Home Toscana Regione Toscana Partiti i lavori: presto la nuova piattaforma ‘cloud’ per PA Toscana

Partiti i lavori: presto la nuova piattaforma ‘cloud’ per PA Toscana

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SCT, Sistema Cloud della Toscana


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Il nuovo data-center regionale accoglierà anche il sistema sanitario e gli enti locali

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Si chiamerà SCT, Sistema Cloud della Toscana, il nuovo data-center regionale che, con il ruolo di ‘community cloud’, di infrastruttura digitale condivisa, accoglierà anche il sistema sanitario e gli enti locali.

Ad annunciarlo è l’Assessore alle infrastrutture digitali Stefano Ciuoffo.

Sono già iniziati i lavori edili ed impiantistici per l’adeguamento ed il potenziamento del data-center regionale – quello che si chiamava TIX, Tuscany Internet eXchange – e per migliorare il livello delle infrastrutture ICT e fornire un contesto tecnico operativo alla gestione ed erogazione dei servizi telematici della pubblica amministrazione per i cittadini e le imprese.

Afferma il Presidente Eugenio Giani:

La digitalizzazione sta ridefinendo le modalità di interazione tra le persone, l’accesso ai servizi, la diffusione della conoscenza, incidendo profondamente sulla vita dei cittadini.

La Regione Toscana è sempre stata attenta alla innovazione, investendo negli anni molte risorse.

Ecco perché abbiamo voluto questo nuovo e ulteriore impegno, finalizzato ad ampliare e a rinnovare l’infrastruttura tecnologica tra le più importanti della nostra regione.

Un segnale di forte attenzione al futuro in un momento come questo, quello della pandemia, che ha dimostrato ancora di più come i servizi digitali offerti ai cittadini, siano una delle chiavi strategiche, per fronteggiare anche le emergenze più difficili.

Spiega l’Assessore Ciuoffo:

I lavori rientrano nel più ampio progetto regionale di evoluzione tecnologica delle infrastrutture dei sistemi informativi regionali e prevedono la progettazione, la realizzazione, la gestione operativa e lo sviluppo evolutivo del Sistema Cloud della Toscana, che trasformerà l’attuale data center nel community cloud per la pubblica amministrazione in Toscana.

Le opere edili e la realizzazione degli impianti tecnici, la cui consegna è prevista per il prossimo mese di agosto, avranno un costo di circa 1,8 milioni di euro e consentiranno di ospitare le nuove infrastrutture tecnologiche ICT necessarie a realizzare il cloud di Regione Toscana, attraverso cui erogare servizi sempre più efficaci e sicuri a cittadini ed imprese e pubblica amministrazione, più veloce, più potente ed efficace, più sicuro.

Sottolinea ancora Ciuoffo:

È un’operazione importante che dimostra quanto la Regione sia sempre stata al passo con le migliori soluzioni ICT nei servizi offerti ed è la cifra delle grandi professionalità che ha al suo interno.

Per l’occasione è stato creato anche un apposito logo, che rappresenta la Toscana in rilievo come un cristallo sfaccettato dalla quale emergono le tante e caratteristiche di questa terra.

Nel voler dare un’immagine coordinata e distintiva risiede la nostra intenzione di puntare fortemente sullo sviluppo della digitalizzazione della pubblica amministrazione.

I lavori prevedono nella specifico la realizzazione e l’allestimento di una ulteriore sala ad “alta densità” di circa 250 metri quadrati che va ad aggiungersi alle altre sale già presenti, nella quale verranno installate le infrastrutture hardware e software destinate ad ospitare i sistemi informativi di Regione Toscana, degli enti del territorio toscano e del Sistema Sanitario della Toscana.

Infatti, parallelamente, Regione Toscana ha iniziato una complessa attività di revisione e ri-progettazione dei sistemi hardware e software dell’intero data-center in modo da adeguarlo alle più recenti tecnologie per il pieno utilizzo dell’infrastruttura in modalità cloud.

Tutti i nuovi sistemi previsti da questa ri-progettazione verranno installati nella nuova sala appena realizzata. Tutte le attività sono realizzate in collaborazione con il Raggruppamento Temporaneo di Imprese individuato attraverso una apposita procedura di evidenza pubblica conclusasi ad ottobre 2019.

Il progetto è co-finanziato dal POR FESR Toscana 2014 – 2020 – ASSE II, Linea di Azione 2.2.1.

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