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Lombardia, approvata a maggioranza legge di semplificazione 2019

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Consiglio regionale della Lombardia


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PD rinuncia a ostruzionismo dopo la presentazione di un emendamento nuovo su TPL che modifica parte del sistema di governance delle Agenzie

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Dopo il via libera della Commissione Affari istituzionali di settimana scorsa, è arrivato nella seduta del Consiglio regione di oggi, presieduto dal Presidente Alessandro Fermi, Forza Italia, l’ok alla seconda legge di semplificazione 2019 con 43 voti a favore e 27 contrari.
Il provvedimento, relatore il consigliere Francesco Ghiroldi, Lega, contiene, per gli ambiti istituzionale, economico, sociale e sanitario, e territoriale disposizioni di semplificazione amministrativa, organizzativa e procedimentale in diversi ambiti. Fra questi: la disciplina regionale dei servizi abitativi, la disciplina del settore dei trasporti, la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive, le disposizioni in materia di opere o di costruzioni e relativa vigilanza in zone sismiche.

Più nello specifico, si interviene, fra le altre cose, ad esempio, in materia di rateizzazione dei tributi regionali, al fine di disporre che le modalità applicative per la domiciliazione bancaria/postale dei pagamenti dilazionati siano stabilite con provvedimento del dirigente della competente struttura tributaria anziché, come previsto dalla normativa vigente, con provvedimento della Giunta.

Per quanto riguarda l’ambito sanitario e sociale, viene riordinato l’elenco delle funzioni attribuibili alle ASST facenti capo all’ATS della Montagna per consentire di assegnare a quest’ultime la piena funzione di erogazione diretta sul territorio delle prestazioni del SSR.

L’articolo 4 reca, al primo comma, alcune modifiche alla l.r. 16/2016 in tema di accesso ai servizi abitativi pubblici, SAP,  da parte dei nuclei familiari in condizioni di indigenza e di aggiornamento dell’anagrafe dell’utenza e del patrimonio da parte degli enti proprietari e gestori.

L’Articolo 7 integra la vigente normativa che disciplina lo Sportello unico telematico per l’edilizia, con l’obiettivo di estendere a tutte le pratiche edilizie, cioè anche a quelle relative a edifici anche non funzionali ad attività economiche, la cosiddetta consulenza pre-istruttoria. Mentre l’abrogazione di un comma della legge 26/2014 è stata varata per eliminare un inutile passaggio procedurale, in modo che sia chiaro che l’individuazione delle aree sciabili attrezzate avviene nell’ambito delle suddette aree destinate alla pratica degli sport sulla neve.

Capitolo importante pure quello relativo al tema dei trasporti, dove si propone una revisione della governance delle agenzie del Trasporto Pubblico Locale con l’obiettivo di una migliore rappresentatività di tutti i territori.

In merito, maggioranza e opposizione sono riuscite a raggiungere una mediazione convergendo su un emendamento, diverso rispetto a quello approvato durante la discussione in Commissione, che stabilisce che le quote di partecipazione dei singoli Enti partecipanti all’Agenzia per il TPL di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia sono determinate con deliberazione della Giunta regionale da assumere entro il 31 marzo 2020, non più entro 31 gennaio, applicando una serie di criteri.

Fra questi, viene stabilito che al Comune di Milano è riservato almeno il 40% delle quote e che la somma delle quote degli Enti insistenti nella medesima Provincia o Città metropolitana non può essere superiore al 50% delle quote, in Commissione era stato votato il 45%.

Approvati anche tre ordini del giorno del PD, fra i quali, uno che impegna il Presidente della Regione e l’Assessore delegato a partecipare a un percorso di confronto, da concludere entro 90 giorni, su tutte le criticità della legge 6/2012 che disciplina il settore dei trasporti.

La legge approvata oggi, ha dichiarato il Consigliere Niccolò Carretta,Lombardi Civici Europeisti:

Ci vede contrari, perché è stata utilizzata come ‘veicolo’ per inserire delle modifiche normative non coerenti con l’obiettivo di una legge per le semplificazioni.

Sulla stessa linea il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza Dario Violi, M5S:

Questa Legge non semplifica la vita ai cittadini, ma fa l’esatto contrario.

Posizione ribadita dal numero uno Dem a Palazzo Pirelli, Fabio Pizzul:

Non ci è piaciuto il modo in cui ci siamo trovati a discutere di questa Legge di Semplificazione.

Non ci è piaciuto come si è lavorato in Commissione, né la modalità di confronto su temi che meritavano ben maggiore approfondimento.

Di segno opposto le dichiarazioni di voto della maggioranza.

Per il Presidente del gruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi:

Su questo testo c’è stato un autorevole e importante lavoro delle Commissioni e anche su una questione complessa e spinosa come quella del TPL, siamo riusciti a trovare una situazione equilibrata. È stato fatto un ottimo lavoro.

Voto favorevole anche da parte della Lega che con la Presidente della Commissione Affari Istituzionali Alessandra Cappellari, ha sottolineato che:

Questa legge è l’ennesima prova della buon operato dell’Amministrazione Fontana.
Il provvedimento di semplificazione, attua scelte del nostro programma di lavoro ed è un segnale della concretezza che caratterizza questa legislatura.

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