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Memories & Guns

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'Memories & Guns'

Il coraggio della marchetta

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Ci si potrebbe scandalizzare per le cose che sto per scrivere, ma in fondo se uno è un niminchialista perché non dovrebbe esserlo fino in fondo, per quale motivo un niminchialista dovrebbe avere un comportamento distaccato, morale ed equilibrato nei confronti di ciò di cui parla? Nessuno.
Esiste un cinema indipendente in Italia, talmente indipendente che sembra una di quelle garconnière con l’entrata da dietro di cui si scendono tre scalini e si apre una porta blindata per trovarsi tra quattro mura senza il bagno e un letto fetente solo per fare l’amore non si sa con chi poi. Esiste un cinema talmente indipendente che sarebbe gratis da guardare e che non fa parodia, non fa pubblicità, non ha attori famosi ma nemmeno non famosi. Esiste un cinema indipendente che scimmiotta il grande cinema ma che data la mancanza di mezzi magari trova qualche idea originale ed esiste un cinema indipendente che nemmeno imita nessuno ma che bisogna guardarlo con attenzione e pazienza perdonandogli tanti errori tecnici.

Esistono su YouTube centinaia di film indipendenti che potrebbero farvi passare un’ora interessante, gratis e senza pubblicità, ma si sa quando una cosa la dai gratis sembra tu non le abbia dato alcun valore e invece… tra questi film ce n’è uno, uscito due anni fa, “Memories & Guns” di Vittorio Adinolfi.
Adinolfi è un mito del teatro napoletano, nell’assoluto silenzio della sua anima in tumulto ha scritto decine di commedie, ha riadattato Shakespeare così come Scarpetta, ha iniziato con una vhs 10 anni prima di Gomorra a immaginare una Napoli surreale in cui battagliano bande senza scrupoli con dentro elementi fantastici.

Vittorio è uno scrittore, un autore. Nel 2014, rimette in sesto una vecchia sceneggiatura e gira questo film scombinato, drammatico e divertente, teatrale quanto basta ma con invenzioni visive degne del miglior cinema sperimentale. Appassionato di fumetti ne usa a tratti lo stesso linguaggio, ma c’è anche del cinema vero come nelle scene iniziali, del documentaristico e del noir, il western, Godard. Ci sono attori bravi e fatali.

La trama non si può raccontare, la trama è da scoprire e per scoprirla bisogna fare uno sforzo, superare i primi dieci minuti in cui nessuno ti incanta con un inseguimento tra automobili, esplosioni, e in cui non si vede il solito o la solita tizia che si prepara per andare a lavoro. Dal primo fotogramma M&G è misterioso ma non pretenzioso, non è chic, non ha charme ma ha impegno, dedizione, e visione.

Le pillole, di cui si parla insistentemente nel film, sono frammenti dei nostri ricordi, ed è facile smarrirsi come l’investigatore privato, confuso dalle sue ritornanze o avere tutto sotto controllo come il deus ex machina Gerry Edison che altri in fondo non rappresenta che il tentativo di ognuno di noi di guidare i nostri sogni.

Tutto questo, può riguardare tanto altro materiale cinematografico che non uscirà mai al cinema, che resterà nei meandri di Vimeo e YouTube, ma che vale la pena guardare se vi interessate di cinema.
Vi starete chiedendo il perché del titolo ?
Perché alla realizzazione, produzione, scrittura e interpretazione ho partecipato anche io, Nicola Guarino.

Memories & Guns
Realizzato da Umberto Santacroce
Scritto da Vittorio Adinolfi con la partecipazione di Nicola Guarino
Prodotto da Gerry Edison Factory
Regia di Vittorio Adinolfi

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