Home Rubriche Emozioni di una lettrice Ninni, mio padre, di Roberto Sapienza

Ninni, mio padre, di Roberto Sapienza

2562
Ninni, mio padre - Roberto Sapienza


Download PDF

Titolo: Ninni, mio padre
Autore: Roberto Sapienza con Vittorio De Agrò
Editore: Youcanprint
Collana: Youcanprint Self- Publishing
Prezzo € 16,00
Prezzo e-book: € 0,99

Roberto Sapienza è nato a Catania il 110 Maggio 1977, ma si sopporta con la città di Roma dall’età di dodici anni. Nel dicembre del 2012 ha conosciuto Vittorio De Agrò e, insieme, hanno scelto di fondare il blog Il ritorno di Melvin.

Roberto Sapienza
Roberto Sapienza

Nel 2014 e 2015 ha contribuito alla stesura delle raccolte di recensioni Lo spettatore Pagante. Dall’aprile 2016 collabora con il sito “Dreaming Cinema” come redattore cinema e come opinionista cinematografico con al radio web Radio Selfie. “Ninni, mio padre”  è il suo primo romanzo.

Vittorio De Agrò è nato in Sicilia, ma vive a Roma da tempo. Collabora con il blog letterario “Il rumore dei libri” ed è redattore cinema e teatro dei siti “Parole a colori”, “Nuove Edizioni Bohemien” e “My Generation Web”. Da quest’anno è giurato del Festival Internazionale del Cinema Povero di Ispra. Ha pubblicato nel 2014 con Cavinato Editore International il romanzo autobiografico Essere Melvin. “Amiamoci nonostante tutto” è il suo secondo romanzo autopubblicato nel Febbraio 2015.

Roberto Sapienza è alle prese con un lavoro di ricerca per scrivere un libro su suo padre Carmelo, detto Ninni, scomparso anni prima. Quando il nipotino che è andato a prendere a scuola, gli chiede informazioni sul nonno per un compito scolastico, si accorge di non saperlo raccontare veramente.

Una sera, mentre in camera lavora al pc, Ninni gli appare come entità incorporea e per tutta la notte gli mostra la sua vita. Splendido artificio narrativo!

Roberto lo segue incuriosito, ma anche pieno di quello stesso rancore che aveva quando Ninni era ancora in vita e con il senso di colpa che si porta addosso per non essere riuscito a stabilire un rapporto profondo con lui prima che morisse.

Te ne sei andato senza un vero chiarimento con me. Mi hai lasciato da solo e con tante domande irrisolte, scaricandomi addosso un peso insopportabile, ovvero il dubbio di aver deluso mio padre in punto di morte. Sai cosa significa questo papà?

Questo viaggio gli mostra il vero Ninni. Partendo dalla sua infanzia, nel corso della notte, si sciolgono piano piano molti nodi, si spiegano tanti comportamenti che il padre aveva in famiglia. Troviamo un Carmelo bambino costretto a fare i conti con la tragedia della scomparsa del fratellino e della conseguente morte di dolore dell’amato padre Salvatore.
Il ragazzo trascorre la fanciullezza con mamma Gigia, una donna dalla mentalità chiusa, che lo costringe ad una giovinezza di lutto perenne. Il ragazzo cresce e dà tutto se stesso nello studio, diventando uno dei più promettenti giovani laureati in legge di Catania.

In una maniera o nell’altra, Ninni trova sempre sulla sua strada, a tarpargli le ali, invidia e cattiveria. Trascorre una giovinezza difficile perché nel gruppo di amici, e conseguentemente nella sua città, viene bollato come impotente solo perché si dedica con passione allo studio e rifiuta l’amore mercenario.
Ed proprio questo il motivo di tanti conflitti con il figlio adolescente Roberto, la terribile paura che i suoi eredi non siano interessati alle “femmine”, come lui chiama le ragazze, e quindi debbano sottostare alle stesse maldicenze che hanno inseguito lui, finché non è diventato padre.

L’organizzare continuamente feste per gli amici dei suoi figli è un retaggio della sua pesante adolescenza; imponendo la sua presenza ai ragazzi e ai loro amici e mettendoli quindi continuamente in imbarazzo, è come se volesse rivivere la giovinezza negata dal bigottismo di mamma Gigia.

Il romanzo è tenero, coinvolgente, toccante; padre e figlio si parlano a cuore aperto come non erano mai riusciti a fare prima e fanno luce, finalmente, sui motivi dei reciproci disagi e sul difficile rapporto che spesso lega la figura paterna ai figli maschi.
Il non capire le differenze generazionali, i grandi scontri di volontà, tra un papà che ordina anche urlando e un figlio che risponde a muso duro, provando per lui sentimenti contrastanti di amore e odio.

Un libro che si legge con un groppo in gola; gli equilibri instabili, il non conoscere, da parte dei figli, il percorso di crescita ed anche di dolore dei genitori, che ne spiegano tanti comportamenti.
È il libro della seconde possibilità, quelle che sciolgono tutti i nodi, nel ricordo di Roberto.

In questi anni mi sono chiesto chi fosse davvero Carmelo Sapienza: l’uomo che mi ha insegnato a guidare la macchina a tre ruote, un suo regalo, in mezzo al traffico di Roma; che ha organizzato lA festa a sorpresa a scuola, chiudendo spesso un occhio sulle mie magagne nello studio e sui fastidi procurati; che ha regalato a Massimo la moto d’acqua (avendo solo sedici anni, non poteva guidare lA Madza); che guardava Claudio, il figlio minore con gli occhi bagnati di tenerezza e , pur di vedere i figli felici, percorreva migliaia di chilometri in auto per portarli in tutti i parchi giochi d’Italia? O era l’uomo delle urla, delle ossessioni e dei litigi?

Roberto Sapienza, con parole semplici e senza lasciarsi andare ad inutili sentimentalismi, è riuscito a portarci in punta di piedi nella vita di Carmelo Sapienza, raccontando una storia commovente di amore tra genitori e figli, anche se, come spesso capita in tutte le famiglie, non ci si capisce mai del tutto.
È un libro da leggere, ma solo se si ha la predisposizione d’animo di entrare con delicatezza e rispetto nella vita altrui.

La trama
In una serata di novembre, Roberto è davanti al computer, cercando di iniziare a scrivere un libro su suo padre Carmelo, deceduto vent’anni prima. Improvvisamente, sotto forma di un’entità incorporea, il padre gli si palesa con l’intento di mostrargli il proprio passato nei minimi dettagli: dall’infanzia, segnata da una tragedia familiare, dai successi e delusioni nello studio, in politica e in famiglia, fino al termine della sua vita, a causa di un male incurabile. Da quelle immagini, tra Roberto e suo padre, nasce un confronto dialettico segnato da forti emozioni e da animati contrasti che rivelano visioni discordi e sedimentate incomprensioni. Dopo il serrato dialogo che li coinvolge fino all’alba, Carmelo tornerà nella sua dimensione con una maggior consapevolezza riguardo alle conseguenze dei suoi atteggiamenti nella vita terrena? E Roberto, dopo quell’intensa e straordinaria chiacchierata notturna, riuscirà a scrivere quel libro su suo padre?


Ninni, mio padre

 

Print Friendly, PDF & Email
Elisa Santucci

Autore Elisa Santucci

Divoratrice di libri e sperimentatrice culinaria.