Home Territorio ‘Oltre ogni speranza’ all’I.C. ‘Giovanni XXIII’

‘Oltre ogni speranza’ all’I.C. ‘Giovanni XXIII’

436
Don Luigi Merola


Download PDF

Il 19 novembre Don Luigi Merola incontrerà gli alunni della scuola di Sant’Antimo (NA) per presentare il suo libro e testimoniare la sua lotta alla camorra. Ospite d’eccezione il cantautore Enzo Metalli

Martedì 19 novembre, ore 17:00, presso la sede di via Roma dell’I.C. ‘Giovanni XXIII’ di Sant’Antimo (NA), nell’ambito di percorsi di cultura e di legalità della biblioteca scolastica Bibliot@ch, organizzati dalla Prof.ssa Mariarosaria Casolaro e dal Prof. Rocco Romeo, si terrà l’evento aperto al pubblico dal titolo ‘Oltre ogni speranza’ – Incontro con Don Luigi Merola, nel corso del quale verrà presentato il libro Oltre ogni speranza di Don Luigi Merola, Guida Editori.
Previsti gli interventi della Prof.ssa Maria Francesca Vergara, Dirigente Scolastico I.C. ‘Giovanni XXIII’, della Prof.ssa Mariarosaria Casolaro, del cantautore Enzo Metalli e degli alunni della scuola.

La professoressa Mariarosaria Casolaro precisa:

La biblioteca scolastica si propone come luogo di incontro e di fruizione, aperto agli alunni, ai genitori e al territorio.
Un luogo non solo tradizionale di presentazione e di incontri con l’autore, ma che si caratterizza per essere anche un ambiente digitale, disponibile alla diffusione di buone pratiche didattiche e di scambi di strategie e metodologie pedagogico – educative.

La professoressa, inoltre, specifica che nella moderazione dell’incontro sarà coadiuvata dagli alunni:

I ragazzi presenteranno un excursus della storia di don Luigi Merola, attraverso un iter che dal buio porta alla luce, dalla morte alla vita e cioè dalla morte di Annalisa Durante alla fondazione ‘A voce d’ ‘e creature, che ospita con i suoi laboratori molti bambini e ragazzi, sottraendoli alle lusinghe della camorra e ai pericoli della strada.

Don Luigi Merola è stato parroco di Forcella e testimone dell’omicidio di Annalisa Durante, una ragazzina di 14 anni, assassinata in un agguato di camorra. Il sacerdote ha avuto il coraggio di non girarsi dall’altra parte, ma ha reagito a quello che lui ha definito il cancro di Napoli: la camorra. Ha vissuto, perciò, sotto scorta dal 2004 al 2016, continuando la sua lotta contro la delinquenza.

Racconta Don Luigi:

Quando Annalisa fu uccisa, davanti alla voglia di cambiamento che quei giorni si stava manifestando, io dissi che potevano strappare tutti i fiori, ma non potevano fermare la primavera di Annalisa.

‘Oltre ogni speranza’ è un libro che vuole ricordare ciò che è stato fatto, senza retorica e toni referenziati, per i nostri bambini della fondazione ‘A voce d’ ‘e creature. Infatti, è uno sprone a fare sempre meglio, per superare le criticità. Si compone anche degli articoli che ho scritto per il quotidiano La Repubblica e per la pagina di Facebook della Fondazione.

Il testo, caratterizzato da una cifra stilistica semplice e fluida, vuole porsi come un grido che possa risvegliare le coscienze di tutti:

Mi auguro che nessuno si arrenda, soccombendo, alle tenebre della vita. Le mie parole spingono ogni uomo e categoria professionale ad assumere la responsabilità del proprio ruolo, con impegno, senza voltare la faccia.

Ogni anno ho proposto e proporrò un progetto editoriale, proprio per sostenere i vari laboratori della Fondazione, attraverso la vendita dei libri. Colgo l’occasione per ricordare che ‘A voce d’ ‘e creature è una fondazione ONLUS e vi invito a sostenerla con il 5 x 1000.

Don Merola è stato consulente esterno della Commissione Parlamentare Antimafia e Consigliere del Ministro della Pubblica Istruzione. È iscritto all’Ordine nazionale dei giornalisti dal 2008 ed è opinionista in diverse trasmissioni della RAI. È stato nominato nel 2012 Cavaliere della Repubblica Italiana per il suo impegno a favore dei minori.

È impegnato ogni giorno nelle scuole italiane per la diffusione della cultura della legalità. Ha pubblicato per Guida: ‘Forcella tra inclusione ed esclusione sociale’, 2007, ‘Il Cancro Sociale. La Camorra’, 2011, ‘Storie di ragazzi tra legalità e camorra’, 2013, ‘La Camorra Bianca’, 2016. Con la Mondatori ha pubblicato: ‘A’ Voce d’ ‘e Creature’, 2012.

'Oltre ogni speranza' - Incontro con Don Luigi Merola

In questa cornice l’intervento del cantautore Enzo Metalli si colloca, come esempio di riscatto sociale, per la sua esperienza di vita. Infatti, abbandona la “Malavia” per intraprendere con responsabilità la via della legalità e dell’onestà. Ha scoperto la passione per la musica, giovanissimo.

La sua carriera nasce come decoratore teatrale nel laboratorio artistico, fondato da Edoardo De Filippo, per aiutare i minori detenuti a Nisida, per poi continuare nel campo cinematografico e televisivo. Il 26 settembre è stato pubblicato il suo primo album ‘Malavia’ con nove brani, caratterizzati da ritmi mediterranei, in cui il blues si intreccia con sonorità più calde.

Definendo le sue canzoni, Metalli dice:

I miei testi parlano di odori, di sudore e sangue, di riscatto sociale. La mia formazione è principalmente la strada, dove osservo la vita, che a Napoli scorre con tempi e ritmi, sicuramente frenetici, come la società oggi ci impone, ma con caratteristiche proprie, capaci di farmi immergere in quella patina di filosofia di vita e di tradizioni, di cui il napoletano è impregnato.

Sono figlio della cultura musicale napoletana, che per antonomasia è una civiltà di accoglienza, perciò, la mia musica è aperta alle sonorità internazionali.

Metalli rivela un uso sapiente e sperimentale del repertorio linguistico partenopeo. Aspetti che lo caratterizzano come uno dei cantautori più originali del momento, anche per la sua voce “sporca” e “graffiante”, capace di emozionare e coinvolgere.

Fa un uso magistralmente sapiente del lessico della lingua napoletana, rendendola letteraria e popolare al contempo. La cultura e la filosofia partenopea vengono incorniciate in ritmi e sonorità innovative e di esecuzione pregevole. Insomma, le sue canzoni esprimono il colore, il calore, la passione, la poesia e l’arte di un figlio di questa eterna città.

In particolare, le parole della canzone ‘Malavia’ hanno una forza motivante, caratterizzata dal fatto che esse si accompagnano all’esempio, alla testimonianza di chi le ha incarnate. Ecco perché le parole si trasformano in uno tsunami travolgente!

La musica le trasporta con tutta la sua armonicità verso un significato “altro”… illuminante. Proprio come se qualcuno improvvisamente accendesse un interruttore e ciò che veniva percepito nel buio, diviene, poi, una chiara realtà.

Il cantautore sostiene:

Quando il dolore, che si nascondeva e si confondeva nelle pieghe dell’anima, lo si può vedere nella sua reale dimensione, si ha la capacità di affrontarlo.
Se ne comprende la causa e si trova la forza di “alzare le braccia al sole e cacciarlo dal petto!”… così da condividerlo ed alleggerirlo… per poi vincerlo!

Print Friendly, PDF & Email
Lorenza Iuliano

Autore Lorenza Iuliano

Lorenza Iuliano, vicedirettore ExPartibus, giornalista pubblicista, linguista, politologa, web master, esperta di comunicazione e SEO.