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Lombardia, dal Corecom normativa per par condicio su Referendum

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Referendum regionale consultivo per l’autonomia della Lombardia: normativa per par condicio formulata dal Corecom

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Oggi, 28 luglio, si è riunito il Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia, Corecom, che ha esaminato gli aspetti della par condicio relativa al Referendum regionale consultivo per l’autonomia della Lombardia.

Il quesito che il 22 ottobre sarà sottoposto ai cittadini lombardi è questo:

Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?

Sul sito internet del Corecom Lombardia sono pubblicate le indicazioni operative ed i termini massimi relativi agli adempimenti per i soggetti politici e le emittenti radiotelevisive lombarde per la campagna elettorale e informativa sul Referendum.

In periodo di campagna elettorale/referendaria si applicano le disposizioni della normativa in materia di comunicazione istituzionale e di par condicio, previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, che affida ai Comitati regionali per le Comunicazioni precisi compiti di vigilanza sul rispetto delle disposizioni e di gestione di procedimenti amministrativi quale quello relativo ai messaggi autogestiti gratuiti, MAG.

L’individuazione dei soggetti politici che potranno valersi dei MAG e partecipare ai programmi di comunicazione politica sulle emittenti radiotelevisive lombarde spetta appunto al Corecom Lombardia.

Il Corecom ha quindi messo a punto la Deliberazione n. 36, ‘Referendum regionale consultivo per l’autonomia della Lombardia – 22 ottobre 2017. Criteri per l’individuazione dei soggetti politici’, che prevede che siano individuati come soggetti politici:
a) le forze politiche che costituiscono un autonomo gruppo nel Consiglio regionale, nonché quelle diverse dalle precedenti che siano presenti con almeno un rappresentante nel Parlamento europeo o in uno dei due rami del Parlamento nazionale;
b) i comitati, le associazioni e gli altri organismi collettivi, comunque denominati, rappresentativi di forze sociali e politiche di rilevanza regionale e/o che abbiano diffusione sul territorio regionale, diverse da quelle indicate alla lett. a, e che abbiano un interesse obiettivo e specifico al quesito referendario.

Questi ultimi soggetti devono dichiarare la propria rilevanza regionale e il loro interesse obiettivo e specifico sui temi oggetto del quesito referendario; alla comunicazione dovranno essere allegati atto costitutivo e statuto, dai quali siano desumibili tali requisiti.

Sul sito internet del Corecom Lombardia sono pubblicate le indicazioni operative ed i termini massimi relativi agli adempimenti per i soggetti politici e le emittenti radiotelevisive lombarde.

Info:
corecomsegreteria@consiglio.regione.lombardia.it

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