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Fundraising per la politica in Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America

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Camera dei Deputati


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Presentazione della quinta edizione della ricerca comparativa

Riceviamo e pubblichiamo.

Oggi, 5 ottobre 2016, alle ore 14:30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati sarà presentata la quinta edizione della ricerca comparativa “Fundraising per la politica in Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America” a cura del Centro Studi sul Nonprofit, Raise the Wind, Costruiamo Consenso e Competere.
Presentano la ricerca gli autori Raffaele Picilli e Marina Ripoli, rispettivamente esperti e consulenti in materia di fundraising e comunicazione politica, co-fondatori del network di professionisti del fundraising politico Costruiamo Consenso.

Seguono le riflessioni e le testimonianze di: Maurizio Bianconi, Deputato Conservatori e Riformisti, già tesoriere di Forza Italia; Antonio Misiani, Deputato, già tesoriere del Partito Democratico; Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos Italia; Antonio Palmieri, Deputato, Responsabile internet e nuove tecnologie di Forza Italia; Domenico Petrolo, Coordinatore Ufficio Fundraising PD Nazionale.
Modera Roberto Race, spindoctor e Segretario Generale del think tank Competere.EU.

Dichiarano il Presidente e il Segretario Generale di Competere.EU Pietro Paganini e Roberto Race:

Torniamo dopo 3 anni alla Camera con gli autori della ricerca Raffaele Picilli e Marina Ripoli per presentare un doppio raffronto sullo stato dell’arte del fundraising in Italia.
Una prima comparazione in ambito internazionale che valuta il grado di adozione delle tecniche di raccolta fondi rispetto al Regno Unito e agli Stati Uniti d’America.
Ed un secondo confronto tutto italiano su come è cambiato l’approccio dei partiti e movimenti italiani verso le proprie modalità di autofinanziamento tra il 2013 – anno precedente all’entrata in vigore della Legge 13/2014 sull’abolizione del finanziamento pubblico diretto – e il 2016 – ultimo anno prima della piena attuazione della legge e del taglio definitivo dei rimborsi elettorali.

Dichiarano Raffaele Picilli e Marina Ripoli:

La politica in Italia dovrebbe avvicinarsi sempre di più al fundraising.
Oggi però è ancora distante. Eppure, il fundraising potrebbe contribuire a rinsaldare il rapporto tra cittadini e politica. Si confonde ancora troppo facilmente il fundraising con la semplice raccolta di fondi. Le basi di un rapporto donativo sono la reciprocità, la fiducia, la trasparenza, l’etica, il buon uso del denaro.
Il fine del fundraising non è quindi la singola donazione, ma la costruzione del rapporto che nascerà con il sostenitore proprio dopo la prima donazione.

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