La piramide, il tempio e la clessidra rappresentano i modelli di riferimento attualmente più importanti per descrivere la corretta alimentazione.
Sorge spontanea la domanda: ma quali sono i punti di contatto e quelli di divergenza?
Osserviamo: la nuova piramide degli alimenti privilegia i cibi integrali, gli oli vegetali, la verdura e la frutta che sono la base della piramide. Salendo verso l’apice incontriamo i legumi, pesce pollame e uova, prodotti caseari ed, infine, all’apice, carne rossa e pane bianco, patate e dolci. Consumare moderatamente bevande alcoliche.
L’esercizio quotidiano alla base della piramide!!!

Nel modello tempio le colonne portanti sono cereali e patate, legumi, pesce e frutta e verdura; il basamento del tempio prevede il consumo dell’olio d’oliva e moderazione nel consumo del vino e tutti gli altri alimenti (latte e derivati, carni rosse uova grassi animali e dolciumi).

La clessidra, più semplice per l’immediatezza della comunicazione, distingue alimenti da consumare più e meno, ma, soprattutto, offre delle alternative: chi ama il latte può utilizzare quello vegetale, lo zucchero può essere sostituito con la stevia, il sale con erbe e spezie come la curcumina, il timo.
Il movimento: non è l’intensità che conta ma la regolarità. Importanti il rilassamento e i contatti sociali.

Tutti e tre i modelli sono una conferma della validità di quello mediterraneo.
La piramide è più approssimativa nella quantità indicando la porzione giornaliera molto difficile da definire se non si fa riferimento alla fascia di età.
Il tempio è più flessibile nel concetto di moderazione che non porta all’esclusione di un alimento ma al consumo parsimonioso.
La clessidra è olistica perché contempla gli aspetti psicosociali della nutrizione e tiene conto anche della assunzione di responsabilità verso la salute personale.
Le regole vanno rispettate e garantiscono sicuramente il Ben Essere.




