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Massoneria via di formazione

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Massone


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Si dice che siamo profanatori di ogni religione, di ogni coscienza: è una menzogna.
La tradizione massonica, svoltasi attraverso i secoli dalla più fitta notte dei tempi, ha raccolti i veri divulgati da tutti le religioni, rivelati dalla scienza, per estrinsecarli, propugnarli e diffonderli nell’umanità.

La Massoneria accoglie tutte le religioni, senza adottarne alcuna: affratella gli uomini di ogni credenza che seguono la legge eterna dell’infinito progresso, e vogliono attuarlo su questa terra: qui la sua missione: qui il vasto campo all’opera sua: alla coscienza di ogni Fratello il sollevarsi sulle ali della fede e penetrare i misteri dell’al di là.
Ernesto Nathan

Nei templi massonici si combatte l’eterna lotta tra bene e male. Il massone costruisce. Il tempo consuma. L’Apprendista si innalza a Compagno, poi a Maestro, l’invidia del Principe del mondo (l’ego) lo colpisce. Le celle delle nostre oscure e profonde prigioni traboccano di reclusi.

Lo Jihad, come ricorda Schuon, nel significato esoterico è guerra santa interiore tra virtù e vizio. Lo sapevano bene Sufi e Templari. Islam e Cristianità si fronteggiavano con asprezza sui campi di battaglia e poi dialogavano con tolleranza attraverso i loro saggi.

Lo sviluppo equilibrato è frutto di educazione. La sapienza, in più, necessita di un elemento trascendente di predisposizione. Una signatura iniziatica speciale. Perché il vento soffia dove vuole. E in ogni caso anche i grandi della storia, della tradizione iniziatica o persino gli Avatara – gli incarnati figli di Dio – non fanno eccezione.

Alessandro, il Dalai Lama, Gesù stesso, secondo studi esclusi dalle “verità canoniche”, nell’infanzia – adolescenza vivono precise fasi di apprendistato sotto la guida di precettori e maestri.

Il bambino allevato dai lupi impara il linguaggio del branco. Non parla ma ulula alla luna, non si dedica alla “cultura”, non “cucina” trasformando alchemicamente il cibo, ma caccia e si nutre come un animale.

La formazione è il dono sacro del cielo. Il fuoco di Prometeo che può riscattare l’uomo dalla caduta. La Massoneria è il sancta sanctorum dell’edificazione umana. Un cantiere aperto da millenni sulla terra sotto la volta stellata del cielo.

L’innalzamento porta verso la Luce. Per questo essa è nemica delle tenebre. Per questo le forze dell’oscurità la combattono magneticamente. Per attrazione negativa. Ma la contro iniziazione, all’opposto di quanto a volte si creda, non ha un disegno. È inconscia, metastatica, atomizzata. Senza un centro. Il suo nome è legione. Nel significato etimologico di diavolo cioè dia-ballo, divido. Separo. Un solve senza il coagula. Una divisione senza visione e sintesi.

Dagli Antichi Doveri: Coltiva l’amore fraterno, i fondamenti, i pilastri, la fondazione, cemento e gloria di questa Antica Fratellanza; evita ogni alterco e disputa, ogni calunnia e pettegolezzi, e non permetti ad altri di calunniare un Fratello onesto, ma difendi il suo carattere e offri i tuoi buoni uffici, per quanto è permesso dal tuo onore e dalla tua sicurezza e nient’altro; tutto ciò può essere considerato come un’influenza benefica della Massoneria che tutti i veri Massoni hanno fatto dall’inizio del mondo e faranno sino alla fine dei tempi.
George Oliver

La Massoneria, invece, ha un progetto consapevole, un tracciato, un quadro di Loggia. E conosce l’uomo nel profondo e nel suo divenire. Per il lavoro di sgrossamento della pietra mette a disposizione dei suoi membri utili strumenti simbolico – speculativi. La livella, il filo a piombo, la squadra, il compasso…

L’importante è cogliere e “tenere saldo” il fine dell’Opera. Che in essenza è una missione formativa e spirituale. L’obiettivo è da sempre la costruzione del Tempio dell’Umanità. L’Adam Kadmon, concetto arcano in cui si ri-vela l’essenza stessa del G.A.D.U.

La Massoneria chiede una costruzione globale, di interno ed esterno. Perché il Libero Muratore, oltre al proprio tempio interiore, deve contribuire alla costruzione del Tempio dell’Umanità. Senza estraniarsi dalla partecipazione alla società civile e ad un tempo senza rinunciare a cogliere l’infinito da cui proviene, la cui porta segreta è situata al centro di corpo, anima e spirito. In quel punto geografico unico ed irripetibile di sé virtualmente noto ad ogni figlio della Vedova.

In questo spazio consacrato ed illuminato nei secoli dai simboli dei nostri avi il viaggio morale, civile o religioso dell’uomo libero e di buoni costumi, che noi definiamo exoterico, cioè ancora pubblico, esterno, scopre la dimensione etica ed esoterica del cammino iniziatico.

Forte è nella Massoneria la propensione a veder il mondo sub specie interioritatis. Come un libro di simboli e di allegorie che possono portare, in successivi e progressivi stazioni di svelamento, alla nudità dell’anima, alla conoscenza personale del senso della vita.

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Hermes

Autore Hermes

Sono un Massone qualsiasi. Orgogliosamente collocato alla base della Piramide. Ogni tanto mi alzo verso il vertice per sgranchirmi le gambe. E mi vengono in mente delle riflessioni, delle meditazioni, dei pensieri che poi fermo sul foglio.