Damnatio memoriae del paganesimo
Nel 380 d.C. con l’editto di Tessalonica da parte di Teodosio e Graziano la religione cristiana diventa unica religione con cancellazione e damnatio memoriae delle altre compresi riti come quello Eleusino.
Seguirà l’uccisione di Ipazia e distruzione della biblioteca di Alessandria da parte del patriarca Cirillo. Distruzione e saccheggio di tutto ciò che richiamava la ritualità cosiddetta pagana, cosicchè entrano in clandestinità quella Orfica, Pitagorica, Eleusina, Samotracese, Isiaca, Mitraica e altre minori.
I Visigoti di Alarico nel 396 istigati da alcuni vescovi, saccheggiarono e distrussero il santuario di Eleusi, ma i documenti inerenti trattati di filosofia, storia, misterica matematica e scienze esoteriche erano stati portati al sicuro sedici anni prima dal Pritan degli Hierofanti Nestorio nella Scuola Neoplatonica di Atene.
La conquista del potere da parte del Cristianesimo, con le persecuzioni nei confronti delle altre tradizioni religiose, la profanazione e distruzione dei Templi, l’abbattimento delle statue degli Dei e l’uccisione di migliaia di Sacerdoti, non arrestarono comunque la trasmissione delle tradizioni misteriche, che proseguirono in clandestinità fino al Medioevo.
La Conoscenza fu tramandata segretamente per via iniziatica e affidata a famiglie allargate discendenti della linea di sangue delle otto Tribù sacerdotali Primarie di Eleusi, da infiltrati della Chiesa e poi da prestigiose casate e signorie nobiliari europee tra le quali citiamo i Medici a Firenze, gli Este di Ferrara, i Malatesta a Rimini e i De Varano a Camerino.
Possiamo affermare che la gran parte degli eventi storici, la “scoperta” dell’America, la rivoluzione scientifica, quella industriale, la rivoluzione francese e fino ai conflitti mondiali, in qualche modo furono collegati a decisioni o a patti sigillati tra esponenti di particolari Ordini Iniziatici o a guerre sotterranee combattute tra essi.
Gli antichi Ordini Iniziatici che furono all’origine dell’Eleusinità Madre tra XIII e XII secolo a.C., erano sorti dalla civiltà minoico-cretese che, a sua volta, aveva ereditato da una precedente civiltà di cui era avamposto nel Mediterraneo, quella civiltà che Platone identificò in Atlantide, che però non definì mai con tale nome.
I cosiddetti Superiori Incogniti, spesso infiltrati anche nella Chiesa, operarono direttamente o meno alla costituzione di società segrete iniziatiche, come nel XVIII secolo con gli Illuminati di Baviera di Adam Waishaupt, gli Illuminati di Berlino ed Avignone di Dom Pernety fino ad arrivare alla Massoneria Egizia di Raimondo di Sangro e Cagliostro o alla Stretta Osservanza Templare di Karl Gotthelf Von Hund.
Resta aperto il dibattito se tali linee ereditarie derivino da un remoto passato della civiltà Minoica e, ancor prima, da quella razza proveniente dal quarto pianeta della stella Tau Ceti, che avrebbe creato la specie Cro-Magnon a propria immagine e somiglianza mediante l’opera dei quattro Titani che il mito identifica con Atlante, Menezio, Prometeo ed Epimeteo.
In ogni caso va escluso secondo gli scritti eleusini, come ipotizzato da ricercatori non ortodossi e/o new age, che una unica Civiltà Madre all’origine abbia dominato pacificamente il mondo con saggezza e conoscenze avanzate scientifiche e tecnologiche in un mondo idilliaco.
In epoca antidiluviana il mondo era infatti diviso in numerose civiltà più o meno avanzate e spesso in conflitto per l’accaparramento di risorse o di territori. Sebbene infatti autori come Frithjof Schoun con il saggio ‘Unità Trascendente delle Religioni’, Raphael, Guenon con la dottrina dell’Unità metafisica della Sapienza Eterna, sostengano l’origine da un’unica Tradizione, tale orientamento riflette ciò che avvenne sulla scia di tendenze sincretiche della tarda antichità e dalla riscoperta in Medioevo e Rinascimento, della Tradizione Ermetica che lontano da quella Misterica ed Eleusina, si riallaccia ad un atteggiamento relativistico di vari Ordini compresa la Massoneria, sfociante nell’idea di una unica Tradizione Primordiale per altro contemplata dai Pitagorici.
Con costoro, però, si può concordare sul fatto che sia esistita una reale ininterrotta catena di trasmissione.
Nel 2010 viene pubblicato un saggio dal titolo ‘L’altra Europa’ ad opera di Paolo Rumor, figlio del noto esponente democristiano Giacomo, nel quale si racconta che la pianificazione della CEE sarebbe partita da un’organizzazione segreta ed elitaria le cui radici affondano nel IX millennio a.C. e perpetuatasi attraverso la storia con personaggi di tutto rispetto come Costantino, Teodorico, Teodora, Carlo Martello, Carlo Magno, John Dee, Eliphas Levi, Gurdjieff, fino ai recenti De Gaulle, Schumann, Monnet.
Definita ‘la Struttura’ e costituita da un Collegio dei Sorveglianti o Custodi, questo ordine iniziatico avrebbe, al pari degli Eleusini, trasmesso eredità di conoscenze scientifiche, filosofiche, esoteriche nei secoli perpetrando però un preciso disegno politico.
Tali argomentazioni sarebbero sostenute da elenchi di affiliati e testi segreti come i Rotoli di rame di Nusaybin ritrovati agli inizi del Novecento nella omonima Sinagoga in Turchia e scritti in greco, copto e siriaco.
In tali testi ci sarebbe in tali testi la conferma di popoli di un’età protostorica con elevati livelli di organizzazione socio-economica distribuiti in floride comunità della costa mediterranea, medio orientale e altri territori costieri oggi sommersi.
Successivamente alle descritte repentine variazioni del clima – siamo intorno al 11.600 a.C. – si realizzò un periodo di decadenza e caos a cui sarebbe poi seguita una lenta fase di riorganizzazione della civiltà ad opera di ‘Illuminati’ sopravvissuti e portatori delle antiche conoscenze.
È in questa fase post-diluviana che sarebbe quindi nata ‘La Struttura’. I testi di Nusaybin in chiave allegorica e mitica descrivono i territori geografici e attribuiscono colpe specifiche dell’umanità relative a ‘contaminazione’ della terra, a seguito della quale si sarebbero realizzate poi le punizioni climatico ambientali.
In un luogo verosimilmente attribuibile all’odierna piana di Giza e all’interno della piramide di Cheope sarebbero stati rinvenuti nel 1872, durante una spedizione, antichissimi documenti definiti come ‘Tavole di gesso di Giza’.
Queste, con i rotoli di Nusaybin, sarebbero state successivamente trasportate in Scozia presso la Cappella di Rosslyn, costruita ricordiamo dalla famiglia Sinclair, nota famiglia di Iniziati, nella camera sotterranea di mezzo in corrispondenza della statua di San Pietro che tiene una Squadra in mano.
La traduzione delle incisioni sulle tavole di gesso di Giza ci parla di coloro che progettarono ‘piattaforme’, ‘il puntatore’, la Sfinge, con avvertimenti attraverso complessi schemi geometrici e matematici, relativi alla rottura dell’equilibrio della rotazione terrestre e lo scivolamento della crosta, riferendosi quindi ai medesimi eventi catastrofici verificatisi durante l’età precessionale del Leone menzionati dai rotoli di Nausaybin.
Il compito del Collegio dei Sorveglianti sarebbe così stato quello di realizzare strutture segrete per conservare le antiche conoscenze affidate a una cerchia di Iniziati.
La possibile ripetibilità di tali eventi catastrofici avrebbe spinto nel dopoguerra, attraverso classi dirigenti legate alla Confraternita, ad un impulso accelerante per la formazione di una unione politica ed economica europea che fosse capace di far fronte alla ripetizione eventuale di tale minaccia, CEE.
Nomi legati alla Confraternita sarebbero, oltre a quelli citati, l’etnologo e antropologo Griaule, l’esploratore Nordenskiold, lo storico e scrittore Hapgood che avrebbe proprio da tali testi tratto le basi per la propria teoria sullo slittamento polare e attinto da antiche mappe geografiche precedenti a Tolomeo e alla stessa mappa di Piri Reis del 1513, e tanti altri.
Viene fuori da tutto questo in sintesi e con il rischio di banalizzare, l’esistenza di due correnti iniziatiche antagoniste antichissime:
1. da un lato quella Eleusina, erede della civiltà atlantidea, che sviluppatasi sulle sette grandi isole del Mar d’Occidente, conquistò gran parte del mondo e sopravvissuta al grande cataclisma diffuse il proprio retaggio culturale legato alla Tradizione e al culto degli Dei Titani;
2. ‘la Struttura’, dall’altro, nemici giurati e contrapposti con il fine di creare e gestire una società asservita ai loro scopi e con origini del culto religioso nei Nuovi Dei.
Due gruppi iniziatici, quindi, che avrebbero agito con metodi simili ma spesso divergenti al pari della diversità degli obiettivi alla loro origine. I secondi pianificarono un ‘dopo’ all’insegna del controllo e dell’oscurantismo, tramandando elitariamente le proprie conoscenze facendo in modo che l’umanità perdesse nel tempo la propria memoria storica, globalismo.
Tale damnatio memoriae, attraverso introduzioni culturali ad hoc si inculcarono nella mentalità dei popoli i quali credettero che la civiltà atlantidea fosse stata punita dai Nuovi Dei per le colpe accumulate sul pianeta Terra, per aver osato con le loro conoscenze e conquiste al punto da subire il Diluvio Universale. Tale visione si embrica con quella della religione imperante del ‘peccato originale’, degli Angeli Caduti al punto da provocare il famoso Diluvio.
La civiltà atlantidea conquistò nella sua lunga storia il bacino mediterraneo, l’America centro-meridionale, il centro meridione dell’Europa, il nord Africa e il medio Oriente scontrandosi con altre civiltà in Anatolia, penisola Balcanica, Medio Oriente, Valle dell’Indo.
Autore Altiero Biello
Altiero Biello, medico-chirurgo, specialista in Ginecologia ed Ostetricia, con particolare competenza in infertilità di coppia, diagnostica ecografica, medicina in menopausa. Dirigente Medico presso PMA Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli (NA), specialista territoriale, pratica tutte le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita. Cultore di Studi Tradizionali è il fondatore dell’Associazione Culturale “Il filo sotterraneo: oltre la nebbia” alla ricerca di testimonianze di studiosi, traduttori ed archeologi indipendenti che sembrano far risalire la nostra civiltà ad un’antichissima tradizione e cultura.













