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Lombardia, inaugurati un maneggio e un ranch al carcere di Opera (MI)

Opera (MI)


La struttura dove lavoreranno i detenuti pensata anche per i ragazzi disabili

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Sono stati inaugurati questa mattina, 3 ottobre, all’interno del penitenziario milanese di Opera, un grande maneggio, una fattoria didattica e un ranch dal nome simbolico: “Freedom”, libertà. Libertà intesa quale percorso di rieducazione e reinserimento.

Gli ospiti dell’istituto di pena potranno infatti così apprendere l’arte del maniscalco, dell’artiere e del sellaio, utili per il proprio reingresso nella società.

All’evento ha partecipato il Garante dei detenuti di Regione Lombardia Carlo Lio, invitato dal Direttore dell’Istituto di pena dott. Silvio Di Gregorio e dal Comandante dott. Amerigo Fusco.

Lio, che ha seguito il progetto sin dal suo avvio, l’ha definito

un esempio di buone prassi

e ha sottolineato l’importanza che le istituzioni siano sempre al fianco di chi realizza iniziative come quella inaugurata oggi

opere che diffondono speranza non solo negli istituti di pena ma anche nella società.

La struttura – Il progetto prevede l’accesso al maneggio degli esterni a prezzi contenuti ed è volto ad accogliere in particolare ragazzi diversamente abili. Oltre ai cavalli, sequestrati alla criminalità organizzata, nel ranch sono presenti altri animali: asini, maialini thailandesi, pavoni, tartarughe e pappagalli.

Gli operatori – Il team di volontari che hanno dato vita e sostanza al progetto è composto dalle “Giacche verdi” Onlus attiva con i cavalli all’Idroscalo, oltre ai membri della Polizia penitenziaria dell’istituto di pena, con il contributo di Fondazione Cariplo.

Due ristretti già operano all’interno del centro ippico: il primo si è formato con le “Giacche verdi” come maniscalco, mentre l’altro si occupa degli animali della fattoria, in particolare degli asini.

Reinserimento sociale – Il progetto, quale realtà aperta alla città, realizza uno scambio fra società esterna e struttura detentiva ed offre un’opportunità di reinserimento sociale e lavorativo, dando così concretezza alla finalità riabilitativa della pena prevista dalla Costituzione e dall’Ordinamento Penitenziario.

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