Home Cronaca Matera: ‘Madonne Lucane. Vestiti che profumano di incenso’

Matera: ‘Madonne Lucane. Vestiti che profumano di incenso’

819
'Madonne Lucane. Vestiti che profumano di incenso' ph. Emanuele Taccardi


Download PDF

Nella suggestiva Chiesa consacrata settecentesca del Purgatorio lo stilista Michele Miglionico celebra la sacralità dell’Alta Moda

Riceviamo e pubblichiamo.

‘Madonne Lucane. Vestiti che profumano di incenso’ è il titolo della mostra allestita nella chiesa consacrata del Purgatorio a Matera che, dal 7 al 14 giugno, ha visto, con l’installazione di 30 outfit di Alta Moda, lo stilista Michele Miglionico raccontare attraverso un percorso eclettico e suggestivo il suo omaggio al culto mariano in Basilicata.
Il percorso espositivo della mostra si articola attraverso due sezioni: le Madonne venerate e le donne in processione. Nella prima sono esposti abiti da sera ispirati alle varie Madonne venerate sul territorio della Basilicata come la Madonna del Carmine, la Madonna portata in trionfo vestita completamente di oro donato come ex-voto, la madonna della Bruna, patrona di Matera. Nell’altra, le donne che seguono la processione tutte vestite di nero, con il rosario in mano come vuole la tradizione popolare

Vengono così esplorate le molteplici sfaccettature della sacralità della tradizione popolare di questo territorio enfatizzandone la potente valenza simbolica ed al tempo stesso celebrare il savoir-faire dell’Alta Moda italiana.

Michele Miglionico chiude il cerchio di questa collezione tornando dove tutto è idealmente iniziato, cioè a Matera narrando con questo evento una storia che racconta di una femminilità composta, consapevole ispirata da un momento storico di grande fermento ma di altrettanta difficoltà come il dopo guerra vissuto nel sud Italia.

Questa esposizione è stata organizzata dall’associazione culturale Officine della Cultura in collaborazione con la Confraternita “I Pastori della Bruna” di Matera antica corporazione sorta nel 1697, nella persona del Priore Prof. Emanuele Calculli e la Publimusic.com..

Foto Emanuele Taccardi

Print Friendly, PDF & Email