Un grande evento diffuso per ripensare l’approccio all’endometriosi e alla qualità di vita delle donne
Riceviamo e pubblichiamo.
Il 16 ottobre Gedeon Richter Italia ha organizzato Rethink Endometriosis, un grande evento nazionale diffuso che ha unito in diretta le sedi di Milano, Bologna, Roma e Napoli, coinvolgendo oltre duecento ginecologi tra faculty e discenti.
Un incontro unico, dedicato a chi ogni giorno si occupa di diagnosi e trattamento dell’endometriosi nei centri di secondo e terzo livello e che rappresenta un’occasione di confronto scientifico e umano intorno a un tema ancora troppo spesso sottovalutato: l’impatto dell’endometriosi sulla qualità di vita delle donne.
A inaugurare la giornata è stata Maria Giovanna Labbate, Amministratrice Delegata di Gedeon Richter Italia, che ha accolto i partecipanti sottolineando l’impegno dell’azienda nella salute femminile e nel sostegno costante alla comunità scientifica.
Nel proseguire il suo intervento, ha messo da parte il ruolo di AD per parlare come donna, esprimendo vicinanza e solidarietà alle oltre dieci milioni di italiane che convivono con l’endometriosi.
In questa veste ha condiviso con i clinici i videomessaggi delle presidenti di tre associazioni di pazienti: Monica Santagostini di AENDO, Vania Mento di La voce di una è la voce di tutte e Francesca Fasolino di A.L.I.C.E. Un contributo corale che ha trasmesso un messaggio forte e chiaro: insieme, con un obiettivo comune, è possibile migliorare la qualità di vita delle donne che soffrono di endometriosi.
Il dialogo tra le diverse sedi ha permesso di intrecciare prospettive e competenze, disegnando un percorso di riflessione condiviso sui principali temi in agenda: dall’impatto della patologia sulla qualità di vita alla corretta identificazione clinica e diagnostica delle pazienti candidate al trattamento, fino agli unmet needs ancora aperti nella gestione terapeutica.
Ampio spazio è stato dedicato alle prospettive offerte dall’introduzione di una nuova terapia orale per il trattamento sintomatico dell’endometriosi.
Nella sede di Milano si sono alternati gli interventi del Prof. Massimo Candiani, del Prof. Michele Vignali, del Prof. Stefano Angioni, della Dott.ssa Allegra Barbasetti di Prun e della Prof.ssa emerita Chiara Benedetto, che ha preso la parola nel pomeriggio.
A Bologna, i lavori sono stati coordinati dal Prof. Renato Seracchioli, insieme alla Dott.ssa Karin Louise Andersson, al Prof. Antonio La Marca e al Dott. Antonino Farulla.
Da Roma, la Prof.ssa Antonia Testa e il Prof. Errico Zupi hanno moderato gli interventi del Prof. Ludovico Muzii, della Prof.ssa Lucia Lazzeri e del Dott. Francesco Martire.
Infine, a Napoli, il Prof. Giuseppe Ettore e il Prof. Attilio Di Spiezio Sardo hanno accolto i partecipanti, con gli interventi del Prof. Antonio Maiorana, della Prof.ssa Roberta Venturella, del Prof. Pierluigi Giampaolino e della Dott.ssa Marina Coppola, chiudendo una giornata di approfondimento e condivisione che ha unito in tempo reale quattro città con un unico grande obiettivo: migliorare la qualità di vita delle donne con endometriosi.
Maria Giovanna Labbate, AD di Gedeon Richter, spiega:
Rethink Endometriosis ha rappresentato molto più di un momento formativo: è stato un laboratorio di pensiero condiviso, nato per mettere davvero al centro la donna e la sua qualità di vita.
Perché solo comprendendo quanto l’endometriosi incida sulle relazioni, sul lavoro e sui progetti di vita di chi ne soffre, si può costruire una risposta clinica e terapeutica capace di restituire alle pazienti ciò che più desiderano: la possibilità di vivere senza dolore.
Questa speranza, oggi più concreta che mai grazie ai nuovi orizzonti della ricerca, continua a guidare l’impegno di Gedeon Richter nel sostenere la comunità medica e tutte le donne che convivono con l’endometriosi.













