Un percorso espositivo di quattordici opere dedicato all’armonia e al dialogo costante tra uomo e natura
Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Lombardia.
È stata inaugurata oggi a Palazzo Pirelli la mostra d’arte contemporanea ‘La terra che mi abita’ dell’artista Pietro Panza, realizzata in collaborazione con l’Associazione Tramateriarte.
Il progetto nasce dal capovolgimento della relazione antropocentrica tra uomo e spazio, offrendo una riflessione sul rapporto profondo e indissolubile tra uomo e natura.
Ospitare queste opere a Palazzo Pirelli significa riscoprire, attraverso l’arte contemporanea, il nostro legame originario con la natura, invitandoci a ritrovare un equilibrio consapevole e sostenibile con il territorio.
Lo ha commentato a margine dell’inaugurazione il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani.
Pietro Panza spiega:
Non siamo noi a possedere o abitare la Terra, ma è la terra stessa intesa come materia biologica, memoria storica e archetipo emotivo a scorrere e abitare dentro di noi.
Questa mostra è una descrizione esistenziale quanto atto consapevole dell’esserci.
Composta da quattordici opere, l’esposizione propone una profonda riflessione critica sull’attuale modello di sviluppo, invitando a riconsiderare la posizione dell’essere umano all’interno dell’ecosistema globale.
Il percorso espositivo decostruisce l’approccio antropocentrico e l’idea predatoria della natura, offrendo una chiave di lettura visiva e concettuale volta a ristabilire un equilibrio etico e sostenibile tra l’uomo e l’ambiente circostante.
La curatrice della mostra Claudia D’Angelo osserva:
In questo tempo di tardo Antropocene le opere di Panza ci invitano a superare la prospettiva antropocentrica per riscoprire l’indissolubile intreccio tra cultura e natura.
L’artista non si limita a osservare la realtà dall’esterno, ma ci spinge a percepirci dal di dentro, come parte viva dell’ambiente, richiamando quella porosità originaria che caratterizza il mondo vegetale, dove tutto è in tutto.
La mostra potrà essere visitata fino a giovedì 17 settembre nei seguenti orari: da lunedì a giovedì dalle 9:00 alle 18:00 e venerdì dalle 9:00 alle 13:00.
Ingresso libero.
Pietro Panza, artista autodidatta in continua evoluzione, sperimenta un legame tra pittura e scultura in un complesso linguaggio materico unendo resina, gesso, ferro, catrame, rame, fuoco, cenere e ruggine.
I suoi lavori si distinguono per incisioni profonde impresse sulla tavola, capaci di stabilire un contatto diretto ed emozionale con l’osservatore. L’artista trae ispirazione dal legame profondo e quotidiano con la natura, di cui denuncia la fragile bellezza minacciata dall’uomo moderno.













