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Festival delle Letterature Migranti 2020: programmazione solo online

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Festival delle Letterature Migranti - Oasi e deserti


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Dal 21 a domenica 25 ottobre la VI edizione ‘Oasi e deserti’

Riceviamo e pubblichiamo.

La VI edizione del Festival delle Letterature Migranti parte oggi, mercoledì 21 ottobre, ma – dopo un lungo confronto tra l’organizzazione, le istituzioni e i partner – si è deciso di non prevedere più eventi con pubblico in presenza, bensì di spostare tutta la programmazione esclusivamente online.

Palazzo Branciforte a Palermo rimane la cornice degli incontri in presenza, ma senza pubblico; allo stesso modo, Villa Trabia, come previsto nel programma, ospiterà la performance d’arte e il racconto degli artisti Francesco De Grandi e Michele Guido.

Restano confermati gli incontri nelle scuole, che rientrano nella didattica, mentre per i centri aggregativi – Tau e Laboratorio Zen – sarà organizzato un unico incontro “ibrido” tra on e off line.

Dal 2015 il Festival delle Letterature migranti promuove e diffonde l’incontro tra culture, adottando le migrazioni – narrative, geografiche, fisiche – come criterio interpretativo del contemporaneo, in una città, Palermo, tradizionalmente aperta a costanti fenomeni di métissage.

Anche per il 2020 il Festival ha voluto organizzare cinque giorni di incontri con gli autori, dibattiti, riflessioni, mostre e spettacoli sul tema ‘Oasi e deserti’, per concentrarsi sulle mutazioni che stiamo affrontando, dal punto di vista delle narrazioni, del cambiamento climatico e del dialogo tra popoli e culture.

Tutti gli incontri originariamente previsti in programma verranno trasmessi in live streaming e messi a disposizione – gratuitamente – sul sito e sui canali social di FLM.

Il programma di ‘Oasi e Deserti’
Abraham B. Yehoshua sarà protagonista di incontro, organizzato in collaborazione con il Festival delle Filosofie di Palermo e intitolato ‘Cum-finis’; Kader Abdolah, a partire dal suo ultimo libro ‘Il sentiero delle babbucce gialle’, Iperborea;
ancora da Israele Dror Mishani, conosciuto a livello internazionale grazie ai suoi romanzi gialli con protagonista l’ispettore Avi Avraham, presenterà ‘Tre’, E/O;
anche Sahar Mustafah, figlia di palestinesi emigrati negli Stati Uniti che, scrivendo, esplora le sue radici e la sua eredità culturale racconterà ‘La tua bellezza’, marcos y marcos;
Suad Amiry, architetto e scrittrice palestinese che ha vissuto in Siria, Giordania, Libano, Egitto, Stati Uniti e Scozia, a partire dal suo ultimo libro ‘Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea’, Mondadori;
il giornalista olandese Oliver Van Beemen, che con ‘Heineken in Africa’, add Editore, svela la miniera d’oro della multinazionale europea nel continente africano;
Pietro Folena, con ‘Servirsi del popolo’, La nave di Teseo; Gabriella Kuruvilla, con ‘Maneggiare con cura’, Morellini editore;
Pietro Leveratto, con ‘Il silenzio alla fine’, Sellerio, e Sara Rattaro, che incontrerà i ragazzi di scuola primaria e secondaria e di alcuni centri educativi della città a partire da tre dei suoi ultimi libri, ‘Il cacciatore di sogni’, ‘La formula segreta’ e ‘Il fantasma di un genio del Novecento’, Mondadori.

E ancora:
la scrittrice di origine georgiana – ma palermitana d’adozione – Ruska Jorjoliani con ‘Tre vivi tre morti’, Voland, Veit Heinechen, che con ‘Borderless’, E/O, parte dalla sua Trieste per esplorare il crimine di tutta Europa;
lo scrittore e giornalista nigeriano Emmanuel Iduma, con ‘Lo sguardo di uno sconosciuto’, Brioschi;
Marco Aime, con ‘Pensare altrimenti. Antropologia in 10 parole’, add editore;
Giulio Guidorizzi con il suo racconto straordinario dedicato alla figura di Enea a partire da ‘Enea lo straniero’, Einaudi;
Francesco Foti, con Alexandria Ocasio Cortez, ‘La giovane favolosa’, People; Giorgio Fontana, a partire da ‘Prima di noi’, Sellerio;
Domenico Quirico, con un incontro a partire da ‘Morte di un ragazzo italiano’, Neri Pozza; Paolo Di Stefano, con ‘Noi’, Bompiani;
Franco Forte, con ‘La bambina e il nazista’, Mondadori;
Carlo Greppi, con ‘La storia ci salverà. Una dichiarazione d’amore’, UTET; Igiaba Scego, con ‘La linea del colore’, Bompiani;
Massimo Carlotto, con ‘La signora del martedì’, E/O;
Daniela Padoan, con ‘Niente di questo mondo ci risulta indifferente’, edizioni Interno 4;
Maria Rosa Cutrufelli, con ‘L’isola delle madri’, Mondadori;
Luca Mercalli, con ‘Salire in montagna’, Einaudi;
Antonio Di Grado con una lectio su Leda Rafanelli;
Maura Gancitano, Simone Regazzoni e Andrea Colamedici per una tavola rotonda online, organizzata in collaborazione con la Scuola Holden e dedicata alla filosofia antica.

Le sezioni speciali si interrogano sulla transizione al digitale
Questa edizione così speciale vuole estendere la riflessione sulla transizione alla digitalizzazione anche alle sezioni speciali del Festival dedicate a Teatro, con un contributo di Emma Dante, Arti Visive, con opere inedite di Francesco De Grandi e Michele Guido, Musica, con un progetto speciale dedicato all’elettronica, e Audiovisivo, con un progetto di narrazione corale del lockdown realizzato – da casa – dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Tornano anche gli incontri della sezione ‘Lost and (Found) in translation’, dedicata al valore e alla funzione della traduzione e della mediazione culturale.

Il programma completo degli incontri è disponibile sul sito www.festivaletteraturemigranti.it dove sarà possibile seguire le dirette di tutti gli eventi.

Info:
festivaletteraturemigranti.itletteraturemigranti@gmail.com

 

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