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Lombardia, il Next Generation EU e le opportunità per la ripresa

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Alessandro Fermi


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Fermi: ‘Una grande occasione di rilancio per i territori’

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

#NextGenerationEU: strumenti, risorse e opportunità offerte dal PNRR, il programma europeo finalizzato alla ripresa economica e sociale.

Per approfondire il tema l’Auditorium del Consiglio regionale ha ospitato questa mattina, 26 novembre, un seminario promosso dalla Commissione Bilancio presieduta da Giulio Gallera in collaborazione con Polis Lombardia e il Forum ‘The European House – Ambrosetti’.

Un’occasione di grande utilità per “concretizzare e mettere a terra” le grandi opportunità di uno strumento che mette a disposizione 750 miliardi di euro finalizzati in particolare a porre rimedio ai danni economici e sociali della pandemia da Covid-19 con l’obiettivo di creare un’Europa più verde, digitale e resiliente.

Ha spiegato Gallera:

Come Commissione Bilancio abbiamo pensato questo incontro soprattutto per gli Enti Locali, perché possano comprendere appieno le possibilità che si aprono e che andranno colte e articolate per favorire il rilancio dei territori.

Ha aggiunto aprendo i lavori il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi:

Oltre che un’opportunità, il Next Generation rappresenta una grande responsabilità ed è necessario mettersi in discussione con mente aperta e priva pregiudizi per non mancare questa occasione.

Dobbiamo dare più spazio alle autonomie per centrare appieno gli obiettivi del PNRR.

Mentre alcune ‘missioni’ come quella della salute sono senza dubbio più facilmente affrontabili altre, come quelle sull’ambiente o sul divario fra discipline di studio e mercato del lavoro, possono costituire una sfida difficile ma in ogni caso assolutamente da cogliere.

La Lombardia dovrà essere in questo senso capofila per gli altri territori e fungere da traino per il Paese, non solo per la dimensione delle risorse economiche della quale è destinataria, ma soprattutto per la sua storica capacità di trasformare la collaborazione tra diversi mondi in un metodo vincente.

Gli interventi andranno definiti entro il 2023 e realizzati entro il 2026, come hanno spiegato i ricercatori del Forum Ambrosetti Carlo Cici e Matteo Rimini, che hanno sottolineato come l’elemento cruciale per il successo di questo programma europeo sia il fattore tempo e la velocità con cui il sistema lombardo riuscirà a prendere le proprie decisioni.

Ai lavori e al panel hanno partecipato anche il Presidente di Confindustria Lombardia Francesco Buzzella, il Vice Presidente di Anci Lombardia Lucio De Luca, il Presidente del CAL, Consiglio Autonomie Locali, Gianni Rossoni, il Coordinatore del Gruppo di lavoro sulle Politiche Europee della CALRE Piero Mauro Zanin, che presiede il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, il Direttore della Programmazione di Regione Lombardia Pier Attilio Superti e i docenti universitari Carlo Eugenio Baldi, Università di Bologna, e Manuela Samek Ludovici, Università Cattaneo LIUC.

Ha sintetizzato in conclusione Giulio Gallera:

C’è bisogno di velocità e di visione. Bisogna compiere in tempi rapidi azioni e scelte che coinvolgano i diversi livelli di governo e i territori per raggiungere quanto prima la necessaria condivisone.

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