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Lombardia, via libera in Consiglio al Documento Economia e Finanza 2021

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Francesca Brianza


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Brianza: ‘Grande soddisfazione’. Critiche le opposizioni

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Nei lavori di questa mattina, 24 novembre, il Consiglio regionale, presieduto dal Presidente Alessandro Fermi, Lega, ha approvato il Documento di Economia e Finanza Regionale 2021 e la sua nota di aggiornamento e il Bilancio consolidato.

Entrambi i documenti hanno avuto come relatore il Presidente della Commissione Bilancio Giulio Gallera, Forza Italia.

Con il DEFR 2021 e la sua Nota di aggiornamento – approvato con 42 voti a favore e 22 contrari – si provvede all’aggiornamento del Programma Regionale di Sviluppo, PRS, della XI legislatura, individuando alcune strategie di breve e medio periodo per il rilancio post-pandemia: la Lombardia come Smart Land, strategie integrate multisettoriali volte alla creazione di un territorio in grado di connettere le persone; riorganizzare le opportunità affinché le aree più interne della regione abbiano nuove chances di resilienza e crescita e le aree urbane investano nella rigenerazione. Contrastare le povertà materiali e immateriali, rendere fruibili a tutti e in modo uguale i servizi di base, a cominciare dal welfare, connettività e digitalizzazione, conferma di importanti investimenti sulle infrastrutture materiali e sulle reti digitali, digitalizzazione come principale driver di sviluppo e fattore di attrattività e competitività, sviluppo sostenibile, perseguire la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, anche mettendo in atto i fondamentali interventi di prevenzione e cura del dissesto idrogeologico e degli effetti del cambiamento climatico, utilizzo integrato e sistematico dei fondi, provenienti dalle diverse fonti di finanziamento, risorse proprie, risorse nazionali, risorse europee legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e alla nuova Programmazione 2021 – 2027, confronto costante con istituzioni e stakeholder.

Sette i temi chiave sui quali Regione Lombardia ha focalizzato le proprie azioni e gli interventi: un nuovo welfare; un investimento su giovani, capitale umano e conoscenza; ricerca, innovazione, digitalizzazione e trasferimento tecnologico; sostenibilità; resilienza e sicurezza dei territori; semplificazione; autonomia.

I temi chiave e le politiche prioritarie sono stati incrociati a loro volta con le 5 macro-aree tematiche individuate nel DEFR, che costituiscono il quadro di riferimento fondamentale per supportare la ripresa e sostenere lo sviluppo nel triennio 2022-2024, sotto un titolo che il relatore Gallera ha chiamato: ‘La Lombardia è la Lombardia’.

Si tratta di:
rilancio del sistema economico e produttivo;
bellezza, natura e cultura lombarda;
istruzione, formazione, ricerca e lavoro;
persona prima di tutto e terzo settore;
territorio connesso e sviluppo sostenibile.

Ha commentato la Vicepresidente del Consiglio Francesca Brianza:

Grande soddisfazione per l’approvazione di questo importante documento che contiene quattro emendamenti dei quali sono stata prima firmataria che hanno l’obiettivo di sostenere e rilanciare i territori che si trovano al confine con la Svizzera.

Proprio per loro particolare posizione questi territori hanno caratteristiche molto particolare e hanno bisogno di provvedimenti e tutele ad hoc che permettano un equilibrato sviluppo economico.

Quindi, grande attenzione per il comparto del commercio, ancora in grave sofferenza per la prolungata chiusura delle frontiere a seguito della pandemia e per lo sviluppo di Malpensa e delle nuove infrastrutture per il rilancio del turismo su ambo i lati della frontiera.

Critiche le opposizioni.

Ha lamentato il PD:

La Giunta regionale ha deciso di spostare di 5 anni i termini fissati nel 2014 per la riduzione del consumo di suolo.

Secondo i Dem:

Spostare in là i termini significa non vedere che non c’è solo la pandemia del Coronavirus, c’è anche quella del cemento che divora il territorio e la nostra salute.

Significa lasciare che nei prossimi dieci anni le logistiche occupino indisturbate altri ettari di territorio oggi agricolo o naturale, perché anche in questo caso, lampante se si guarda ai margini delle nostre città, il centrodestra non vuole approvare una legge che metta regole e ponga un freno.

Il Bilancio consolidato, approvato con 45 voti favorevoli, 23 contrari e 1 astenuto, riferito all’anno 2020, ha invece fotografato la situazione finanziaria e patrimoniale e il risultato economico dell’attività svolta dalla Regione attraverso le proprie articolazioni organizzative, i propri enti strumentali e le società controllate e partecipate ricomprese nel perimetro di consolidamento:
3 enti: ARPA, ERSAF, e-Polis Lombardia; 5 aziende di edilizia residenziale ALER; 5 società controllate: Finlombarda, Explora, FNM, Milano Serravalle – Milano Tangenziali, Aria; 1 società partecipata: AerExpo.

Dal documento, risulta che il patrimonio, al netto di quello di pertinenza di terzi, è pari a 5,4 miliardi di euro, in crescita di circa 334 milioni rispetto all’esercizio precedente, +6,6%.

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