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Matera 2019, I-Dea, ‘Agorà Madri e Figli’

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'Thauma, Atlante del Gesto'


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In scena il 15 settembre alla Cava del Sole

Riceviamo e pubblichiamo.

Atlante del gesto, la mostra a cura di Virgilio Sieni nell’ambito di ‘I-Dea’, progetto pilastro di Matera 2019.

Il 15 settembre alle ore 19:00 si svolge ‘Agorà Madri e Figli’, danze in duetto realizzate da coppie di madri e figli, cittadini materani e della Basilicata che hanno lavorato con Sieni in un percorso laboratoriale verso la creazione di questa azione. La performance sarà presso l’Hangar di Cava Paradiso.

Le danze, nate da un percorso di creazione con Virgilio Sieni, si basano sui gesti fondativi della relazione filiale per inventare delle azioni coreografiche intime intese come atlanti emozionali del gesto. Il gesto che unisce madre e figlio mostra una specifica forma dell’intimità, del dolore e della bellezza. Un gesto unico, immediatamente riconoscibile, che evoca l’origine delle relazioni.

I visitatori potranno vedere inoltre la mostra ‘Thauma, Atlante del Gesto’, terzo appuntamento di I-Dea. ‘Thauma, Atlante del Gesto’ è un progetto a cura del grande coreografo e danzatore Virgilio Sieni, ideato per la città di Matera a partire dallo studio e dall’esplorazione di materiali provenienti dagli archivi della Basilicata e di altre regioni italiane allo scopo di creare un archivio in divenire del gesto attraverso mostre, installazioni, pratiche, azioni coreografiche, performance e progetti speciali.

‘Thauma, Atlante del Gesto’ è una riflessione sulla metamorfosi del gesto perduto che apre una ricerca dentro e fuori il corpo. I gesti dell’umanità che ci hanno portato a essere individui dell’oggi, vanno rintracciati nella natura archeologica dell’uomo: nel saper cogliere, se è ancora possibile, il senso dell’origine di un gesto.

Gli archivi selezionati e che hanno collaborato sono: Agenzia Spaziale Italiana, Centro di Geodesia Spaziale Giuseppe Colombo, Archivio di Stato Potenza, Archivio Fotografico Michele Masciandaro, Archivio Fotografico di Palazzo Lanfranchi ex Soprintendenza Beni Artistici e Storici della Basilicata, Armin Linke Archive, Consorzio di Bonifica della Basilicata, Ethnomusicology and Visual AnthropologyLab, LEAV, Fondazione Cineteca di Bologna, Parrocchia di Sant’Antonio, Acerenza, ProlocoAliano, Teche Rai, Titanus Film.

La mostra ospita, inoltre, alcune opere di Armin Linke, in stretto dialogo con l’esposizione Blind Sensorium. Il Paradosso dell’Antropocene c al Museo Domenico Ridola di Matera.

L’allestimento della mostra è disegnato e concepito da Elisa Giuliano, Martha Schwindling e Antonio Elettrico e da Virgilio Sieni con l’Open Design School prevedendo un sistema aperto e modulare, che accompagna l’intero progetto I-DEA in maniera fluida. In un’ottica di scambio e condivisione, Virgilio Sieni eseguirà una azione negli spazi della mostra “ricambiando” la collaborazione con il fotografo e approfondendo l’idea della creazione di uno spazio tattile tra il proprio corpo e le opere di Linke.

Virgilio Sieni, già direttore della Biennale di Venezia Settore Danza per 4 anni, dal 2013 al 2016, è danzatore e coreografo tra i più rappresentativi nel panorama europeo. Dirige a Firenze il Centro nazionale di produzione della danza. Ha creato spettacoli per le massime istituzioni musicali italiane e ha ricevuto numerosi premi della critica. Nel 2013 è stato nominato Chevalier de l’ordres des arts et des lettres dal Ministro della cultura francese.

I-Dea
Thauma, Atlante del Gesto
A cura di Virgilio Sieni

Cava Paradiso – Contrada La Palomba
SS7 Matera, 75100
Accesso tramite Passaporto Matera 2019, acquistabile anche presso Cava Paradiso

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