Home Campania Comune di Napoli Napoli, estensione a operatori commerciali del canone di concessione

Napoli, estensione a operatori commerciali del canone di concessione

199
Rosaria Galiero


Download PDF

Dichiarazione dell’Assessore Galiero

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli.

La Giunta Comunale su proposta dell’Assessore con Delega alle Attività Produttive e al Bilancio, Rosaria Galiero, ha approvato una delibera con la quale si propone al Consiglio Comunale di estendere agli operatori mercatali in sede propria, ovvero che operano in posteggi su aree recintate e in box in muratura, i benefici di riduzione ed esenzione dal canone di concessione, già previsti dalla normativa nazionale e in particolare dal Decreto Rilancio, per gli operatori su strada e piazza pubblica.

Dichiara Galiero:

Quello che proponiamo al Consiglio Comunale è un provvedimento coraggioso e altamente innovativo, che costituirà una buona pratica a livello nazionale e che, spero, sarà presa ad esempio da altri comuni.

Questo perché è un atto che rende giustizia a tanti operatori, a Napoli più di mille, gravemente colpiti dalla crisi economica e dal fermo obbligato dovuto alle norme nazionali e regionali di contrasto al contagio da Covid-19.

All’atto pratico il Consiglio è chiamato ad estendere i benefici di riduzione ed esenzione già previsti dalla norma nazionale per i mercatali che operano su strade e piazze pubbliche, per il medesimo periodo, agli operatori che operano nei posteggi delle aree recintate e nei box dei mercati in muratura.

Si pone soluzione ad una sperequazione tra operatori che svolgono la medesima attività e che operano nello stesso regime amministrativo, quello previsto dal Dlgs 114/98.

Grazie a questa delibera – se il Consiglio Comunale approverà – infatti, per gli operatori “in sede propria” ci sarà, sotto forma di esonero o di credito di imposta se hanno già pagato, un risparmio medio che, a seconda dei mercati, va dal 55 al 63% per il 2020 rispetto all’anno solare 2019, prepandemia, e dal 90 al 100% per i primi 3 mesi del 2021 rispetto agli stessi 3 mesi del 2019.

Eppure non ci sarà alcun onere per il Comune, perché grazie all’immenso lavoro tecnico e di concertazione dei dirigenti della Ragioneria Generale, dell’Area Entrate, del Servizio Programmazione Mercatale e del mio Assessorato, che ringrazio, la somma necessaria a coprire le riduzioni andrà a valere sul fondo nazionale di cui all’art. 106 del D.L. 34/2020, cosiddetto Decreto Rilancio.

Print Friendly, PDF & Email