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Libertà di Essere e Libertà di Volere

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Libertà, Uguaglianza, Fratellanza


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Nel meditare sull’Essere e sul Volere viene in mente una medaglia con due facce, inscindibili l’una dall’altra; il primo immane e permane ed è non-azione; il secondo, invece, si rende azione e manifestazione del primo.

La Volontà è una funzione cosciente, complessa, sostenuta dal desiderio e dal pensiero operativo i cui contenuti sono posti dall’Essere.

Se questi due elementi fondanti della persona sono così legati tra loro, in un semplice meccanismo di pensiero e azione, quale profondo aspetto assume, dunque, la Libertà?

Intesa in senso assoluto diviene un concetto astratto, che quasi non significa quando l’essere umano, nello svolgersi del suo quotidiano, incontra, inevitabilmente, l’esistenza del vincolo.

Per esso intendo tutto ciò che, con caratteristiche esistenziali e materiali, non permette lo svolgersi di un’azione o di un’espressione di sentimenti, emozioni, pensieri.

Un esempio banale di limite fisico è il corpo dell’uomo, che non gli consente di volare; ha bisogno di uno strumento meccanico che lo supporti.

Pertanto, la libertà ha significato solo nella misura in cui siamo in grado di accogliere e rispettare il vincolo che proviene dalla natura della situazione che affrontiamo nella vita.

Esso non deve essere confuso con il condizionamento o la subordinazione che, invece, sono reali ostacoli della libertà individuale. Esso non preclude il dialogo o l’elaborazione che prepara, spesso, ad un suo stesso superamento.

L’individuo nasce e vive per lunghi anni in situazioni di influenza e dipendenza. In età matura, giunge alla consapevolezza di essere frutto degli eventi e delle scelte che hanno contribuito a creare la sua esistenza, fatta di lavoro, ambiente familiare, amicizie.

È nell’intenzione personale che sento la possibilità e la potenzialità dell’Uomo di iniziare un percorso di libertà.

Prendere una decisione invece che un’altra, significa allontanarsi dalle restrizioni del passato, dare spazio ai nuovi contenuti dell’Essere, avere esperienze della propria volontà.

Il Libero Muratore è profondamente coinvolto nell’esercizio quotidiano della relazione tra libertà di essere e libertà di volere, quando, nel mondo profano, deve stabilire quale comportamento attuare in una specifica situazione, rispondendo ai principi etici di Fratellanza ed Uguaglianza nei confronti degli altri e, soprattutto, verso se stesso.

L’idea di libertà che la Massoneria vuole far nascere o affinare nella coscienza dei suoi iniziati è quella interiore, intesa come predisposizione spirituale a non accettare l’imposizione di dogmi di qualsiasi natura e a rifiutare preconcetti e stereotipi mentali che non consentono di esercitare la facoltà di giudizio sulla base delle proprie reali convinzioni e non per acritica accettazione dei pareri altrui, solo perché coincidono con quelli della maggioranza.

Tutto ciò sostanzia il presupposto morale richiesto per essere accolti in Massoneria: “Essere liberi e di buoni costumi”.

Solo chi è veramente libero ricerca la verità, vuole conoscere e prendere decisioni autonome, dettate, cioè, dal proprio discernimento e dall’obiettiva considerazione della realtà dei fatti.

Solo chi è veramente libero sa anche che la conoscenza non è definita per sempre, ma che è suscettibile di rettifica e arricchimento, alla luce di nuove scoperte di pensiero e di cambiamenti che il trascorrere del tempo determina nella società.

Colui che ha la mente scevra da pregiudizi sa bene che ogni verità è parziale e modificabile e che il primo segno di libertà spirituale risiede nella disponibilità ad esaminare, con umiltà, le nuove idee e a confrontarsi con coloro che manifestano opinioni diverse.

È proprio questa la libertà che va ricercata e conquistata, per resistere alla pressione dei falsi miti e a suggestioni di varia natura, che provengono dalla vita e dal contesto sociale.

È un lavoro lungo e faticoso su se stessi, fatto anche di sopportazione e rinuncia, da svolgere nella propria coscienza, che diventa il presupposto unico perché si attuino i principi di Tolleranza, Uguaglianza e Fratellanza, valori universali sui quali si fonda l’istituzione massonica.

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Autore Rosmunda Cristiano

Mi chiamo Rosmunda. Vivo la Vita con Passione. Ho un difetto: sono un Libero Pensatore. Ho un pregio: sono un Libero pensatore.