In scena a Roma il 13 dicembre
Riceviamo e pubblichiamo.
Dopo i consensi ottenuti in occasione del Sibari Art Festival, Giovanna Lombardi approda a Roma sul palco del Teatro Planet sabato 13 dicembre, ore 21:00, con una versione del tutto rinnovata dello spettacolo ‘La mia Celèstine’, curandone anche la regia.
Suggestioni, emozioni e impulsi erotici, legati a storie scabrose di una compromessa borghesia, delle quali è testimone un’estranea cameriera, mettono a nudo un’incontenibile ribellione alla morale che cambia per sempre qualsiasi regola imposta dall’amore…
Un sabato sera di turbamenti, una cena peccaminosa, un vino rosso come la passione, faranno da cornice a uno spettacolo travolgente e passionale.
Note di regia
“Eccomi qua nel nostro caffè di Cherbourg. Sai dove si trova Cherbourg, no? In Normandia.”
Così inizia ‘La mia Celèstine’, spavalda, cresciuta, consapevole. Bella femmina come piace al suo Joseph, uomo “assassino”, rude, che la intriga con quello strano tic sulle labbra, tanto da portarla, subito dopo le nozze, a fare la prostituta in un caffè sul porto.
Celèstine attira marinai e soldati con i suoi giochi seduttivi tra la nebbia, la pioggia, i tuoni tipici del clima nordico.
La protagonista ammicca al pubblico coinvolgendolo in un’atmosfera macabra e sensuale e volteggiando spensierata, libera, in un mondo brutto e orripilante, tra profumi inebrianti miscelati a Whisky, cuoio e tabacco.
Il suo percorso di maturazione parte dalla villa La Priora, dove la cameriera vede tutto, osserva tutto, ma resta impenetrabile.
Con lo sguardo cinico e clinico, a volte spietato, ma con toni sempre semplici e ironici, Celèstine conduce lo spettatore nelle sue stanze “segrete”.Con morbosità racconta degli stivaletti rossi di Monsieur Rabour, con aria impertinente dei seni cadenti di Madame Lefranc, con toni scanzonati delle manie e ossessioni dei suoi padroni “Lallero Lallera La la la”, fino a giungere alle notti d’amore con il suo George, turbercolotico dalle mani diafane, a cui Celèstine dona vita e felicità con i suoi baci folli e criminali, con il suo corpo seducente inebriato dall’odore del laudano e dall’incenso di morte.
Come una pantera nera si aggira anche nei boschi e nelle foreste che vengono squarciate dal mistero dell’assassinio e dello stupro della petite Claire, trovata morta nella foresta di Raillon, fil rouge di tutta la pièce.
Tra il macabro erotismo e il giallo irrisolto è il corpo stesso di Celèstine che parla e con la sua voce ammaliante dà vita a situazioni e ambientazioni, a giochi di lingua e a doppi sensi adolescenziali, con una schiettezza vera più del vero, intrisa di trasparenze, che rasenta il grottesco.
Fanno da cornice musiche rock trasgressive e ribelli che rompono ogni schema di bon ton.
Tutto è compiuto. Celèstine trionfa come una Regina, dea ieratica, ultraterrena, vestita di Rosso e nessuno mai cambierà il colore del suo vestito.
Giovanna Lombardi
Teatro Planet
Via Crema, 14
00182 Roma
Info e prenotazioni:
339/5223492 – teatroplanet@gmail.com













