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Lombardia, Consiglio regionale, cambia regolamento dell’Aula

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Consiglio Regionale Lombardia


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Procedure più snelle e tempi velocizzati

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Un Consiglio regionale più efficiente, con procedure più snelle, meno burocrazia, tempi di discussione più celeri, regole più chiare per la discussione delle mozioni, voto elettronico che diventa ordinario. Sono alcune delle novità introdotte con le modifiche al Regolamento del Consiglio regionale approvate oggi, 18 luglio, dal parlamento lombardo.

Relatori del provvedimento sono stati i Consiglieri Angelo Capelli, Lombardia Popolare, e Fabio Pizzul, PD.

Le principali modifiche, approvate con 68 voti a favore e un astenuto, riguardano il sistema di voto in Assemblea, il lavoro delle Commissioni, l’attività del Comitato paritetico di controllo e valutazione, i criteri di valutazione degli emendamenti e le modalità di votazione degli stessi, lo svolgimento delle mozioni e la disciplina delle mozioni urgenti.

Ha detto il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo:

Oggi abbiamo concluso un lavoro importante che ci ha permesso di introdurre modifiche formali ma anche sostanziali come quelle che riguardano l’ampliamento della facoltà di agire in sede redigente da parte delle Commissioni, che quindi possono sostituire l’Aula in casi più numerosi.

Da segnalare anche l’introduzione del voto elettronico che come modalità ordinaria sostituisce quello per alzata di mano.

È un metodo assolutamente trasparente che ci consente di conoscere in tempo reale chi sono e quanti sono i consiglieri che votano: l’esito delle votazioni sarà così disponibile sul sito per tutti i cittadini.

Infine, è stata introdotta la possibilità di discutere e approvare un provvedimento omnibus, una sorta di milleproroghe regionale che sostituisce le singole leggi di semplificazione e servirà anche per apportare riordini normativi in modo puntuale concentrandoli in un unico appuntamento consiliare.

Quanto alle votazioni in Aula, viene invertito il sistema vigente, con l’adozione del voto nominale a scrutinio elettronico come modalità normale di votazione, e non più, volta per volta, su richiesta di cinque consiglieri.

Il voto per alzata di mano sarà utilizzato in ipotesi residuali, opposizione al congedo; inversione dell’ordine del giorno; richiami al regolamento, all’ordine del giorno o all’ordine dei lavori; emendamenti a scalare, e nei casi in cui il Presidente, d’intesa con la Conferenza dei presidenti dei gruppi, decida di ricorrervi per velocizzare le votazioni.

Viene introdotta anche una nuova modalità di votazione in blocco degli emendamenti riferiti alla medesima disposizione normativa.

Tra le altre novità si pone in capo al Presidente del Consiglio la decisione di assegnare alla commissione competente, anche su richiesta dell’ufficio di presidenza della Commissione stessa, l’esame in sede redigente di un progetto di legge o regolamento, sentita la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari.

Con il nuovo articolo 111 bis, Esiti delle attività di controllo e valutazione delle politiche regionali, si prevede la possibilità di presentare relazioni o Risoluzioni da parte delle Commissioni consiliari sugli esiti del controllo sull’attuazione delle leggi regionali e della valutazione delle politiche regionali.

Sulle mozioni è stata stabilita l’iscrizione all’ordine del giorno “secondo una equilibrata ripartizione tra i gruppi consiliari e tra la maggioranza e le minoranze” e viene istituzionalizzata la seduta mensile dedicata alla trattazione degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo.

La mozione sottoscritta da tutti i presidenti dei gruppi consiliari è considerata sempre urgente. Durante la discussione delle mozioni possono intervenire per non più di sette minuti un solo consigliere per gruppo, diverso dal relatore, e il rappresentante della Giunta.

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