11 artisti di fama internazionale esporranno le loro opere fino al 28 febbraio 2026
Riceviamo e pubblichiamo.
Questa settimana ha inaugurato ufficialmente Desert X AlUla 2026, la quarta e attesissima edizione della biennale internazionale en plein air.
Arts AlUla, in collaborazione con Desert X, invita i visitatori a scoprire una straordinaria selezione di artisti sauditi e internazionali di diverse generazioni, le cui opere site-responsive di land art, sculture e installazioni, daranno vita a un potente dialogo con i paesaggi straordinari e il patrimonio stratificato di AlUla.
AlUla – destinazione di rilievo globale per la straordinaria ricchezza del suo patrimonio culturale e naturale, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita – consolida il proprio ruolo sulla scena internazionale come punto di riferimento dinamico ed emergente per la land art.
Un riconoscimento rafforzato da Desert X AlUla, la prima biennale di arte pubblica della regione e uno degli appuntamenti di punta dell’AlUla Arts Festival.
L’edizione 2026 di Desert X AlUla riunisce 11 artisti di fama internazionale, le cui opere riflettono un’ampia gamma di idee, materiali e tradizioni. Dalle sculture cinetiche monumentali alle esplorazioni sonore sopra e sotto il suolo, ogni commissione è profondamente radicata nella relazione con l’ambiente unico di AlUla, consolidando ulteriormente la reputazione di Desert X AlUla come piattaforma di riferimento globale per la land art site-responsive.
Desert X AlUla proseguirà fino al 28 febbraio 2026, come evento cardine dell’AlUla Arts Festival annuale. Curata da Wejdan Reda, Zoé Whitley, con la direzione artistica di Neville Wakefield e Raneem Farsi, la quarta edizione esplora il tema ‘Space Without Measure’.
Ispirato a Kahlil Gibran, il tema incoraggia la contemplazione dell’immaginazione all’interno degli scenari naturali di AlUla. L’esposizione, ambientata nei canyon desertici di AlUla, funge da programma di pre-apertura per Wadi AlFann, offrendo una visione preliminare dei piani di AlUla per creare una permanente ‘Valle dell’Arte’ dedicata alla land art.
Hamad Alhomiedan, Director of Arts & Creative Industries di Royal Commission for AlUla (RCU), ha dichiarato:
A Desert X AlUla 2026, il pubblico si confronterà con opere che dialogano profondamente con i paesaggi unici e il ricco patrimonio di AlUla.
Queste commissioni mettono in luce la trasformazione dinamica di AlUla in un’importante destinazione globale, dove convergono espressioni antiche e contemporanee.
Questa esposizione è parte integrante della nostra più ampia iniziativa di rigenerazione di AlUla, affinché diventi una destinazione culturalmente ricca in cui vivere, lavorare e visitare.
È inoltre fondamentale per posizionare AlUla nel dialogo globale dell’arte contemporanea e rappresenta un’anticipazione dei progetti monumentali come Wadi AlFann.
Gli artisti e le opere:
- Sara Abdu, A Kingdom Where No One Dies: Contours of Resonance
- Mohammad Alfaraj, What was the Question Again?
- Mohammed AlSaleem, The Thorn, AlShuruf Unit, The Triangles, Flower Bud, and Al Ahilla (courtesy of Royal Commission for Riyadh City)
- Tarek Atoui, The Water Song
- Bahraini-Danish, Bloom
- Maria Magdalena Campos-Pons, Imole Red
- Agnes Denes, The Living Pyramid
- Ibrahim El-Salahi, Haraza Tree
- Basmah Felemban, Murmur of Pebbles
- Vibha Galhotra, Future Fables
- Héctor Zamora, Tar HyPar













