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Napoli, approvato Regolamento beni confiscati a criminalità organizzata

beni confiscati

Garantire trasparenza, efficacia e partecipazione nel processo di riutilizzo dei beni confiscati

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli.

È stata approvata in Consiglio Comunale la delibera per l’adozione del Regolamento per la destinazione, la gestione e la valorizzazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, trasferiti al patrimonio indisponibile dell’Ente.

Il Regolamento, di cui l’Amministrazione Comunale si dota per la prima volta, nasce dalla volontà dell’Amministrazione di dotarsi di uno strumento normativo, chiaro e vincolante, che garantisca trasparenza, efficacia e partecipazione nel processo di riutilizzo dei beni confiscati.

Un percorso partecipativo e condiviso

La redazione del Regolamento è stata preceduta da un ampio processo di consultazione pubblica, avviato con l’evento ‘Riqualificare, Rigenerare, Restituire’ e proseguito con assemblee tematiche, incontri con il Terzo settore e tavoli tecnici con i soggetti istituzionali coinvolti.

Il Servizio Beni Confiscati ha coordinato le attività, raccogliendo proposte e criticità emerse dal territorio.

Finalità e principi

Il Regolamento stabilisce che i beni confiscati siano destinati a:
• Finalità istituzionali, come sedi comunali, edilizia residenziale pubblica e housing sociale;
• Finalità sociali, attraverso progetti di riutilizzo da parte di enti del Terzo settore;
• Finalità economiche, con vincolo di reimpiego a scopo sociale dei proventi.

Particolare attenzione è riservata alla rigenerazione urbana, allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente e alla promozione della cultura della legalità.

Trasparenza e accessibilità

Il Comune si impegna a garantire la massima trasparenza attraverso:
• una banca dati digitale dei beni confiscati;
• una mappa georeferenziata consultabile online;
• la pubblicazione mensile dell’elenco aggiornato dei beni.

Assegnazione e monitoraggio

Il Regolamento disciplina in dettaglio le procedure di assegnazione, sia a titolo gratuito che oneroso, prevedendo:
• Avvisi pubblici, commissioni giudicatrici e graduatorie;
• Convenzioni con obblighi precisi per gli assegnatari;
• Valutazione di impatto sociale, VIS, per monitorare l’efficacia dei progetti;
• Revoca dell’assegnazione in caso di inadempienze.

Riqualificazione e restituzione

Il testo regolamenta anche le modalità di riqualificazione funzionale degli immobili, distinguendo le competenze tra Comune e assegnatari, e prevede la restituzione all’Agenzia Nazionale dei beni non utilizzabili.

Memoria e legalità

Infine, il Regolamento introduce la possibilità di intitolare i beni confiscati a vittime innocenti della criminalità organizzata o a persone che si sono distinte nella lotta alla mafia, rafforzando il valore simbolico della restituzione alla collettività.

Con questo Regolamento, il Comune di Napoli riafferma il proprio impegno nella lotta alla criminalità organizzata e nella promozione della giustizia sociale, trasformando i beni confiscati in luoghi di riscatto, inclusione e partecipazione democratica.