Home Toscana Regione Toscana Il DSU potrà acquistare residenza Lazzerini di Sesto Fiorentino (FI)

Il DSU potrà acquistare residenza Lazzerini di Sesto Fiorentino (FI)

DSU Toscana

Le dichiarazioni di Giani e Nardini

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

La Regione Toscana ha autorizzato l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario ad acquisire la Residenza Lazzerini.

L’immobile sorge nei pressi della Casa dello Studente Gianfranco e Teresa Mattei all’interno del Campus scientifico di Sesto Fiorentino (FI).

Grazie ad un finanziamento statale, l’edificio nel 2012 di proprietà di Unica, cooperativa attualmente in liquidazione, è diventato uno studentato che ospita 21 alloggi per 48 posti letto, il 20% dei quali utilizzati dal DSU Toscana tramite convenzione.

Il Presidente Eugenio Giani e l’Assessore a università, ricerca e diritto allo studio Alessandra Nardini spiegano:

Il completamento dell’operazione di acquisto arricchirà il patrimonio immobiliare della nostra Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, contribuendo a coprire il fabbisogno di posti letto nell’area fiorentina.

La presenza dell’edificio all’interno del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino rende possibile una gestione integrata.

Altro aspetto positivo è che la residenza Lazzerini è in buono stato di conservazione, dunque non ha necessità di interventi di manutenzione straordinaria.

In questi anni il diritto allo studio è stato al centro delle politiche di questa Giunta.

Vogliamo ricordare l’impegno messo in campo per eseguire i lavori di messa a norma con certificazione antincendio di tutte le residenze universitarie e le risorse aggiuntive che abbiamo stanziato non solo per garantire la borsa studio a tutte le studentesse e a tutti gli studenti aventi diritto ma anche per aumentare la platea delle beneficiarie e dei beneficiari e il valore economico della borsa stessa.

In Toscana non accettiamo passi indietro, non vogliamo che ci sia la figura della studentessa e dello studente idoneo non beneficiario. Continuiamo a chiedere però, che anche il Governo faccia la sua parte, aumentando le risorse, a partire dal FIS.