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La bilancia di Dio… da Auschwitz a Candido Godoi

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La Bilancia di Dio


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Chi decide di scrivere della Shoah, sa bene di doversi assumere la responsabilità intellettuale di capire e comprendere, fino in fondo, ciò che intende trasmettere.

Non è semplice entrare dentro la questione ebraica e provare a carpirne il senso: questo perché l’Olocausto non ha un solo ben definito significato, ma tanti, molti di più.

Così com’è ancora lunga la strada della decodificazione di quanto la criptica Storia Ufficiale ci ha tramandato sino ad oggi.

La stesura del mio nuovo romanzo richiede quasi un nutrimento giornaliero di documenti, episodi, filmati che riguardano la “soluzione finale”: ed ogni volta, un nuovo “tassello” si aggiunge al mosaico della verità, che paradossalmente amplifica la sua stessa incompletezza.

La mia attenzione, in questi giorni, è stata catturata dalla figura del dott. Josef Mengele, medico nazista, che durante la sua permanenza nel campo di concentramento di Auschwitz, ha selezionato circa 1.500 coppie di bambini gemelli, sottoponendoli ai più svariati e sciagurati esperimenti che la perversione umana potesse partorire: di quelle 1.500 coppie, soltanto 258 sono sopravvissute.

Tutto questo orrore, sprigionato dalla follia di un solo uomo, è avvenuto fra il 30 maggio del 1943, data del suo assorbimento ad Auschwitz, fino al 15 gennaio del ’45, giorno della sua fuga, prima dell’imminente arrivo dell’Armata Rossa.

Da diverse fonti storiche è emerso che Mengele, così come altri nazisti, alla fine degli anni ’40 sia scappato in Sud America. Con un passaporto falso della Croce Rossa Internazionale, nel 1949, l’Angelo della Morte è partito da Genova, sotto mentite spoglie, approdando in Argentina.

Alcuni anni dopo, e con precisione, dopo la cattura dell’altro criminale nazista Adolf Eichmann per opera del Mussad, il Corpo dell’Intelligence dello Stato di Israele rifugiatosi anch’egli in Argentina sotto falso nome, Mengele, scappa in Brasile giungendo, in seguito, in un piccolo paesino dello Stato del Rio Grande do Sul, Candido Godoi.

Qui, e siamo negli anni sessanta, svolge l’attività di medico itinerante, sotto il falso nome di Rudolph Weiss. Gira di casa in casa, di fattoria in fattoria.
A volte dentista, altre ginecologo, altre ancora veterinario. Ha una predilezione per le donne in stato interessante, alle quali, somministra pozioni e fa assumere pastiglie.

Il “dottor Weiss” promette agli allevatori del posto che con le sue cure, le mucche del posto partoriranno coppie di gemelli forti e robusti, rinvigorendo massicciamente le mandrie.

Ciò è realmente accaduto in quegli anni, ma cosa ben più rilevante è la circostanza che dal passaggio dell’Angelo della Morte in questa piccola comunità, siano nate decine e decine di coppie di bambini di gemelli dagli occhi chiari ed i capelli biondi.

Statisticamente, la percentuale di parti gemellari a Candido Godoi è di uno su cinque, quando altrove è di uno su ottanta.

Ancora oggi, a distanza di cinquant’anni dall’inizio, nuove coppie di bambini gemelli vengono alla luce a Candido Godoi, facendole conquistare il titolo in Brasile di “terra dei gemelli”.

Dalle centinaia di vittime ebree di Auschwitz per opera di Mengele, si è passati dall’altro capo del mondo, circa dieci anni dopo, per mano dello stesso uomo, alla nascita di decine di nuove vite umane che tutt’ora esistono e vivono.

Ma chi era veramente quest’uomo? Cosa lo ha spinto ad essere dapprima un carnefice spietato e successivamente una sorta di “stimolatore della vita umana”?

Alla sua morte fisica, quale sarà stato l’esito della “Bilancia di Dio”?
Il tributo che avrebbe dovuto pagare per lo sterminio ebraico che ha grandemente contribuito ad attuare è stato compensato dalle nuove vite che ha portato alla luce?
Chi può credere, o rassegnarsi ad una tale assurda e paradossale “compensazione” della vita umana?

Il famoso storico dell’Olocausto, Ben Abraham, in molti suoi scritti ha sostenuto che Mengele non morì il 7 febbraio del 1979, alla stazione balneare di Bertioga, vicino San Paulo, bensì nel 1992, negli Stati Uniti e sotto protezione della C.I.A.

Cosa avessero da “dirsi” Mengele e gli americani è ancora tutto da appurare.

Se questo fosse vero però, la Storia ufficiale dovrebbe ricavare dal suo “ventre oscuro” nuove verità e spiegazioni che ribalterebbero ciò che è giunto a noi sino ad oggi.

Se così fosse, la “Bilancia di Dio” allora, dovrebbe ancora soppesare l’orrore e la gemmazione della vita.

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Antonio Masullo

Autore Antonio Masullo

Antonio Masullo, giornalista pubblicista, avvocato penalista ed esperto in telecomunicazioni, vive e lavora a Napoli. Autore di quattro romanzi, "Solo di passaggio", "Namastè", "Il diario di Alma" e "Shoah - La cintura del Male".