Attualmente, la Repubblica di Moldavia è in pieno processo di connettersi al mondo occidentale.
Le relazioni tra questo Paese e l’Unione europea sono complesse e coinvolgono molteplici aspetti.
A partire dal celebre Accordo di Associazione UE – Moldavia, del 2014; nel 2022 il Consiglio europeo ha dato il via libera alla prospettiva europea della Repubblica di Moldavia, concedendole lo status di Stato candidato, momento che ha avviato una nuova fase nei rapporti tra le due parti.
La Repubblica di Moldavia ha assunto il progetto di integrazione europea come obiettivo strategico nazionale, unica via di sviluppo e progresso per questo Paese.
La costante assistenza e il sostegno da parte dell’Unione europea per le riforme in tutti i settori si sono riflessi nel tempo anche in benefici concreti per i cittadini moldavi: aumento degli scambi commerciali e viaggi senza visto verso l’UE.
Va notato che l’Unione europea mostra la sua solidarietà alla Repubblica di Moldavia, soprattutto nel contesto della guerra in Ucraina, offrendo un aiuto di oltre un miliardo di euro a partire dalla fine del 2021, compresi sovvenzioni e prestiti.
È importante sottolineare che l’UE si concentra, in particolare, sul sostegno alla sicurezza energetica, alla cooperazione nel campo della sicurezza e della difesa e alle riforme strutturali.
In questa fase del cammino europeo la Repubblica di Moldavia si trova in un momento cruciale per il suo futuro. Da questo punto di vista, riteniamo che sia fondamentale che il sostegno occidentale continui e aumenti nell’immediato futuro.
La Repubblica di Moldavia offre numerose opportunità di investimento, ma, allo stesso tempo, ha anche un grande bisogno di competenze occidentali in molteplici campi.
Il 2025 sarà senza dubbio un anno cruciale, dato che quest’autunno si terranno le elezioni parlamentari. Nella prospettiva di consolidamento del percorso europeo, è molto importante che le forze politiche filo-occidentali escano vittoriose.
L’Italia, che recentemente si è distaccata come sostenitore strategico dell’europeità della Repubblica di Moldavia – il ruolo del Belpaese sta diventando sempre più importante nell’Europa centro-orientale -, potrà impegnarsi in modo molto più ampio e complesso nel sostegno a Chisinau.
Consideriamo che le competenze dell’Italia possano essere estremamente utili su più livelli: dal consolidamento della società civile ai campi dell’energia, delle infrastrutture, dell’economia e fino all’area politica.
Nel contesto attuale, notiamo che sia la NATO che l’UE sono consapevoli del ruolo sempre più importante della Repubblica di Moldavia nella nuova equazione di sicurezza nella regione del Mar Nero.
Un aspetto non trascurabile sarà la prospettiva che la Repubblica di Moldavia diventi un polo logistico nel contesto della futura ricostruzione dell’Ucraina.
Un posto importante lo giocherà anche la realizzazione di corridoi di trasporto sul territorio della Repubblica di Moldavia, dove sarebbero utili le competenze italiane del campo.
È molto importante che i cittadini moldavi sentano che gli stati occidentali sono con loro in questo percorso non facile, ma che si completerà con l’adesione all’Unione europea.
Pertanto, la diversificazione dei partenariati tra istituzioni pubbliche e private della Repubblica di Moldavia ed enti simili provenienti dall’Italia faciliterebbe notevolmente tale approccio.
La stabilità e la modernizzazione della Repubblica di Moldavia rappresentano condizioni sine qua non per la sicurezza dell’Europa orientale.
In questa prospettiva, il sostegno degli Stati Uniti d’America e dell’UE, implicitamente dell’Italia, è imperativo per la risoluzione del dossier transnistriano.
Autore Antoniu Martin
Antoniu Martin, storico e analista politico rumeno, specializzato nella storia recente e geopolitica. Ha pubblicato diversi libri sul comunismo rumeno e dell'Europa Orientale, nonché studi e articoli su argomenti di attualità nel campo delle relazioni internazionali.













