Dal 6 all’8 novembre convegno ‘Neapolitan Villa. Antiquities and Nature between Renaissance and Baroque’
Riceviamo e pubblichiamo.
Dal 6 all’8 novembre, tre prestigiose sedi cittadine ospiteranno il convegno ‘Neapolitan Villa. Antiquities and Nature between Renaissance and Baroque‘, nell’ambito del progetto PRIN PNRR 2022 – NEAVIA (Codice progetto P2022RNZZX, CUP Unit 1B53D23029230001 | CUP Unit 2 D53D23019810001).
L’iniziativa propone un viaggio tra le ville napoletane e europee dei secoli XV–XVIII, tra letteratura, arte, collezioni di antichità e paesaggi naturali.
Progetto NEAVIA
Il progetto ‘NEAVIA – Neapolitan Villa: Antiquities and Nature between Renaissance and Baroque’, finanziato dal PRIN PNRR 2022, si propone di studiare le ville napoletane tra XV e XVIII secolo, con particolare attenzione ai rapporti tra architettura, arte, antichità e natura.
Il progetto coinvolge università italiane e partner internazionali, con l’obiettivo di:
• documentare e analizzare le ville storiche del Regno di Napoli, i loro giardini e le collezioni d’arte;
• studiare il legame tra ville e paesaggio e riferimenti classici;
• realizzare mappature digitali e sistemi GIS per tracciare le testimonianze architettoniche e paesaggistiche ancora presenti;
• promuovere la divulgazione scientifica attraverso convegni, seminari, visite guidate e pubblicazioni;
• favorire collaborazioni interdisciplinari e internazionali nel campo della storia dell’arte, dell’architettura e del paesaggio.
Le sedi del convegno
• 6 novembre, Sant’Andrea delle Dame – Sala degli Affreschi, via Costantinopoli, 16 / vico Luigi De Crecchio, 7;
• 7 novembre, Suor Orsola Benincasa – Biblioteca Pagliara, via Suor Orsola, 10;
• 8 novembre, Palazzo Donn’Anna, Largo Donn’Anna, 9.
Alcuni relatori e i loro interventi
6 novembre – ‘Arti e cultura in villa’
• Giulio Sodano, Direttore DilBeC – saluti istituzionali;
• Maria Teresa Como, Università Suor Orsola Benincasa, ‘Introduzione al progetto NEAVIA;
• Carlos José Hernando Sánchez, Università di Valladolid, ‘Nel giardino ho il mio bel regno: politica della natura e poesia del potere a Napoli e in Spagna nel Cinquecento’;
• Cettina Lenza, Università Vanvitelli, ‘Un locus erudito: le ville di Plinio il Giovane’;
• Lorenzo Miletti, Università di Napoli Federico II, ‘Umanisti, letture dei classici e collezioni di antichità nelle ville del Regno di Napoli nel Rinascimento’;
• Pier Luigi Ciapparelli, Accademia di Belle Arti di Napoli, ‘Lo spettacolo in villa: esempi settecenteschi di architettura teatrale privata’;
• Gianluca Genovese, Università Suor Orsola Benincasa, ‘Villa e letteratura: il caso della Villa Antiniana di Giovanni Pontano’;
• Vincenzo Trombetta, Università degli Studi di Salerno, ‘Gli ozi in villa tra libri e convivi’;
• Paologiovanni Maione, Università Vanvitelli, ‘Sopra l’acque di quelle deliziose sponde: la baia di Napoli amplifica la gloria del potere’;
• Stefano De Mieri, Università Suor Orsola Benincasa, ‘La villa e i giardini di Colantonio Caracciolo, ‘luogo invero tutto delitiosissimo’.
6 novembre – ‘La villa e l’antico: dal rapporto con il luogo alle collezioni’
• Riccardo Lattuada e Paola Carfora, Università Vanvitelli, coordinamento
• Italo Lasiello, Università di Napoli Federico II, ‘Arrivando dal mare: approdi, accessi e viabilità per la Villa del Pausilypon’;
• Angela Pecorario Martucci, Università Vanvitelli, ‘Il casino al Chiatamone di Felice Gazzola’;
• Giuseppina Medugno, Archivio di Stato di Napoli, ‘La villa di monsignor Camillo di Pietro: un casino di delizie tra le rovine della villa romana di Publio Vedio Pollione’.
6 novembre – ‘La villa nel Regno di Napoli: cosa si è perduto e cosa è rimasto?’
• Cettina Lenza, Università Vanvitelli, coordinamento;
• Angela Michela Convertini, Università Luigi Vanvitelli, ‘Il casino di Marco di Lorenzo poi
Villa Winspeare duchi di Salve’;
• Lucia Giorgi, Università Vanvitelli, ‘Casini di delizie degli Acquaviva a Caserta e dei Carafa a Maddaloni’;
• Simona Landi, Università Vanvitelli, ‘Le masserie degli ordini religiosi ai confini dello Scudillo’;
• Ilaria Improta, Università Suor Orsola Benincasa, ‘Le ville seicentesche de Le Mortelle: lettura e conservazione degli elementi materiali’.
7 novembre – ‘Ideologia della villa e mito della campagna’
• Lucio d’Alessandro, Rettore UniSOB, saluto istituzionale;
• Paola Villani, Direttrice del DipsSu UniSOB, saluto istituzionale;
• Bianca De Divitiis, Università di Napoli Federico II, e Maria Gabriella Pezone, Università Vanvitelli, coordinamento;
• Maria Gabriella Pezone, Università Vanvitelli, ‘L’architettura delle ville a Napoli tra Cinque e Seicento’;
• Sabine Frommel, École Pratique des Hautes Études – PSL, ‘Percier: vedere Roma, vedere Napoli’;
• Maria Teresa Sambin De Norcen, Università di Venezia, ‘L’inteligentia italiana e la nascita della villa all’antica nel Quattrocento’;
• Sabina de Cavi, Universidade Nova de Lisboa, ‘Arcádia Marittima: la villa del marqués de Pombal a Oeiras tra il Fiume Tejo e l’Atlantico’;
• Alessandro Mazza, Università di Roma Sapienza, ‘Frammenti sconosciuti di Ville Romane: presenze dell’Antico e sperimentazioni del Rinascimento’.
7 novembre – ‘La villa: giardini e paesaggio’
• Fike Schmidt, Museo e Real Bosco di Capodimonte, e Bruce Edelstein, New York University, coordinamento;
• Fernando Loffredo, SUNY Stony Brook / Max Planck Partner Group, ‘La cultura napoletana alle origini del Giardino di Boboli’;
• Massimo Visone, Università di Napoli Federico II, ‘Poggio Reale e le ville fuori porta nella prima età moderna a Napoli’;
• Pasqualina Uccello, Università Vanvitelli, interventi su giardini e paesaggio.
7 novembre – Permanenze nella Napoli contemporanea: dall’individuazione delle tracce al GIS
• Andrea Pane, Università di Napoli Federico II, coordinamento
• Francesca Castanò e Omella Cirillo, Università Vanvitelli, ‘Tracce urbane e architettoniche delle ville storiche’;
• Roberta Presta, Università Suor Orsola Benincasa, ‘Approcci di visualizzazione dei dati per lo studio delle ville’.
8 novembre – ‘NeaVia in Villa’
• Sintesi conclusiva del progetto PRIN 2022 PNRR;
• Passeggiata guidata tra le ville di Posillipo e Mergellina, chiesa di Santa Maria del Parto.
I convegni rappresentano un’occasione unica per riscoprire le ville storiche napoletane e il loro ruolo culturale e sociale, valorizzando il patrimonio artistico e paesaggistico della città.












