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Manuale massonico di sopravvivenza alla guerra di propaganda

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Tutto parte da una accorata domanda di un Fratello Apprendista del Rito Ermetico Operativo, la stessa domanda che probabilmente, in questo periodo drammatico, si stanno facendo milioni di cercatori ed iniziati in tutto il mondo, a prescindere dal loro Ordine o Istituzione di appartenenza.

Tutto porta alla dualità, ma come si fa a non farsi trascinare dal vortice delle emozioni?
In TV si vedono solo morti, fame e disperazione di questa guerra. Attorno a me vedo e sento persone che costantemente si schierano ed esprimono opinioni divergenti, impaurite da eventuali crisi energetiche, alimentari o altro. Io provo a pensare all’Uno… ma che fatica.

Rispondere è arduo non soltanto perché nessun maestro è realmente un Maestro solo perché ornato di gradi e mostrine, ma soprattutto perché nessuno può sostituirsi al cammino periglioso e inquietante che ognuno di noi compie nella selva oscura dell’anima e nelle regioni spazio-temporali del macrocosmo.

Periodo terribile, questo nostro. Un Kali Yuga che si dilata sempre più gravescente ed accelerato, con tutte le stimmate di una battaglia finale tra forze del dia-ballo e la resistenza ascensionale dei guerrieri di Luce.

Voglio così raccogliere, per puro spirito di servizio iniziatico, due risposte, una mia personale, stilata sotto l’influenza del Cuore, e l’altra sgorgata dal raggio dell’Intelletto e della Razionalità, dal Nous di Hermeticus, Gran Maestro del Rito Ermetico Operativo.

Entrambe le visioni, ho l’ardire di pensare, si stanno già avvolgendo come i serpenti complementari del Caduceo, in equilibrio amoroso lungo l’asse del mondo, il bastone del cerimoniere, il rugoso bordone del pellegrino, per aiutarci a percorrere con armonia il nostro cammino iniziatico.

Caro D******, hai ragione, è faticoso. Eppure contemporaneamente così facile. Qualcosa o qualcuno, dentro e fuori di noi, ci vuole dividere in noi stessi e tra esseri umani. Quando siamo rigidi, contratti, spaventati, quando siamo lontani dal nostro centro, siamo divisi. In guerra. Il centro è il Cuore.

Il Cuore è la porta: abbracciamo un figlio, ci perdiamo nel canto della risacca e ci dimentichiamo di noi stessi, voliamo nell’eros di un sapore, di un vino, di una musica. Un’evocazione, ci sorprende. Basta un desiderio d’amore e siamo di nuovo uniti in noi stessi. Entriamo e usciamo continuamente dalla guerra.

Opinioni, parole, paure. Mente che mente. La nostra. Facciamo finta di fare pace. Con una mano firmiamo l’armistizio. Ma nascondiamo il pugnale nell’altra mano, dietro la schiena. E ricominciamo sempre con l’eterna fatica di Sisifo. È una guerra interna/esterna.

La televisione è la nostra nuova Matrix. Cambia frequenza, cambia canale D******. Non pensare all’Uno. Semplicemente sentilo. Percepiscilo. Intuiscilo. Se ti sembra di non riuscirci, tuffati nell’incertezza. Ma senza identificarti. Surfa tra le onde geometriche del bianco e del nero. Non forzare per avere subito la tua verità. Osserva i contrasti senza riconoscerti in loro. Vai per la tua strada. Anche se è incerta, è la “tua”. La verità si farà largo da sola.

Quando avrai toccato il fondo del tuo smarrimento. Ricorda che non sei solo: il tuo è lo stesso disorientamento di un mondo ormai giunto alla fine e scosso da terribili doglie. Lo stesso tormento di tutti coloro che stanno, come te, dolorosamente, partorendo se stessi.
Hermes

Carissimo D****** , la questione che poni è di vitale importanza.
In questo momento storico è difficile mantenersi centrati e, come dici tu, “non farsi trascinare dal vortice delle emozioni”.
È difficile, ma di importanza vitale.

Durante un conflitto, tra le armi utilizzate vi è sempre anche quella della propaganda, chiaramente usata da entrambe le parti.

La propaganda bellica si avvale a piene mani di due strumenti già ampiamente collaudati nella nostra società:

1) la manipolazione delle informazioni;
2) la manipolazione delle emozioni.

1) La manipolazione delle informazioni fa sì che la prima vittima della guerra sia la Verità. Che cosa sta veramente accadendo? Chi è il vero autore di certi crimini che vediamo in TV? Come sono divise le responsabilità tra le parti in gioco?

Il modo per non cadere vittima della propaganda consiste nell’esercizio sistematico del Dubbio massonico. Esso consiste nella consapevolezza di non conoscere il fondamento di verità di una determinata informazione e nella consapevolezza che OGNI informazione diffusa a livello di massa è manipolata, talvolta in buona fede, ma quasi sempre in modo intenzionale. Anche la ricerca sistematica di fonti di informazione alternative a quelle ufficiali è un ottimo metodo per sottrarsi alla propaganda, a patto di non cadere nell’errore opposto di prendere per Vero tutto ciò che è alternativo alla vulgata corrente.

2) La manipolazione emotiva è l’aspetto più subdolo e più pericoloso. Farsi riempire la mente di emozioni negative serve solo a chi vuole convincervi a partecipare emotivamente al conflitto.

Il segreto per sottrarvisi è molto semplice: non guardare le immagini cariche di contenuti emozionali. Preferibilmente informatevi sempre da fonti scritte, con le quali potete esercitare più agevolmente il filtro della razionalità.
Hermeticus

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Autore Hermes

Sono un iniziato qualsiasi. Orgogliosamente collocato alla base della Piramide. Ogni tanto mi alzo verso il vertice per sgranchirmi le gambe. E mi vengono in mente delle riflessioni, delle meditazioni, dei pensieri che poi fermo sul foglio.