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Festival dell’Altrove, dieci anni di cultura condivisa

Festival dell'Altrove 2026

Protagonisti dell’anteprima Marianna Aprile, Davide Piras e Giorgio Zanchini, insieme a momenti di lettura e valorizzazione delle tradizioni locali

Riceviamo e pubblichiamo.

Da mercoledì 3 giugno il Comune di Guasila (CA) diventa palcoscenico del Festival dell’Altrove, la manifestazione di promozione alla lettura dedicata al ricordo dell’antropologo Giulio Angioni, originario proprio di Guasila, che quest’anno spegne le prime dieci candeline.

Un programma ricchissimo, curato dal direttore artistico Matteo Porru, che sarà aperto il 3 giugno dalla sezione ‘A su Scurigadroxiu in Bixinau’ (al tramonto nel vicinato), iniziativa che anticipa il festival vero e proprio previsto a inizio di settembre.

Matteo Porru dice:

In questa decima edizione nell’Altrove portiamo la festa, la visione, il coraggio di conoscere e attraversare il mondo, di ricordarlo quando ci coinvolge, di inventarlo quando ci delude.

Un prefestival di grande interesse che vedrà nelle piazze di Guasila i giornalisti Marianna Aprile e Giorgio Zanchini e il romanziere Davide Piras. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 19:30.

Dice il Sindaco Paola Casula:

Dieci anni di Festival dell’Altrove rappresentano un traguardo importante non solo per la manifestazione, ma per l’intera comunità di Guasila e il territorio della Trexenta.

In questo decennio il Festival ha saputo costruire ponti tra culture, generazioni e sensibilità diverse, portando nel nostro paese confronti e occasioni di crescita che hanno arricchito il tessuto sociale e culturale del territorio.

Per questo investire negli eventi culturali significa sì creare opportunità, ma anche rafforzare il senso di appartenenza e la partecipazione delle persone.

In questo senso, iniziative come ‘A Su Scurigadroxu in Bixinau’ assumono un valore speciale.

All’imbrunire, l’evento continua a unire i quartieri di Guasila, rinnovando una tradizione che apparteneva alla vita quotidiana delle famiglie di un tempo.

È il recupero di un modo autentico dello stare insieme. Un patrimonio immateriale che il Festival contribuisce a custodire e a trasmettere alle nuove generazioni.

Il programma sarà aperto mercoledì 3 giugno, nel Parco Andrea Melas, dalla giornalista di La7 Marianna Aprile, autrice del romanzo ‘La promessa’, ed. Rizzoli.

La Aprile, in dialogo con Matteo Porru, racconta ottant’anni di storia delle donne in Italia, dalla nascita delle elettrici nel 1946 alla prima donna a Palazzo Chigi. Analizza il voto e la partecipazione politica, l’arrivo delle 21 costituenti e il loro contributo alla Costituzione italiana, fino alle conquiste successive come divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale e riforma del diritto di famiglia.

Con penna meticolosa e pungente, si interroga sullo stato attuale dei diritti delle donne e sul reale significato di avere una donna Presidente del Consiglio, chiedendosi quanto resta della promessa del suffragio femminile e quanto queste conquiste siano percepite come una vittoria concreta nella vita quotidiana.

Al termine, l’attrice Marta Proietti Orzella sarà protagonista di un reading letterario dal titolo ‘Assandira’, con letture da Giulio Angioni.

Secondo appuntamento venerdì 10 luglio, questa volta nella via Roma, con Davide Piras,  che parla del suo romanzo ‘Femmenella’, ed. Piemme, ambientato nella Terralba dell’epoca fascista, dove riprende la grande tradizione della narrativa sarda, da Marcello Fois a Sergio Atzeni, svelando un talento raro nel descrivere scene d’amore e di violenza con la delicatezza che è propria dei grandi scrittori.

‘Femmenella’ è un romanzo commovente, un inno alla vita che si legge come un’amara e splendida poesia. Al termine, reading letterario dal titolo ‘L’oro di Fraus’, con l’attrice Marta Proietti Orzella che leggerà pagine da Giulio Angioni.

La tre giorni si conclude martedì 14 luglio con uno dei giornalisti italiani più amati, Giorgio Zanchini che presenta il suo nuovo romanzo ‘Lockerbie’, ed. Laterza, legato a una vicenda personale ma inquadrato nella vicenda dell’attentato terroristico accaduto nella cittadina scozzese nel 1988.

Sophie è una giovane ragazza inglese. Giorgio Zanchini la conosce per caso una sera a Parigi nell’enoteca in cui lavora. Pochi giorni dopo scopre che è una delle 270 vittime dell’attentato terroristico di Lockerbie. Un sorriso, un volto perso nei ricordi che dopo quasi 40 anni torna a farsi vivo, a porre domande che non possono essere evitate.

Tra microstoria e grande gioco geopolitico, vite comuni e logiche di potere che quelle vite schiacciano senza troppi rimorsi, tra Parigi e gli Stati Uniti, Lockerbie e Londra, Libia e Malta, questo libro ricostruisce destini individuali e crudeli dinamiche di violenza e diviene anche una riflessione sulle opacità del passato, le ombre della storia, la difficoltà di avere giustizia.

Anche la giornata finale si concluderà con un reading letterario dal titolo ‘I pascoli erranti’, con l’attrice Marta Proietti Orzella che legge Giulio Angioni. Appuntamento nella via Segariu.

Il Festival dell’Altrove è promosso e sostenuto dall’amministrazione comunale di Guasila, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna, in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.