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‘Due Correnti’, nuovo singolo di Katres

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Disponibile dall’11 giugno

Riceviamo e pubblichiamo.

Esce venerdì 11 giugno 2021 ‘Due Correnti’, il nuovo singolo di Katres fuori per Soundinside Records e in distribuzione Believe.

Un nuovo capitolo che segue la pubblicazione dell’album Araba Fenice e che vuole raccontare l’amore viscerale per una figlia e per la Sicilia e trova massima espressione attraverso la perfetta similitudine con l’isola delle correnti.

Katres in questa produzione si è ispirata ad un sound di respiro internazionale con contaminazioni che vanno dall’indie rock americano, al pop fino a toccare accenti di post rock sul finale, il tutto senza tralasciare l’importanza del testo, il cantautorato è impegnato, maturo.

Nel brano Katres si avvale della collaborazione di alcuni tra i più validi musicisti nell’attuale panorama italiano, al pianoforte e pedali Bruno Bavota, presente nelle colonne sonore di The Young Pope e The New Pope di Paolo Sorrentino e colonna sonora di uno spot della Apple.

Caterina Bianco (FANALI, Sulaventrebianco, Corde oblique)
Michele De Finis (EPO, FANALI)
Michelangelo Bencivenga (Blindur, La Terza Classe)
Riccardo Schmitt (Katres, Azul, Ondanueve, colonne sonore: Napoli Velata, La versione di Barney, Mine vaganti)
Stefano Bruno (RIVA)

Credits:
Produzione Artistica:
Jex Sagristano, Katres e Stefano Bruno

Registrato da
Jex Sagristano al Soundinside Basement Records, Frattaminore (NA)

Mixato e masterizzato da
Marc Daniel Nelson (Fleetwood Mac, Ben Harper, Eric Burdon)

Katres: Chitarra baritona, Voci, cori, looping Vocals
Jex Sagristano: Synth Noise e Programmazioni elettroniche
Greta Sagristano: Looping Vocals – Battito del cuore
Bruno Bavota: Pianoforte, outboard effects pedals e Noise
Stefano Bruno: Basso, Synth, programmazioni elettroniche
Michele De Finis:Guitars fx, Pedal reamping, feedback, Omnichord reamping
Michelangelo Bencivenga: Chitarre acustiche, chitarre shimmer, chitarre fuzz
Caterina Bianco: Organelle, Violini, cori vocoder
Riccardo Schmitt: Batteria

Bio:

Katres nasce a Catania ma da sempre vive a Napoli. Inizia giovanissima a suonare la chitarra e a comporre. Personalità, passione ed eleganza trovano espressione nei suoi testi e nelle sue musiche. Vince il Premio della Critica al Premio Stefano Rosso con il brano Gli occhi dei bambini e il Premio Best Songwriter del programma Demo di Radio 1 condotto da Michel Pergolani e Renato Marengo.

Il suo primo album, ‘Farfalla a valvole’, nasce nel 2012 e viene pubblicato il 13 settembre 2013. A una settimana dall’uscita, Katres è ‘Migliore artista della settimana’ su MTV New Generation. Il tour per la promozione di Farfalla a valvole vedrà Katres impegnata in circa 150 concerti, tra l’Italia e l’estero, Parigi, Londra, Liegi, Bruxelles, Spa, Amsterdam, Barcellona, Valencia, Lisbona. Nel 2016 è madrina dell’edizione del premio Bianca d’Aponte International a Barcellona.

A giugno 2017 Katres pubblica ‘Ormai ho deciso’, il primo singolo estratto dal nuovo disco di inediti, grazie al quale si aggiudica il Premio Stil Novo 2017 del Premio Lunezia, e affronta una lunga tournée estiva in apertura ad Ermal Meta nel suo fortunato Vietato morire tour.

Firma un accordo editoriale con Warner Chappell e partecipa al Warner camp scrivendo con Giulia Anania. Nel 2018 esce Araba Fenice album prodotto da Daniele Sinigallia, lo stesso anno vince il Premio Disco days come miglior artista giovane. Nel 2020 scrive ‘Due Correnti’ brano dedicato alla figlia nata nel 2019. Nel 2021 insieme al marito e produttore Jex Sagristano fonda la sua etichetta discografica, Soundinside Records.

Il desiderio espresso da Katres in questa canzone è quello di resistere allo spazio temporale e rendere eterno quello che riconosce come il legame più profondo della propria esistenza così come succede nel punto esatto in cui le due correnti, quelle del Mar Ionio e del Mar Mediterraneo, si incontrano, si scontrano, si fondono e sono destinate a rimanere unite in un moto senza fine. L’uno nella sua unicità farà sempre parte dell’altro, l’uno seguirà il suo corso restando inevitabilmente legato indissolubilmente all’altro.

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