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‘My name is Sbelut’ al Teatro Charlot

'My name is Sbelut'


In scena il 14 aprile a Pellezzano (SA)

Riceviamo e pubblichiamo.

Non è cabaret, non è teatro, non è stand up, ma è tutte queste cose insieme. È ‘My name is Sbelut’, la terapeutic comedy di e con Pasquale Palma in scena venerdì 14 aprile alle 21:00 al Teatro Charlot di Pellezzano (SA) nell’ambito della seconda stagione invernale.

In alcune zone dell’hinterland di Napoli Nord per dire che una persona sta vivendo un periodo un po’ strano, tra lo svilito, l’avvilito, il preso dai turchi e senza bussola, si usa dire: “Stai tutto Sbeluto”.

Inizia da qui Palma per concepire lo spettacolo che, tra sperimentazione e irriverenza, parte dal Teatro Canzone dei grandi maestri come Jannacci, Gaber, Paolo Rossi, i suoi fari, per poi incamminarsi in altri generi per creare un mix che magari non esiste.

Ha immaginato che questo Sbelut sia una persona, un folletto che vive dentro ognuno di noi e, a volte, vorrebbe dire e fare cose che non gli sono concesse. Sul palco tutto questo sarà possibile.

Sbelut dirà la sua su molte cose, svelerà le sue motivazioni sulle cose che vanno e che non vanno e alla fine, come ultimo obiettivo, aiuterà a scrivere la vita con leggerezza, che forse è l’unica via possibile.

Sul palco con Palma ci saranno Gianluigi Capasso alla chitarra e Diego Sommaripa nel ruolo di spalla.

‘Sbelut’ è anche il titolo del suo libro che è appena uscito per Guida Editori e che continua il discorso dello spettacolo.

Oggi secondo me le etichette uccidono l’espressione artistica

conclude Palma che fin da piccolo, mentre tutti i suoi amici sognavano di diventare i nuovi Maradona, resta affascinato da Totò, Sordi, Troisi, Verdone e dal cinema italiano tutto.

È sul palco del Tam che affina la sua verve comica e fa debuttare il suo personaggio d’esordio: Vivo D’Angelo. Un ragazzo dei giorni nostri, irreversibilmente legato al mito degli anni ottanta, alle canzoni e ai film di Nino D’Angelo tanto da credere di esserne la personificazione.

Ma lui è anche il mimo incapace di star zitto, l’Avatar superdotato, il neopoetico Eddy Scampia, lo strambo Fashion Blogger Floriano Del Gatto. È Gegè nel film ‘Vita Cuore Battito’, il chierichetto nella pellicola di Siani ‘Si Accettano Miracoli’.

Chi acquista un biglietto per questo spettacolo sarà omaggiato di un ingresso per il cinema da utilizzare entro il 30 giugno.

La seconda stagione invernale del Teatro Charlot si concluderà il 21 aprile con Maria Bolignano e Irene Grasso in ‘Gli uomini però sanno parcheggiare’.

L’attrice, scrittrice e regista napoletana che ha saputo farsi portavoce di tematiche sociali importanti, molto spesso sottovalutate, porta in scena questo spettacolo tratto dall’omonimo racconto contenuto nel libro della Bolignano ‘Profumo Comico di Donna’.

Info:
Lo spettacolo è alle 21; telefono: 089 2593359; 350 9109146.

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