In libertà siamo tutti controllati…
cantavano tante canzoni politiche ed esistenziali del ’68.
Oggi la riflessione su quelle parole assume un respiro più vasto, più invisibile, ma non meno reale. Non è più soltanto il clero, non è più soltanto lo Stato.
Oggi il controllo si annida ovunque, in mille trame sottili: nei comportamenti che interiorizziamo, nelle abitudini che ci rendono schiavi senza catene, nelle dipendenze che ci fabbrichiamo giorno dopo giorno.
Non esiste più un unico potere visibile. Esiste un ecosistema di condizionamenti, un reticolo sottile di sguardi e giudizi, di codici e norme morali, di “politicamente corretto” che plasma la nostra coscienza, spesso senza che ce ne accorgiamo.
Siamo spettatori e al tempo stesso attori di un Grande Fratello che ha smesso di essere fisico e si è fatto mentale, collettivo, diffuso.
La domanda resta aperta: chi ci controlla davvero? Il Deep State? Il sistema? O siamo noi stessi, nella misura in cui interiorizziamo le imposizioni, le paure, le aspettative altrui?
La schiavitù moderna non è fatta di catene, ma di convinzioni, abitudini e di una costante auto-sorveglianza interna che ci spinge a conformarci, a giudicare, a temere.
Da Libero Muratore, guardo questo panorama con lo sguardo della tradizione iniziatica: la libertà non è assenza di regole, ma consapevolezza del reticolo in cui siamo immersi. Il lavoro su se stessi diventa atto di resistenza e di rigenerazione.
La Luce germoglia dove l’oscurità sembra più densa, e proprio dentro il labirinto dei condizionamenti possiamo ritrovare la chiave della nostra autonomia.
La vera domanda allora non è
Chi ci controlla?
ma
come possiamo riconoscere il nostro controllo interiore e liberarlo, ogni giorno, passo dopo passo, rituale dopo rituale, pensiero dopo pensiero?
È questo il lavoro interminabile sulla pietra grezza.
Autore Hermes
Sono un iniziato qualsiasi. Orgogliosamente collocato alla base della Piramide. Ogni tanto mi alzo verso il vertice per sgranchirmi le gambe. E mi vengono in mente delle riflessioni, delle meditazioni, dei pensieri che poi fermo sul foglio.













