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Lombardia, seduta di Consiglio regionale il 20 novembre 2018

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Consiglio regionale della Lombardia


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All’ordine del giorno i provvedimenti che modificano la legge sui servizi abitativi e la legge di riforma del sistema sociosanitario regionale

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Sono due i progetti di legge all’ordine del giorno della seduta di Consiglio regionale convocata dal Presidente Alessandro Fermi per martedì 20 novembre dalle ore 10:00 alle ore 19:00.
I lavori si apriranno con la discussione e la votazione del progetto di legge che introduce alcune modifiche alla legge n.23 di riforma del sistema sociosanitario regionale, in cui vengono meglio specificati i compiti e le funzioni dell’Agenzia dei Controlli, definiti i criteri per usufruire delle borse di studio per gli specializzandi messe a disposizione da Regione Lombardia, e in cui si ridefiniscono i confini di due ASST in relazione al presidio ospedaliero di Angera e di Menaggio e il passaggio di alcuni Comuni lariani del medio lago, del porlezzese e della Val d’Intelvi dall’ATS della Montagna a quella dell’Insubria. Relatore del provvedimento è il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti, Lega,

A seguire il confronto sulla proposta di legge che modifica la legge regionale n. 16 del 2016 sui servizi abitativi, relatore Andrea Monti, Lega. Le modifiche introdotte e approvate in Commissione Territorio si sono necessarie dopo l’esito della fase sperimentale di attuazione del regolamento regionale in tema di servizi abitativi pubblici, SAP.

Tra le principali novità, l’aggiunta alla categoria “Forze di polizia” anche del “Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco”, al fine di consentire agli appartenenti a tale Corpo, che già partecipano ai bandi delle prefetture, la possibilità di ottenere l’assegnazione di un alloggio pubblico.

Inoltre, la soglia percentuale di assegnazioni destinata ai nuclei familiari in condizioni di indigenza che accedono ai SAP attraverso la presa in carico da parte dei servizi sociali comunali, individuata nel 20%, non è più da ritenersi come soglia massima consentita ma come soglia fissa. Per la predisposizione del piano triennale dell’offerta dei servizi abitativi pubblici e sociali, viene quindi stabilito che anche i Comuni dell’ambito territoriale di riferimento, oltre alle ALER e agli operatori accreditati, abbiano l’obbligo di comunicare al Comune capofila gli alloggi prevedibilmente disponibili nel triennio di riferimento.

Previste, infine, due proposte di nomina: la designazione di un componente del Collegio dei Revisori della Fondazione Piccolo Teatro di Milano e l’indicazione di un componente del Collegio sindacale dell’Agenzia di controllo del Servizio Sociosanitario lombardo.

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