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Delegazione Tuscia e Sabina SMOCSG celebra Giubileo Vita Consacrata

Giubileo della Vita Consacrata

Celebrazione eucaristica nella chiesa della Santissima Trinità – Santuario cittadino di Maria Santissima Liberatrice di Viterbo

Trascorsi quaranta giorni dalla celebrazione del Natale del Signore, il 2 febbraio ricorre il giorno nel quale Gesù fu presentato al Tempio da Maria e Giuseppe.

Con quel rito egli si assoggettava alle prescrizioni della legge, ma in realtà veniva incontro al suo popolo, che l’attendeva nella fede. Guidati e illuminati dallo Spirito Santo, vennero nel tempio i santi vegliardi Simeone e Anna, riconobbero il Signore e pieni di gioia gli resero testimonianza.

Anche i fedeli, riuniti dallo Spirito Santo, vanno nella casa di Dio incontro a Cristo. Lo trovano e lo riconoscono nello spezzare il pane, nell’attesa che egli venga e si manifesti nella sua gloria.

Con questo spirito, su invito della Comunità Agostiniana, una rappresentanza di Cavalieri e Volontari della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio domenica 2 febbraio 2025, nella ricorrenza della 29ª Giornata Mondiale della Vita Consacrata, ha partecipato presso la chiesa della Santissima Trinità – Santuario cittadino di Maria Santissima Liberatrice al Giubileo della Vita Consacrata.

La solenne Concelebrazione Eucaristica per il Giubileo della Vita Consacrata, parte degli eventi in ambito dell’Anno Santo 2025 nella Diocesi di Viterbo, è stata presieduta alle ore 18:30 dal Vescovo Orazio Francesco Piazza.

Dato il grande afflusso di religiosi e religiose, i Cavalieri e i Postulanti Costantiniani hanno prestato il servizio d’ordine, curando in particolare l’accoglienza e l’assistenza dei religiosi e delle religiose colpiti da malattia e disabilità.

Con l’occasione ricordiamo, che la Delegazione della Tuscia e Sabina espleta un’intensa attività caritativa in favore dei Monasteri e delle Comunità religiose in grave difficoltà economica.

Dopo la Celebrazione Eucaristica è seguito un momento conviviale nelle sale del convento.

Presentazione di Nostro Signore Gesù Cristo al Tempio detta ‘Candelora’

Secondo la legge di Mosè, i genitori dovevano accompagnare i primogeniti maschi al tempio, quaranta giorni dopo la loro nascita, per presentarli ufficialmente. La Madonna e San Giuseppe non fecero eccezione per il piccolo Gesù e quaranta giorni dopo Natale lo condussero a Gerusalemme, come raccontato nel Vangelo secondo Luca (Lc 2,22-40).

Siccome ogni primogenito del popolo ebraico era considerato offerto a Dio, era necessario che i genitori lo riscattassero attraverso un’offerta. Fu in quel momento che San Simeone il Vecchio riconobbe il bambino come il Messia e affermò che sarebbe stato ‘luce per illuminare le genti’.

Da qui la liturgia della Chiesa Cattolica che prevede la benedizione delle candele, simbolo di colui che illumina gli esseri umani, e il nome di ‘Candelora’, con cui è popolarmente nota la festa della Presentazione del Signore.

Contestualmente alla cerimonia di riscatto del primogenito, era prevista anche quella di purificazione della madre, considerata impura. Per la Chiesa Cattolica Maria non avrebbe avuto bisogno di farlo, ma lasciò comunque un’offerta in segno di umiltà e di obbedienza ai precetti ebraici.

Anche per questo motivo, fino alla riforma liturgica introdotta dopo il Concilio Vaticano II, la Candelora era chiamata la festa della Purificazione della Beata Vergine Maria. La riforma riportò l’attenzione sulla valenza cristologica del momento, intesa a manifestare più chiaramente la centralità della figura di Cristo.

La prima testimonianza scritta di questa festa risale al IV secolo. La festa viene osservata anche dalla Chiesa Ortodossa e da diverse confessioni protestanti. In molte zone e in diverse confessioni è tradizione comune che i fedeli portino le proprie candele alla chiesa locale per la benedizione.

In passato era una ricorrenza molto sentita soprattutto dalla civiltà contadina, legata alle antiche ritualità della terra. La tradizione vuole che il giorno della Candelora sia indicativo del tempo atmosferico che seguirà nel resto della stagione invernale, un giorno speciale in cui è possibile avere pronostici per il futuro.

La festività della Candelora coincide con la Giornata Nazionale della Vita e la Giornata Mondiale della Vita Consacrata.

La 47ª Giornata Nazionale per la Vita

È stata celebrata domenica 2 febbraio 2025 anche la 47ª Giornata Nazionale per la Vita, che quest’anno ha per tema Trasmettere la vita, speranza per il mondo.

Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue, Signore, amante della vita.
Sap 11, 26

Per l’occasione, il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana ha preparato un Messaggio che invoca

un’alleanza sociale che promuova la cultura della vita, mediante la proposta del valore della maternità e della paternità, della dignità inalienabile di ogni essere umano e della responsabilità di contribuire al futuro del Paese mediante la generazione e l’educazione di figli; che favorisca l’impegno legislativo degli stati per rimuovere le cause della denatalità con politiche familiari efficaci e stabili nel tempo; che impegni ogni persona di buona volontà ad agire per favorire le nuove nascite e custodirle come bene prezioso per tutti, non solo per i loro genitori.

Tale alleanza può e deve essere inclusiva e non ideologica, mettendo insieme tutte le persone e le realtà sinceramente interessate al futuro del Paese e al bene dei giovani.

La 29ª Giornata Mondiale della Vita Consacrata

La ricorrenza della 29ª Giornata Mondiale della Vita Consacrata è stata un’occasione nella quale la Chiesa si è stretta con gioia e gratitudine attorno ai consacrati e alle consacrate, che hanno pronunciato il loro sì donando la vita a Dio per la Chiesa e per il mondo.

La Giornata, che si celebra ogni anno il 2 febbraio nella festa della Presentazione di Gesù al Tempio, si inserisce quest’anno giubilare nel cammino che consacrate e consacrati stanno percorrendo in vista del Giubileo della Vita Consacrata, che si celebrerà a livello mondiale l’8 e 9 ottobre 2025.

Per questo evento giubilare sono invitati a Roma tutti i consacrati e le consacrata delle diverse forme di vita: religiosi e religiose, monaci e contemplative, membri degli istituti secolari, appartenenti all’ordo virginum, eremiti, membri appartenenti ai ‘nuovi istituti’.

In tutto il mondo sarà anche occasione di preghiera per domandare al Signore il dono di sante vocazioni alla vita consacrata e accogliere la grazia di essere portatori dell’annuncio di speranza e costruttori di pace, testimoniando con la vita che nessuno è escluso dalla misericordia di Dio.