Home Molise Campobasso ‘Liricamente Opera in Jazz’ al Teatro Savoia

‘Liricamente Opera in Jazz’ al Teatro Savoia

251
Danilo Rea


Download PDF

Danilo Rea in concerto il 4 ottobre a Campobasso

Riceviamo e pubblichiamo.

Domenica 4 ottobre, ore 18:30, presso il Teatro Savoia di Campobasso, nell’ambito della Cinquantaduesima Stagione dei Concerti 2020 – 2021, Direzione artistica Antonella De Angelis, Danilo Rea, al pianoforte, si esibirà nel concerto ‘Liricamente Opera in Jazz’.
Programma
Puccini Mascagni Verdi e Bizet passando da Rossini, un concerto tratto dal CD: ‘Opera (in piano solo)’ inciso nel 2006 che ha dato il via ad una lunghissima serie di concerti in Italia e nel mondo. È con questo repertorio che Danilo Rea fu invitato nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium di Roma per fare quello che è stato il primo concerto di improvvisazione jazz in solo nella storia dell’Auditorium costruito da Renzo Piano. Molta melodia e tanta improvvisazione melodica.

Biografia Danilo Rea
Nato a Vicenza quasi per caso è romano, ma non d’adozione. È romano perché la sua storia in musica nasce a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte, già da piccolissimo, di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell’armonia.

E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e dove attualmente insegna nella cattedra di jazz. Nel 1997, con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, fonda ‘Doctor 3’, il trio che per tre anni riceve il premio della critica come miglior gruppo jazz, e che per più di dieci anni lo porta a calcare i più importanti palcoscenici italiani e all’estero con esibizioni in Europa, Stati Uniti, Sudamerica e Cina.

A partire dal 2000 Danilo Rea trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione: le idee che convergono nelle performance sono delle più varie, dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera.

Il suo primo lavoro da solista è ‘Lost in Europe’, 2000, composto durante un tour in Europa; nel 2003 pubblica ‘Lirico’, in cui miscela lirica e jazz improvvisando sui temi operistici. L’intenso rapporto con la musica classica lo porta ad aprire il Festival di musica lirica internazionale ‘Festival del bel canto’ con il concerto ‘Belcanto Improvisations’.

Seguono ‘Solo’, 2006, e ‘Introverso’, 2008, album in cui Rea si cimenta con composizioni inedite di piano solo, fino ad arrivare al pluripremiato ‘A Tribute to Fabrizio de André’, inciso per la prestigiosa etichetta tedesca ACT nel 2010. Ma sono i suoi concerti di piano solo, con le improvvisazioni che spaziano su qualsiasi repertorio, a conquistare le platee di tutto il mondo: oltre a essere il primo jazzista ad avere un concerto di piano solo alla sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, nel 2003, nel 2006 è protagonista di un memorabile concerto al Guggenheim Museum di New York.

Successivamente, con ‘Concerto per Peggy’, in occasione del 60° anniversario della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, rende omaggio a Peggy Guggenheim con un recital pianistico che celebra la musica classica americana della prima metà del secolo scorso. Nel 2009 si esibisce al Teatro la Fenice di Venezia e chiude la 68° stagione della Camerata Musicale Barese con un concerto al Teatro Petruzzelli.

Biglietti ingresso:
intero €14,00
ridotto fino a 25 anni €7,00

Print Friendly, PDF & Email