Una survey condotta dalla FAIS su 620 persone evidenzia criticità concrete nella gestione quotidiana dei presidi sanitari, soprattutto fuori casa
Riceviamo e pubblichiamo.
Si celebra il 5 maggio la Giornata mondiale dell’igiene delle mani, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, nell’ambito della campagna ‘SAVE LIVES: Clean Your Hands’.
L’edizione 2026 richiama l’urgenza di integrare l’igiene delle mani nei piani d’azione nazionali per la prevenzione e il controllo delle infezioni.
I numeri parlano chiaro: circa 1 paziente su 10 contrae un’infezione durante il percorso di cura; in contesti di assistenza domiciliare o cronicità, la vulnerabilità aumenta esponenzialmente.
L’obiettivo è quindi rafforzare pratiche efficaci e sistematiche all’interno dei sistemi sanitari, alla luce del fatto che un’adeguata igiene delle mani può ridurre fino al 70% le infezioni prevenibili.
In questo contesto, l’OMS invita istituzioni e operatori a trasformare la consapevolezza in azione concreta, monitorando e migliorando l’aderenza agli standard entro i target fissati al 2030.
Come affermato dal Professor Matteo Bassetti, infettivologo Direttore della clinica di malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, intervistato per l’occasione dalla FAIS:
In Italia non abbiamo una cultura del lavaggio delle mani. Sulla pelle ci sono miliardi di batteri, motivo per il quale dobbiamo interrompere la catena di trasmissione dei microrganismi.
Come? In primis con il lavaggio: un gesto semplice, ma estremamente efficace.
A fotografare il divario tra consapevolezza e pratica è la survey promossa dalla FAIS, la Federazione delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati, che ha coinvolto 620 persone impegnate nella gestione quotidiana di presidi sanitari monouso.
I dati mostrano una popolazione prevalentemente adulta, oltre l’85% ha più di 50 anni. e altamente autonoma: quasi l’85% gestisce il presidio per sé stesso.
I dispositivi per stomia sono nettamente la categoria più rappresentata, 52,91% delle risposte, seguiti da cateterismo vescicale e ausili per assorbenza.
Le mani sono considerate di gran lunga la fonte di contaminazione più sottovalutata, 63,53%, seguite dalla superficie di appoggio del materiale, 24,71%, ed emergono criticità rilevanti nelle pratiche quotidiane.
Il 40% del campione non igienizza sempre le mani, sia prima sia dopo le procedure, mentre oltre la metà dedica meno di 20 secondi al lavaggio, al di sotto delle raccomandazioni.
Ancora più significativo è il dato sull’uso dei guanti: il 58,82% dichiara di non utilizzarli mai.
Tra gli ostacoli principali non emerge la disattenzione individuale, bensì fattori strutturali: il 34,71% indica la carenza di servizi igienici accessibili fuori casa come barriera principale.
Non a caso, proprio fuori dall’ambiente domestico si registrano i comportamenti più critici, tra rinvii della sostituzione del presidio o procedure effettuate senza adeguata igiene.
Parallelamente, si evidenzia una forte domanda di supporto: quasi la metà degli intervistati, 47,65%, considera molto utile una guida dedicata e privilegia strumenti pratici come video tutorial e materiali cartacei.
Pier Raffaele Spena, Presidente della FAIS, ha affermato:
Questa survey dimostra che la consapevolezza sul rischio infettivo è diffusa, ma non sempre si traduce in pratiche corrette.
Per le persone con stomia o incontinenza, l’igiene delle mani non è solo una buona abitudine, ma una componente essenziale della cura, un vero presidio di sicurezza.
Eppure, molte gestiscono situazioni complesse senza una formazione strutturata e senza un adeguato supporto.
Per questo è fondamentale rafforzare non solo l’informazione, ma anche le condizioni concrete che rendono possibile una corretta gestione quotidiana, trasformando un gesto semplice in uno strumento reale di prevenzione e qualità della vita.
In occasione della Giornata mondiale, la FAIS lancia la campagna ‘FAIS la cosa giusta: un gesto semplice, una difesa in più’.
La FAIS OdV, Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati, è un’Organizzazione di Volontariato che dal 2002 raggruppa le Associazioni Regionali e provinciali di volontariato che si adoperano a favore delle persone incontinenti e stomizzate.
La FAIS WEB TV. Per dare supporto e visibilità a chi affronta la stomia e l’incontinenza, con l’obiettivo finale di migliorare la qualità della vita e incrementare la consapevolezza collettiva, la FAIS ha lanciato il proprio canale web.













