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Filiera moda, prime novità sul caso Acme

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La società, dopo aver ritirato i licenziamenti, si è impegnata al rilancio dell’azienda

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Malgrado le difficoltà che attraversa il settore moda ci sono casi su cui si ‘scommette’ sul rilancio e il mantenimento dei posti di lavoro.

Nei giorni scorsi, in Regione, si è riunito il tavolo dedicato alla Acme di Calenzano, una della quattro società del gruppo Florence luxury leather di Scandicci, circa 100 dipendenti, che fornisce servizi integrati per la moda e la pelletteria di lusso.

Il tavolo è stato convocato da Valerio Fabiani su richiesta dei sindacati, dopo la procedura di licenziamento formalizzata da Acme a maggio e lo stato di agitazione proclamato davanti ai cancelli.

In Regione, presenti tutte le parti, si è svolta una discussione che il Consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani definisce ‘precisa e puntuale’.

La società, dopo aver ritirato i licenziamenti, si è infine impegnata al rilancio dell’azienda redigendo un Piano industriale che poi sarà oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali e a riportare volumi di lavoro a Calenzano.

Le organizzazioni sindacali si sono rese disponibili al confronto sul Piano industriale con l’obiettivo di salvaguardia dei livelli occupazionali. In caso di difficoltà Acme comunque si impegna alla ricollocazione dei dipendenti nelle altre aziende del gruppo.

Presente al tavolo istituzionale anche il Sindaco di Calenzano, Riccardo Prestini.

Fabiani dichiara:

Continueremo a vigilare e monitorare la situazione, ma certamente il ritiro della procedura di licenziamento collettivo è un risultato importante e d’altra parte, in attesa dell’intervento del Governo nella filiera della moda, invocato dalla Regione tramite il Presidente Giani e l’Assessore Nardini, i casi concreti che si propongono al tavolo regionale devono essere affrontati.

È importante anche che l’azienda abbiamo messo in campo una reazione allo stato di difficoltà del comparto, che ovviamente è un tentativo che tutti sosterremo.

Regione e Comune di Calenzano si rendono disponibili a individuare misure a supporto del Piano industriale della società dopo che questo sarà stato condiviso con i sindacati – FIOM CGIL Firenze e UILM – UIL Firenze.

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