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Napoli, Gaeta: ‘Rispettiamo i diritti e il lavoro di tutti i Rider’

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Roberta Gaeta


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‘I progetti del Comune sono solidali’

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli.

Spiega l’Assessore alle Politiche Sociali Roberta Gaeta:

Apprendo dalla stampa cittadina di una protesta dei rider napoletani circa l’iniziativa patrocinata dal Comune che vede coinvolta l’azienda Just Eat e la Charitas: un progetto di food delivery solidale che sarà inaugurato mercoledì 26 giugno nella nostra Città.

Nella nota a firma del gruppo Rider per Napoli si accusa la sottoscritta di una mancanza di rispetto per i diritti degli stessi rider.

Nulla di più inesatto: credo piuttosto che si sia creato un corto circuito informativo, in seguito al quale non sono stati approfonditi preventivamente i termini in cui l’Amministrazione cittadina regola i rapporti istituzionali prima di stabilire reti.

La valenza del progetto di food delivery solidale è etica, sociale e solidale.

Just Eat Italia, prima di ogni cosa, ci ha garantito che nessun lavoratore è bistrattato o non riconosciuto nei suoi diritti, tanto è vero che la stessa direzione dell’azienda dichiara che “Just Eat opera sul territorio di Napoli da oltre 3 anni, questo grazie anche al nostro partner di logistica PonyU che si occupa di svolgere le consegne per quei ristoranti con non dispongono di un servizio di delivery proprietario.

Il core business di Just Eat è, infatti, il marketplace e per questo ci affidiamo a partner, come PonyU, che lavorano nel pieno rispetto delle normative, con una gestione sostenibile e virtuosa delle loro risorse, elementi a cui teniamo molto e che sappiamo essere molto apprezzati dai riders di Napoli.

Ristorante Solidale è un progetto di solidarietà e lotta allo spreco alimentare e siamo felici di avere il supporto del Comune, di Caritas Napoli e del nostro partner di logistica che ci supporterà, come sempre, per le consegne”.

Ci tengo a precisare che il progetto portato avanti con Just Eat mira ad aiutare le persone socialmente fragili e / o escluse.

Condivido, inoltre, con la collega Buonanno titolare proprio della delega al lavoro, che portare avanti questa iniziativa non vuol dire intaccare il tavolo di confronto sindacale portato avanti con gli altri assessorati.

Sono spiacente del malinteso, ma prima di intessere reti questa Amministrazione ha ben chiaro il rispetto dei diritti di ognuno, lavoratori compresi, per garantire la tutela di ogni cittadino.

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