C’è un simbolo umile, quasi invisibile, che attraversa il mondo con il passo della notte verso l’alba: la chiocciola.
Molti la ignorano, altri la schiacciano, pochi la comprendono.
Eppure, in quella creatura lenta e silenziosa vibra una sapienza antica, un insegnamento che l’uomo moderno ha dimenticato.
La chiocciola porta il suo Tempio sulle spalle, come l’iniziato porta dentro di sé il proprio.
Il guscio è la casa e la corazza, il luogo sacro dove si ritira per rigenerarsi e ascoltare il respiro della propria essenza.
Ogni spira racconta un passaggio, un ritorno, una crescita che non ha fretta: la spirale è la firma della vita, la via che sale mentre sembra tornare su se stessa.
Nel mondo del “tutto e subito” e del “troppo”, la chiocciola è un’eresia.
Ma è proprio lì che risiede la sua forza: nella lentezza che illumina, nella pazienza che trasforma il tempo in consapevolezza.
Ogni suo movimento è meditazione, ogni suo passo un atto sacro.
La Massoneria, come la chiocciola, non corre.
Non è via di potere o conquista subitanea, ma via della mano destra: la via della costruzione, della Luce, della compassione attiva e dell’ordine interiore.
È il sentiero di chi edifica invece di distruggere, di chi cerca armonia invece di dominio e di potenza.
Camminare nella via della mano destra significa avanzare gradualmente nella spirale della propria anima, custodendo il fuoco interiore e donandolo al mondo senza bruciarlo.
Forse essere massoni oggi vuol dire proprio questo: riconoscere la chiocciola come Maestra silenziosa.
Portare il proprio Tempio ovunque si vada, rallentare per sentire, ascoltare per comprendere, comprendere per illuminare.
Perché la vera Luce non abbaglia.
Sale piano. Come la chiocciola che, nel buio dell’erba, lascia dietro di sé un’invisibile scia luccicante di Luce.
Autore Hermes
Sono un iniziato qualsiasi. Orgogliosamente collocato alla base della Piramide. Ogni tanto mi alzo verso il vertice per sgranchirmi le gambe. E mi vengono in mente delle riflessioni, delle meditazioni, dei pensieri che poi fermo sul foglio.













