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I musei italiani nell’era dei dati

'Il Libro Bianco dei Musei Statali Italiani 1996 - 2023'

MondoMostre presenta ‘Il Libro Bianco dei Musei Statali Italiani 1996 – 2023′, realizzato con l’Università Roma Tre, e lancia il primo Database pubblico dedicato al settore

Riceviamo e pubblichiamo.

MondoMostre ha presentato oggi con l’Università Roma Tre presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura ‘Il Libro Bianco dei Musei Statali Italiani 1996 – 2023’, edito da Cedam – Volkers Kluwert. Sono intervenuti Massimo Osanna, Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura, Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Laura di Pietro e Flaminia Musella dell’Università Roma Tre, curatrici del volume, Tomaso Radaelli, Presidente di MondoMostre, con la moderazione di Carlo Alberto Pratesi dell’Università Roma Tre.
Il Libro Bianco dei Musei Statali Italiani 1996-2023, un progetto di MondoMostre in collaborazione con il Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università Roma Tre, raccoglie i risultati di una ricerca inedita che analizza le performance dei musei statali italiani nell’arco temporale compreso tra il 1996 e il 2023.

È il primo studio che ricostruisce in modo organico e continuativo l’evoluzione dei musei statali italiani in un arco di 27 anni mettendo in evidenza tendenze, best practice e sfide, offrendo strumenti concreti per pianificare il futuro e orientare le scelte di gestione e di policy.

Fondamento operativo della ricerca è il nuovo Database dei Musei Statali Italiani, sviluppato da MondoMostre, che integra per la prima volta in un’unica piattaforma open access i dati sui visitatori e incassi da biglietterie, clienti e ricavi da servizi aggiuntivi, royalty dei concessionari – pubblicati ogni anno dall’Ufficio di Statistica del MiC – con le serie storiche ISTAT (2008 – 2024) su turismo e popolazione.

La piattaforma, aggiornata agli ultimi dati disponibili, 2024, è gratuita previa registrazione all’indirizzo databasemusei.mondomostre.it sul sito ufficiale di MondoMostre ed è pensata per ricercatori, dirigenti e direttori di museo, professionisti e policy maker, proponendosi come supporto operativo per la pianificazione delle attività e la valutazione delle politiche culturali.

Per la prima volta il sistema museale statale italiano dispone quindi di una base di dati completa, aperta e accessibile che restituisce una visione storica e quantitativa di quasi trent’anni di attività.

‘Il Libro Bianco dei Musei Statali Italiani 1996 – 2023‘ e il nuovo Database dei Musei Statali Italiani rappresentano due strumenti distinti ma complementari: ‘Il Libro Bianco’ agisce come analisi e interpretazione del sistema, il Database come osservatorio digitale permanente per la ricerca, la gestione e le policy, in costante aggiornamento con gli ultimi dati disponibili.

Insieme introducono una nuova fase per la conoscenza del patrimonio culturale italiano, basata su evidenze misurabili e confrontabili: il primo interpreta, il secondo conserva e rende accessibili le informazioni.

Due strumenti che, combinati, rendono possibile una lettura documentata del sistema museale e pongono le basi per politiche fondate su dati e analisi di lungo periodo.

Tomaso Radaelli, Presidente di MondoMostre, dichiara:

Con il Libro Bianco e il Database dei Musei Statali abbiamo voluto trasformare trent’anni di dati in una base di conoscenza condivisa.

Il nostro intento non è solo quello di fotografare il passato, ma di offrire strumenti concreti per comprendere e supportare il futuro della gestione museale italiana.

Con questo progetto MondoMostre entra in una nuova fase, in cui la cultura si misura, si interpreta e si condivide attraverso i dati, rendendo possibile una programmazione fondata su evidenze e non su impressioni.

Il nostro obiettivo è che questo strumento possa ampliarsi a livello europeo, per costruire un ecosistema comune di dati culturali e favorire la cooperazione tra istituzioni.

Carlo Alberto Pratesi, Università Roma Tre, aggiunge:

‘Il Libro Bianco dei Musei Statali Italiani’ rappresenta un passo decisivo verso una conoscenza fondata su dati e analisi, in grado di supportare le politiche culturali e le strategie di valorizzazione del patrimonio nazionale.

La collaborazione tra Università e impresa culturale, in questo caso con MondoMostre, dimostra quanto la ricerca accademica possa contribuire concretamente alla costruzione di strumenti utili per il sistema museale e per il Paese.