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‘La morte ovvero il pranzo della domenica’ a Spazio Rossellini

'La morte ovvero il pranzo della domenica' - ph Angelo Maggio
'La morte ovvero il pranzo della domenica' - ph Angelo Maggio

In scena il 25 gennaio a Roma

Riceviamo e pubblichiamo.

Compagnia Diaghilev – Dammacco|Balivo presenta ‘La morte ovvero il pranzo della domenica’, in scena il 25 gennaio, ore 21:00, allo Spazio Rossellini di Roma nell’ambito di ‘Spazio Solo’.

Serena Balivo interpreta una donna che ogni domenica va a pranzo dai genitori ultranovantenni, veri protagonisti silenziosi di un rito familiare universale. Mariano Dammacco costruisce uno spazio scenico essenziale, dove parole, gesti, luci e oggetti trasformano la quotidianità in poesia.

La morte, affrontata con ironia sottile e raffinata dissacrazione, emerge tra leggerezza e profondità, rivelando la potenza dei legami familiari e la bellezza nascosta nell’ultima separazione dagli affetti più cari.

Uno spettacolo lieve e toccante intorno al più grande tabù della nostra cultura. Serena Balivo e Mariano Dammacco, binomio artistico noto per sapersi muovere con grande perizia e passo leggero tra poesia e narrazione, aprono uno squarcio di luce sulla morte con La morte ovvero il pranzo della domenica.

In scena Serena Balivo, già Premio Ubu come migliore attrice under35 e Premio Ivo Chiesa, dà corpo e voce a una donna non più giovane che ogni domenica va a pranzo dai suoi genitori ultranovantenni, forse i veri protagonisti del delicato e umoristico testo di Mariano Dammacco, già Premio Ubu come migliore novità drammaturgica per ‘Spezzato è il cuore della bellezza’.

Sebbene in buona salute fisica e mentale, i due genitori sono ben consapevoli che presto dovranno affrontare la morte, il nulla forse o magari un’altra vita, e così non parlano d’altro, arrivando pian piano a incarnare tutte le madri, tutti i padri e tutti noi dinanzi all’ignoto.

Lo spettacolo ci conduce dentro un rito che appartiene a molti, il pranzo della domenica, nella sua forma ultima, con una coppia di anziani e la loro figlia in attesa di separarsi, di doversi salutare.

La morte ovvero il pranzo della domenica appare come un invito a partecipare a un congedo appassionato e divertito che prova a restituirci la bellezza della vita stessa all’interno dell’esperienza dell’ultima separazione dalle persone amate, e all’interno della potenza nascosta e piena di pudori dell’amore in famiglia, l’amore tra vecchi sposi, l’amore tra genitori e figli.