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‘Il mago di Oz’ al Teatro Carignano

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'Il mago di Oz' ph Luigi De Palma


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In scena dal 18 gennaio al 17 maggio a Torino

Riceviamo e pubblichiamo.

Il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, anche nella stagione 2019 / 2020, dedica un appuntamento ai più piccoli e alle loro famiglie: nella suggestiva cornice del Teatro Carignano andrà in scena, fuori abbonamento, ‘Il mago di Oz’, nato dalla penna di Lyman Frank Baum, per la regia di Silvio Peroni e con l’adattamento di Emanuele Aldrovandi.

In scena Vittorio Camarota, Giorgia Cipolla, Maria Lombardo, Aron Tewelde, Andrea Triaca, Isacco Venturini. Le scene e i costumi sono di Silvia Brero, le luci di Valerio Tiberi e le musiche di Oliviero Forni.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale con il sostegno di Compagnia di San Paolo, debutterà al Carignano, in prima nazionale, sabato 18 gennaio 2020, alle ore 15:30, con repliche fino a domenica 17 maggio 2020.

Le recite programmate al mattino per le scuole inizieranno lunedì 13 gennaio 2020.

La celebre storia del Mago di Oz contiene tutti gli elementi per affascinare il pubblico di ogni età: coinvolgente per lo spirito di avventura e il sentimento di amicizia che lega i protagonisti e divertente per le vicissitudini che devono affrontare. Il viaggio verso la Città di Smeraldo alla ricerca del grande mago sarà il comune denominatore che unirà Dorothy e il suo desiderio di tornare a casa, l’uomo di latta impaziente di ricevere un cuore, il leone alla ricerca del coraggio che gli spetta e lo spaventapasseri che, oltre alla paglia, in testa vorrebbe un cervello.

La verità dietro l’illusione
Ognuno ha una propria immagine dei personaggi letterari. Un’immagine personale che si è costruita nella nostra fantasia attraverso le prime letture e che poi è stata modificata, delusa, arricchita o stravolta dalle immagini cinematografiche. Ognuno ha un suo Piccolo Principe, una sua Alice o un suo Pinocchio, suggestionato ovviamente dalle parole degli autori, ma anche dalle illustrazioni presenti sui libri o – in quei casi in cui la visione ha preceduto la lettura – creato direttamente, appunto, dalle immagini cinematografiche.

Se di ogni personaggio esistono però varie versioni che, in un certo senso, rendono diverse le immagini personali che si sono stratificate in ogni individuo, per quanto riguarda ‘Il mago di Oz’ l’impressione che abbiamo è che il film di Victor Fleming, sia per la potenza iconografica, sia per la mancanza di valide alternative visive, abbia in un certo senso colonizzato l’immaginario e cristallizzato una certa visione dei personaggi principali: chi, pensando al ‘Il mago di Oz’, non ricorda l’abito con grembiule e le scarpette rosse di Dorothy, l’imbuto in testa del Taglialegna, lo Spaventapasseri vestito di verde e il Leone piagnucoloso e antropomorfo?

Tutte interpretazioni funzionali alla creazione cinematografica, ma non necessariamente aderenti al racconto di Baum. Che negli anni è stato anche soggetto a numerose interpretazioni, una su tutte quella politica, come critica nei confronti del fiorente capitalismo di inizio Novecento che avrebbe trasformato gli Stati Uniti da società rurale nella più importante potenza militare e economica mondiale.

Quello che abbiamo provato a fare con questo spettacolo teatrale, sia per quanto riguarda l’adattamento che l’allestimento, è stato cercare di slegarci il più possibile dall’immaginario del film e dalle possibili interpretazioni critiche, per concentrarci sui personaggi descritti nel romanzo, senza considerarli dei semplici cliché stravaganti, ma provando – pur senza uscire dal contesto favolistico – a indagare la loro personalità.

Il Taglialegna, lo Spaventapasseri e il Leone vanno dal Mago di Oz per chiedergli cuore, cervello e coraggio, tre tratti distintivi di un’interiorità umana, tre capacità, amare, ragionare e agire, che tutti abbiamo, ma che a volte ci dimentichiamo di avere. Abbiamo bisogno che qualcuno ce le ricordi o dobbiamo impegnarci in un percorso – un viaggio – che ci faccia riscoprire quello che pensavamo di non avere o di avere perso.

Il fascino di questi personaggi ha fatto sì che non potessimo esimerci dall’occuparci della loro personalità e del loro viaggio di scoperta apportando – certamente – delle forzature al testo, ma cercando di non tradire lo spirito dell’opera. Da questo viaggio ovviamente non viene esclusa Dorothy, l’eroina che cerca qualcosa ma non capisce cosa, l’eroina catalizzatrice attraverso la quale tutti ritrovano se stessi, l’eroina che è pronta a sacrificarsi per il bene comune; quello che cerca non le è chiaro, ma chiara sarà la crescita e le scoperte che farà nel mondo di OZ.

Conoscerà il coraggio, l’amicizia e il valore delle cose. Potrà tornare nel suo mondo consapevole che il cambiamento è sempre possibile, basta non perdere la speranza.
Emanuele Aldrovandi e Silvio Peroni

Silvio Peroni, regista teatrale e direttore artistico di Festival e rassegne culturali. Esordisce come regista a 22 anni. Negli anni realizza la regia di spettacoli e di letture poetiche debuttando in numerosi festival e curando l’allestimento di spettacoli nella maggiori piazze nazionali. Ha concentrato e specializzato il suo lavoro sulla drammaturgia contemporanea realizzando spettacoli di autori come Will Eno, Nick Payne, Mike Bartlett, Lucy Prebble, Annie Baker, Neil LaBute, Harold Pinter; creando una perfetta sinergia fra il lavoro con gli attori e i testi rappresentati.

Collabora con produzioni pubbliche e private fra le quali il Teatro Stabile di Torino, il Teatro Stabile d’Abruzzo, la Compagnia Mauri Sturno e Khora.teatro. Parallelamente al lavoro di regista ha da anni sviluppato e approfondito il suo interesse per la pedagogia teatrale, interesse che lo ha portato a condurre vari seminari in festival, scuole e accademie teatrali nazionali.

Teatro Carignano
18 gennaio – 17 maggio 2020 | Prima nazionale – Fuori abbonamento
‘Il mago di Oz’
di Lyman Frank Baum
adattamento Emanuele Aldrovandi
con, in ordine alfabetico, Vittorio Camarota, Giorgia Cipolla, Maria Lombardo,
Aron Tewelde, Andrea Triaca, Isacco Venturini
regia Silvio Peroni
scene e costumi Silvia Brero
luci Valerio Tiberi
musiche Oliviero Forni
si ringrazia per la collaborazione Giuseppe Antelmo
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
con il sostegno di Compagnia di San Paolo

Personaggi e interpreti
Il mago di Oz – Vittorio Camarota
Dorothy – Maria Lombardo
Strega buona del nord / Strega cattiva dell’ovest – Giorgia Cipolla
Spaventapasseri – Andrea Triaca
Taglialegna di latta – Isacco Venturini
Uomo leone codardo – Aron Tewelde

Calendario delle recite aperte al pubblico al Teatro Carignano

gennaio 2020
sabato 18 gennaio – ore 15:30 – Prima nazionale
domenica 19 gennaio – ore 10:30
sabato 25 gennaio – ore 15:30
domenica 26 gennaio – ore 10:30

febbraio 2020
sabato 1° febbraio – ore 15:30
domenica 2 febbraio – ore 10:30
domenica 9 febbraio – ore 10:30
domenica 16 febbraio – ore 10:30
sabato 22 febbraio – ore 15:30
domenica 23 febbraio – ore 10:30
sabato 29 febbraio – ore 15:30

marzo 2020
domenica 1° marzo – ore 10:30
domenica 8 marzo – ore 10:30
sabato 14 marzo – ore 15:30
domenica 15 marzo – ore 10:30
sabato 21 marzo – ore 15:30
domenica 22 marzo – ore 10:30
sabato 28 marzo – ore 15:30
domenica 29 – ore 10:30

aprile 2020
sabato 4 aprile – ore 15:30
domenica 5 aprile – ore 10:30
sabato 25 aprile – ore 15:30
domenica 26 aprile – ore 10:30

maggio 2020
sabato 2 maggio – ore 15:30
domenica 3 maggio – ore 10:30

Le recite dal 9 al 17 maggio saranno rappresentate al Teatro Gobetti
sabato 9 maggio – ore 15:30
domenica 10 maggio – ore 10:30
sabato 16 maggio – ore 15:30
domenica 17 maggio – ore 10:30

Informazioni
011-5169555
info@teatrostabiletorino.it

Età consigliata: a partire dai 5 anni

Biglietti:
€5,00 in biglietteria – €5,00 online escluse commissioni

In vendita presso:
la Biglietteria del Teatro Gobetti, via Rossini, 8 Torino, dal martedì al sabato dalle 13:00 alle 19:00, domenica e lunedì riposo, e online sul sito www.teatrostabiletorino.it
la Biglietteria del Teatro Carignano, piazza Carignano 6
aperta il venerdì, il sabato e la domenica dalle ore 15:00 alle ore 19:00  www.teatrostabiletorino.it

Foto Luigi De Palma

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