Home Rubriche Pensieri di un massone qualsiasi Pensieri di un Massone sull’Equinozio d’autunno

Pensieri di un Massone sull’Equinozio d’autunno

Equinozio d'autunno

C’è un momento in cui il mantice cosmico del respiro celeste sembra fermarsi immoto tra espansione e contrazione.

È l’Equinozio, l’eterno istante in cui il giorno e la notte si guardano allo specchio e sono in perfetto equilibrio.

Lunedì 22 settembre alle 20:19 cade l’Equinozio d’autunno, e io – un massone qualsiasi – sento che non si tratta soltanto di un passaggio astronomico, ma di un rituale cosmico che si riflette dentro di noi e ci invita a ricercare quell’armonia che sola può generare la Giustizia.

Il Sole entra nel segno della Bilancia, archetipo dell’equilibrio cosmico. È la Bilancia che pesa luci e ombre, passioni e ragioni, slanci e paure.

Senza equilibrio, la Giustizia si spegne: la bilancia cede al capriccio, la spada si trasforma in cieca durezza.

Solo chi ha imparato a sostare al centro, nella calma del cuore, può davvero esercitare la rettitudine.

L’Arcano VIII dei Tarocchi, La Giustizia, ci mostra questa verità. Seduta tra due colonne, con lo sguardo fisso e puro, una figura femminile regge bilancia e spada come strumenti inseparabili. Non giudica, ma misura. Non punisce, ma rivela la legge che governa ogni atto e ogni conseguenza.

È la Legge universale che non ammette inganni, la stessa che ci invita a “rettificare” la nostra pietra interiore nel  V.I.T.R.I.O.L., per ritrovare ciò che siamo veramente.

Per l’iniziato, questo passaggio dell’anno è un richiamo: discendere in sé stessi, ritrovare la proporzione tra gli opposti, affinare il discernimento.

La Giustizia non è mai conquista definitiva, ma esercizio quotidiano di equilibrio: dare il giusto peso alle parole, alle azioni, ai silenzi; riconoscere la luce e l’ombra come parti dello stesso disegno.

L’Equinozio d’autunno ci insegna che la vera Giustizia nasce solo dall’armonia interiore.

Essere giusti significa custodire l’equilibrio anche quando la notte avanza, sapendo che dalla mezza luce dell’Equinozio germoglia già la promessa di un nuovo ciclo.

La Giustizia non è imposizione, ma fioritura interiore: nasce dal silenzio, dalla misura, dalla capacità di riconoscere la Luce anche quando sembra celata.

È questo l’insegnamento dell’Equinozio: l’Equilibrio è la via, e la Giustizia il suo frutto più alto.

Buona ripresa dei lavori a tutte le Sorelle e ai Fratelli.

Autore Hermes

Sono un iniziato qualsiasi. Orgogliosamente collocato alla base della Piramide. Ogni tanto mi alzo verso il vertice per sgranchirmi le gambe. E mi vengono in mente delle riflessioni, delle meditazioni, dei pensieri che poi fermo sul foglio.