Il Consigliere: Servono chiarezza e certezze
Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Lombardia.
Il fine vita tocca una dimensione profonda e delicata della persona e chiama in causa valori, diritti e responsabilità che richiedono un confronto serio, rispettoso e pienamente istituzionale.
La politica ha il dovere di affrontare una materia di questa portata senza semplificazioni o contrapposizioni, nel rispetto della dignità della persona, delle competenze istituzionali e di un quadro normativo certo, capace di tutelare tanto i pazienti quanto i professionisti sanitari.
Lo dichiara Christian Garavaglia, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Lombardia, in vista della prossima seduta dell’Aula consiliare.
In questo quadro, il Capogruppo Garavaglia e i Consiglieri regionali di Fdi Matteo Forte, Giacomo Zamperini, Chiara Valcepina, Maira Cacucci, Marco Bestetti, Patrizia Baffi, Claudio Mangiarotti, Anna Dotti e Diego Invernici, hanno presentato un’interrogazione a risposta immediata alla Giunta regionale sulle procedure relative alla morte medicalmente assistita in Lombardia, con particolare riferimento al recente caso del Sig. D. Z. gestito attraverso strutture del Servizio sanitario regionale.
I firmatari sottolineano:
Durante la seduta di Consiglio regionale chiederemo alla Giunta di fare chiarezza sulle modalità con cui è stata organizzata e attuata la procedura, con particolare riferimento al quadro entro il quale il Servizio sanitario regionale è stato chiamato ad operare.
Vogliamo comprendere come il percorso predisposto si sia tradotto concretamente e verificare che siano stati pienamente garantiti i principi della continuità della cura e del non abbandono del paziente.
Allo stesso tempo riteniamo fondamentale che il personale medico e sanitario sia messo nelle condizioni di operare all’interno di un quadro chiaro, senza essere esposto a situazioni di difficile collocazione tra responsabilità professionali, principi deontologici e indicazioni organizzative.
L’interrogazione richiama in particolare i principi della continuità della cura e del non abbandono del paziente, oltre al ruolo delle cure palliative e della terapia del dolore, e chiede alla Giunta di chiarire come l’organizzazione della procedura si concili con tali principi e con gli obblighi professionali del personale sanitario.
Garavaglia, Forte, Zamperini, Valcepina, Cacucci, Bestetti, Baffi, Mangiarotti, Dotti e Invernici proseguono:
Il confronto in Aula sarà l’occasione per ascoltare le risposte dell’Assessore al Welfare e approfondire con attenzione tutti gli aspetti emersi.
Il Servizio sanitario deve garantire la tutela della persona fragile, la continuità dell’assistenza e il rispetto della dignità del paziente, assicurando al tempo stesso ai professionisti sanitari condizioni chiare nelle quali esercitare le proprie responsabilità.
Su una materia così delicata riteniamo indispensabile che non vi siano margini di ambiguità.
Il diritto che dobbiamo continuare a tutelare è quello a vivere con dignità anche nella malattia e nella sofferenza: per questo riteniamo necessario investire sempre di più sulle cure palliative, sulla terapia del dolore e su una presa in carico capace di accompagnare realmente il paziente e la sua famiglia.
La risposta delle istituzioni deve essere quella di investire sulla vita, sulla cura e sull’assistenza.
I Consiglieri di FdI concludono:
Fratelli d’Italia porterà in Consiglio regionale una posizione coerente con i principi che ha sempre sostenuto, mantenendo un approccio istituzionale e aperto al confronto.
Su questioni che riguardano la vita, la sofferenza e la dignità delle persone servono responsabilità, certezza delle regole e rispetto dei ruoli.
È questo il terreno sul quale intendiamo svolgere il confronto in Aula.













