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Francesca Cavallin, la Signora del Premio ‘Penisola Sorrentina’

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Francesca Cavallin


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Membro della giuria del Premio ‘Penisola Sorrentina’ racconta i segreti del mestiere di attrice e il suo rapporto con la rassegna culturale di rilevanza nazionale organizzata a Piano di Sorrento (NA)

Riceviamo e pubblichiamo.

Francesca Cavallin, quarantatré anni, attrice veneta, originaria di Bassano del Grappa (VI), pochi giorni fa è stata protagonista della tappa dedicata a Firenze nel format di Alberto Angela ‘Meraviglie. La Penisola dei tesori’, interpretando Eleonora da Toledo.

Commenta l’attrice, protagonista della seconda puntata del programma culturale delle rete ammiraglia RAI:

Eleonora di Toledo non fu solo la moglie di Cosimo de’ Medici. Figlia del viceré di Napoli, lo spagnolo Don Pedro, fu una donna bellissima, elegante, raffinata.

Gestì in maniera intelligente, accurata ed imprenditoriale la ricca dote che portò in corte medicea, aumentandone il valore. Visse un matrimonio felice, appassionato, in tempi in cui i matrimoni combinati erano condanne all’insoddisfazione sentimentale. Si deve a lei e alle sue finanze la costruzione di Palazzo Pitti e del Giardino dei Boboli.

È stato un vero piacere poterla incontrare grazie a ‘Meraviglie’.
Un privilegio è stato poter indossar l’abito che riproduce fedelmente quello da lei indossato nel famoso ritratto realizzato da Agnolo Bronzino: un capolavoro d’artigianato tessile.

La Cavallin che da sempre è appassionata di storia e di arte, non a caso è laureata in questa disciplina.

Diversi gli impegni recenti e futuri per la nota attrice, che ha parte fissa nel cast del Premio internazionale ‘Penisola Sorrentina Arturo Esposito’ per la promozione della cultura, del cinema e del teatro.

Notissima al grande pubblico per i ruoli ricoperti in TV e nelle fiction di successo ‘Un medico in famiglia’, ‘Tutta la musica del cuore’, ‘Rocco Schiavone’, ‘Di padre in figlia’, ‘La compagnia del cigno’, ‘Adriano Olivetti’, la Cavallin si è imposta anche al cinema: è del 2019 il film horror ‘The nest’, per la regia di Roberto De Feo che ha riscosso un notevolissimo ed unanime consenso di critica.

A proposito di una delle sue prime esperienze televisive, ‘Il Generale Dalla Chiesa’ in cui la Cavallin ha interpretato il ruolo di Emanuela Setti Carraro, la moglie del Generale, così dichiara l’attrice:

È stata una grande esperienza professionale ed umana, pur essendo una delle mie prime volte. Quando interpreti non un personaggio ma una persona realmente esistita vai a toccare in effetti qualcosa di estremamente sensibile.

Devi cercare di avere un’aderenza maggiore rispetto alle movenze e soprattutto rispetto all’anima: e questo è un incontro abbastanza complesso dove il mio lavoro si è basato sui diari postumi raccolti dalla madre. La cosa che mi colpì era questo senso civico altissimo che inevitabilmente sposò un uomo straordinario e, insieme con lui, la sua missione.

Un privilegio immenso fu per me lavorare poi – quasi ad inizio carriera – al fianco di due grandissimi come Giorgio Capitani e Giancarlo Giannini.

La Cavallin vive il rapporto con il cinema e la TV come un incontro con le energie cosmiche, senza particolari orientamenti o ricerche.

Afferma l’attrice:

Il nostro lavoro è esperienza di vita. La cultura è un modo di penetrare un personaggio, di declinarlo, di impostarlo. Io mi reputo una persona estremamente curiosa, aperta, non in cerca di personaggi definiti.

Io sono pronta ad accogliere i personaggi che, quasi pirandellianamente, mi bussino alla finestra che io aprirò per farli entrare. I personaggi che noi attori interpretiamo entrano in noi e rimangono in noi, soprattutto quando andiamo a scavare nelle nostre vergogne intime, nei nostri segreti.

La Cavallin è partita dal cinema ma si dichiara pronta ad intraprendere nuove esperienze, come ad esempio il teatro.

Io sono partita con il cinema, con quella macchina dietro la quale c’è il pubblico.
Non ancora ho fatto teatro perché non me la sono sentita di andare in giro in tournée per non lasciare i miei bambini. So che però il giorno in cui metterò i piedi su quel palcoscenico non lo lascerò più.

Avverto seducente e ineludibile il flusso che proviene direttamente dal pubblico durante i miei reading. E immagino quello che avviene durante una vera e propria esibizione teatrale.

Francesca Cavallin, dopo essere stata insignita del riconoscimento, è entrata a far parte dal 2014 della Giuria del Premio internazionale ‘Penisola Sorrentina Arturo Esposito’ dedicato al cinema, alla cultura e al teatro e da allora è ospite fissa a Piano di Sorrento per lo spettacolo di investitura del Premio, nel cui palmares campeggiano nomi come quelli di Giancarlo Giannini, Pippo Baudo, Lino Banfi, Luca Barbareschi, Leo Gullotta, Christian De Sica, Paul Sorvino, Fred Murray Abraham e tanti altri.

Conclude l’attrice che rivedremo il prossimo autunno in costiera per festeggiare e celebrare i 25 anni di storia della prestigiosa rassegna:

È un Premio che sostiene il talento, la cultura, la bellezza di una regione come la Campania e dell’Italia tutta.

Un complimento gigante va a Mario Esposito, patron insostituibile e instancabile organizzatore, che riesce a far sentire ogni anno il valore di una manifestazione inscritta all’interno di una cornice paesaggistica magica come quella della penisola sorrentina.

Francesca Cavallin

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