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Peposo all’Impruneta

Peposo all'Impruneta

Ingredienti

1 chilo di carne di manzo
Un litro di vino rosso corposo
Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

3 spicchi d’aglio
Olio EVO q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

Preparazione

Quella che vi propongo è una ricetta molto antica tipica della Toscana, addirittura di origine medioevale, che si colloca, più precisamente, nel quindicesimo secolo.

Molto autunnale, si basa su pochi ingredienti reperibilissimi ovunque, l’unica nota negativa è la cottura piuttosto lunga, ma vi assicuro che ne vale la pena.

La prima cosa da fare e tagliare la carne, rigorosamente muscolo, in pezzi non troppo piccoli, volendo ce la possiamo far tagliare già dal macellaio.

In un tegame, possibilmente di coccio, cominciamo a far imbiondire l’aglio in abbondante olio, mettiamo poi a rosolare la carne.

Quando avrà assunto un bel colore dorato, aggiungiamo un cucchiaio di concentrato di pomodoro, il pepe e il vino rosso, anche qui la scelta è piuttosto obbligata, i toscani non transigono, deve essere Chianti.

Per quanto riguarda il pepe, deve essere abbondante, si chiama peposo proprio perché questa spezia è fondamentale nella preparazione, per cui usiamo un cucchiaio di pepe nero in grani e una generosa spolverata di pepe nero macinato al momento.

A questo punto possiamo coprire e lasciar cuocere la carne a fuoco lento per almeno due ore. Il tempo dipende dalla grandezza dei pezzi di carne e di come sia tenera. Ovviamente controlliamo con una certa frequenza, aggiungendo altro vino se dovesse asciugarsi troppo.

La carne è pronta quando è ben cotta, anzi, sembra che originariamente la facessero cuocere tanto da renderla cremosa al punto di essere spalmata su pane toscano abbrustolito e servita come piatto unico.

Volendo possiamo aggiungere un mazzetto di salvia e alloro. Preferibile legarlo, in modo che rilasci il sapore e possa essere poi eliminato a fine cottura.

Impiattiamo, un’ultima macinata di pepe e serviamo caldo il nostro peposo.

Possiamo accompagnare con pane abbrustolito o con polenta.

L’abbinamento del vino è obbligato: Chianti, ovviamente!

Buon appetito!

Autore Carolina Barra

Carolina Barra, impiegata in pensione, profonda conoscitrice del cibo in tutte le sue declinazioni, adora cimentarsi nei piatti tipici della tradizione e scoprirne i trucchi per poterli tramandare.