Le dirò un segreto: lo sforzo personale non è mai possibile tutto in una volta: è necessaria una preparazione. Fare fatica è necessario.
GurdjieffL’assenza dalla Loggia è assenza da Te stesso.
Hermes
Parliamoci chiaro: l’ingresso in Massoneria non è come iscriversi in palestra a gennaio per poi sparire a febbraio. È una scelta profonda, un impegno sacro che prendi non solo con te stesso, ma con tutti i tuoi Fratelli e con l’eggregore stessa della Loggia.
Certamente, la vita profana presenta le sue sfide e i suoi imprevisti legittimi. Malattie, emergenze familiari, impegni professionali improrogabili sono realtà che tutti comprendiamo e rispettiamo. Non è di queste assenze che parliamo, ma di quella sottile indifferenza che si maschera da impossibilità.
Ogni sedia vuota durante i lavori rituali non è solo un posto vacante: è un’energia che manca, un anello spezzato nella nostra Catena, un contributo prezioso che viene meno. L’eggregore della Loggia si nutre della presenza attiva dei suoi membri, si rafforza attraverso il lavoro collettivo, cresce con l’energia di ogni Sorella e Fratello presente.
Quando decidi liberamente di varcare quella soglia, quando pronunci il tuo giuramento, stai dicendo
Sì, voglio essere parte di questo cammino iniziatico.
Non stai collezionando una tessera da mostrare agli amici o un titolo da aggiungere al curriculum. Stai assumendo un impegno verso te stesso, verso il tuo perfezionamento interiore e quello dei tuoi Fratelli.
L’assenza sistematica ai lavori, quando non giustificata da reali necessità, è più di una semplice mancanza: è un tradimento del giuramento prestato. E il giuramento, esotericamente, si fa a sé stessi.
Ogni volta che scegli di non presentarti per superficialità, sostanzialmente stai dicendo
Il mio tempo ha più valore del vostro.
Stai interrompendo quel flusso di energia collettiva essenziale per la crescita etica e iniziatica dell’Officina.
Mi rivolgo direttamente a te, Fratello o Sorella che ti assenti con leggerezza: cosa ti ha spinto a bussare alle porte del Tempio? Cosa cercavi nel cammino iniziatico? E, soprattutto, perché hai smesso di cercare la Luce?
La Massoneria non è un’attività part-time. Non puoi mettere in pausa il tuo sviluppo spirituale quando ti fa comodo. Il lavoro massonico è costante, quotidiano, si manifesta dentro e fuori dal Tempio, ma trova il suo fulcro essenziale nei lavori rituali di Loggia.
Se ti ritrovi a inventare scuse per non partecipare alle Tornate, se vedi la Loggia come un impegno fastidioso invece che un’opportunità di crescita iniziatica, forse è il momento di guardarti dentro e chiederti se questo è davvero il tuo percorso.
Non c’è vergogna nell’ammettere di aver fatto una scelta sbagliata e fare un passo indietro. C’è invece disonore nel mantenere un impegno solo sulla carta, nel fingere un’appartenenza che nei fatti non vivi, nel disperdere l’energia collettiva della Loggia con la tua assenza ingiustificata.
La forza della Libera Muratoria risiede nella presenza attiva, nella partecipazione costante, nella condivisione del lavoro iniziatico. Sta nelle Sorelle e nei Fratelli che, pur confrontandosi con le difficoltà della vita profana, organizzano il loro tempo per essere presenti.
Perché hanno compreso che questo non è un club sociale o un gruppo WhatsApp: è una via iniziatica, un percorso di perfezionamento, una scelta di vita che richiede vigilanza e perseveranza, come ammoniscono i motti nel Gabinetto di Riflessione.
Il cammino massonico non ammette mezze misure: o lo vivi pienamente, o non lo vivi affatto. Non esistono scorciatoie nel lavoro iniziatico, né è possibile delegare ad altri il proprio sviluppo spirituale. E se la vita talvolta ci pone davanti ostacoli reali, sta a noi distinguere tra le vere necessità e le semplici scuse.
Autore Hermes
Sono un iniziato qualsiasi. Orgogliosamente collocato alla base della Piramide. Ogni tanto mi alzo verso il vertice per sgranchirmi le gambe. E mi vengono in mente delle riflessioni, delle meditazioni, dei pensieri che poi fermo sul foglio.













