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Lombardia, Consiglio regionale: mozioni approvate il 3 luglio 2018

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Consiglio regionale della Lombardia


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Numerose mozioni discusse nella seduta pomeridiana

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Seduta pomeridiana di Consiglio regionale dedicata alla discussione di numerose mozioni. Di seguito i contenuti dei documenti approvati.
Trasporti eccezionali
Dal crollo del ponte di Annone Brianza risulta molto difficile il rilascio delle autorizzazioni ai trasporti eccezionali in eccedenza di peso, in quanto le province lombarde chiedono verifiche strutturali dei loro manufatti: da qui la richiesta di promuovere e introdurre la pratica del silenzio assenso nella concessione dei nullaosta, nonché l’implementazione delle procedure telematiche e degli sportelli unici, presentata dal Consigliere regionale di Forza Italia Gabriele Barucco, primo firmatario della mozione approvata questo pomeriggio all’unanimità in Consiglio regionale.

Unica parte del testo non condivisa dal Movimento 5 Stelle quella in cui il documento invita la Giunta regionale ad attivarsi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché per ragioni di sicurezza i veicoli con portata pari a 108 tonnellate vengano contingentati in percorsi obbligati e identificati.

Ha sottolineato Gabriele Barucco:

L’incertezza e i tempi lunghi per le pratiche di rilascio delle autorizzazioni stanno creando forte preoccupazione non solo tra le imprese di trasporto, ma anche nel comparto delle aziende industriali manifatturiere.

Con questa mozione si vuole avviare un’azione di coordinamento con le amministrazioni locali per completare la mappatura del catasto delle strade regionali ed intraprendere interventi condivisi e sostenibili al fine di superare le attuali criticità.

Un emendamento presentato da Pietro Bussolati (PD) chiede infine di valutare la possibilità di stanziare risorse aggiuntive proprio per meglio favorire e sviluppare questa azione di monitoraggio e coordinamento finalizzata alla mappatura del catasto delle strade regionali.

Censimento campi rom
Attuare un censimento su base regionale che consenta di definire il numero di rom, sinti e camminanti negli insediamenti regolari; definire il numero degli insediamenti al fine di attuare un maggior controllo della loro presenza sul territorio regionale; monitorare le frequenza scolastica obbligatoria dei minori presenti in questi insediamenti; attuare politiche finalizzate a ottenere la chiusura degli insediamenti irregolari da parte dei Comuni e dei Prefetti; avviare un’indagine per comprendere le risorse economiche utilizzate per la gestione dei campi regolari.

È quanto chiede la mozione approvata a scrutinio segreto con 39 voti a favore, 31 contrari, 1 astenuto e 2 non partecipanti al voto, presentata da Silvia Sardone, Forza Italia, e sulla quale ha espresso piena condivisione anche l’Assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato. Il voto segreto è stato richiesto da Maria Rozza, PD, che nel suo intervento ha evidenziato come il Comune di Milano abbia già svolto un analogo censimento, elencando numeri e dati raccolti.

Via libera anche a un emendamento presentato da Andrea Monti, Lega, nel quale si chiede che nel provvedere alla chiusura degli insediamenti irregolari, qualora siano interessati Comuni non capoluogo, l’impatto sociale ed economico sia suddiviso tra gli enti e le istituzioni territoriali presenti, con il coinvolgimento diretto di ATS, Prefetture e Provveditorato agli Studi.

Approvazione Piano sociosanitario integrato regionale
Predisporre e sottoporre con urgenza all’approvazione del Consiglio regionale il Piano Sociosanitario integrato lombardo, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa sanitaria vigente. È l’impegno contenuto nella mozione approvata con 59 voti favorevoli e 13 astenuti, gruppo M5Stelle, presentata dal capogruppo di +Europa Michele Usuelli e emendata in diverse parti del testo dall’Assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, Forza Italia, e dal Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti, Lega.

Il documento sottolinea come la normativa nazionale in materia sanitaria, decreto legislativo n.502 del 1992, prevede che ogni Regione deve predisporre un piano socio sanitario regionale previo confronto con i principali attori sul territorio, e che tale piano debba essere approvato anche in Consiglio regionale: come sottolineato da Usuelli, però, l’ultimo piano sanitario regionale approvato in Consiglio regionale è relativo all’anno 2010, mentre l’ultimo piano sanitario nazionale è scaduto addirittura nel 2008. Da qui la richiesta alla Giunta regionale di attivarsi anche presso il Governo e il Parlamento nazionale per una rapida approvazione del nuovo Piano sanitario nazionale.

Ha sottolineato il Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti, PD:

Importante è riaffermare e rispettare il ruolo del Consiglio regionale che ha il compito di fornire gli indirizzi politici a cui la Giunta deve poi dare attuazione all’interno di un percorso e di un iter che deve essere chiaro, partecipato e rispettoso delle prerogative di ciascuno.

Maestri con diploma magistrale
No al licenziamento dei maestri elementari senza laurea. Il Consiglio regionale prende posizione sulla questione divampata dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ha stabilito che il solo possesso del diploma magistrale, sebbene conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente.

L’Aula ha approvato all’unanimità due mozioni, una presentata dalla Lega, primo firmatario Simone Giudice, e l’altra dal Movimento 5 Stelle, primo firmatario Raffaele Erba, che impegna la Giunta ad attivarsi con i Ministeri competenti per risolvere la questione ed evitare in questo modo le criticità che si verrebbero a creare sul territorio rispetto allo svolgimento regolare dell’anno scolastico.

Rinviata infine all’attenzione della Commissione Territorio per maggiori approfondimenti la mozione sulla regionalizzazione della gestione della navigazione laghi presentata dal gruppo del Partito Democratico, primo firmatario Raffaele Straniero.

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