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Pantuso, UIL Scuola RUA Lazio contro piano dimensionamento scolastico

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Pantuso


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Il sindacalista: ‘Rischia di azzerare il diritto all’istruzione nei piccoli Comuni’

Riceviamo e pubblichiamo.

Nel prossimo anno scolastico si perderanno nel Lazio 37 direzioni e complessivamente nel triennio, 24/25 – 25/26 – 26/27, ben 53.

Questo vuol dire 37 Dirigenti scolastici in meno e altrettanti Direttori dei servizi generali e amministrativi, nonché possibili ulteriori posti di personale docente e amministrativo.

È questo lo scenario emerso durante l’incontro tra sindacati e Assessorato regionale alla scuola sul tema del dimensionamento scolastico.

Lo dice Saverio Pantuso, Segretario generale della UIL Scuola RUA Lazio.

Spiega Pantuso:

Il piano di dimensionamento scolastico sta generando incertezza perché rischia di penalizzare l’offerta formativa e di mortificare le aree interne delle province laziali.

Il criterio meramente numerico che ci ha comunicato l’Assessorato limiterà anche il numero delle autonomie scolastiche, dando così luogo a istituti caratterizzati da un’eccessiva popolazione studentesca e dalla frammentazione delle scuole in numerosi plessi, dispersi sul territorio, più di quanto avviene già oggi.

Esiste quindi il rischio concreto che molti Comuni non avranno più un presidio scolastico, vero ultimo baluardo della presenza della scuola statale.

La misura, oltre ad acuire la dispersione scolastica e il degrado culturale, penalizzerà la formazione e costringerà studenti e famiglie a spostarsi altrove.

Abbiamo chiesto di non dare seguito al decreto anche alla luce del mancato accordo in sede di Conferenza Unificata Stato Regioni, che è un chiaro indice delle difficoltà che incontrano i governi locali nell’applicazione della norma.

In tutta la regione gli istituti sovradimensionati sono 171, con un range di alunni che oscilla dalle 1200 alle circa 2000 unità. Ben 140 ricadono nel territorio di Roma Capitale il più delle volte queste scuole sono situate in contesti disagiati e ultraperiferici.

Le organizzazioni sindacali hanno infine chiesto di ricevere la bozza di proposta sulle linee guida auspicando di veder accolte le proprie richieste, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e al fine di garantire il diritto allo studio alle bambine e ai bambini, alle studentesse e agli studenti di tutto il Lazio.

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